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Vallelunga, sanati i danni vanno rinforzate le opere di difesa - Costruzioni 28.06.2018

Valanghe e colate detritiche: la zona di Vallelunga è spesso al centro di violenti fenomeni atmosferici. Interventi per ripulire i canaloni da valanga, rimuovere il materiale detritico delle colate e rinforzare le opere di difesa.

Anche lungo il corso del rio Pleif sono stati eseguiti lavori di sgombero del materiale (Foto USP)

Luglio 2016: due colate detritiche lungo la strada provinciale che porta a Vallelunga, in alta val Venosta, comportano l'isolamento di circa 200 persone. Il rio Carlino e il rio Pedres esondano, invadono la sede stradale e danneggiano le briglie costruite all'inizio del 1900. Ulteriori danni si annoverano al superamento degli argini del rio Pazzin e del rio Pezzei. Gennaio 2018: una nevicata di proporzioni eccezionali provoca il distacco di una serie di valanghe e, sempre a Vallelunga, vengono colpiti e danneggiati un edificio adiacente alla scuola d'avventura (Erlebnisschule) e spazzato via il piano superiore di un'abitazione. In totale sono 166 le persone bloccate ed evacuate a valle con gli elicotteri, e per giorni la popolazione residente rimane isolata. L'area, dunque, si conferma particolarmente soggetta a subire fenomeni atmosferici e meteorologici di grande entità, e per quanto riguarda il primo dei due casi, quello delle colate detritiche e delle esondazioni, l'intervento di sistemazione dell'Ufficio bacini montani Ovest dell'Agenzia provinciale per la protezione civile si è concluso nel 2017.

"Le valanghe dello scorso inverno - sottolinea il direttore dell'ufficio, Mauro Spagnolo - non hanno in realtà provocato danni particolarmente gravi alle opere di difesa, ma hanno trasportato negli alvei dei torrenti una grande quantità di detriti e materiale franoso, soprattutto alberi e rami". Il rischio attuale, dunque, è che in caso di ondate di maltempo, vi siano delle esondazioni, e proprio per questo motivo sono stati eseguiti lavori di pulizia ed asporto di materiale per un investimento totale di 625.000 euro. I letti del rio Carlino, rio Pleif e fossa dell'Alpe sono stati sgomberati dal materiale depositatosi, le cunette del rio Pezzei e del rio Pazzin sono state ripristinate, mentre lungo il corso del rio Pedres sono state risanate e rivestite con massi ciclopici 7 briglie di cemento armato che erano state danneggiate dai fenomeni franosi.

"Il 100% di sicurezza di fronte ai pericoli naturali - commenta il direttore della Protezione civile provinciale, Rudolf Pollinger - non potrà mai essere raggiunto, ma continueremo a investire per fare in modo che, a Vallelunga e ovunque sul territorio provinciale, le opere paravalanghe e di sistemazione idraulico forestale siano in grado di svolgere il proprio compito al meglio". Uno dei prossimi interventi sarà la realizzazione di un nuovo argine paravalanghe sopra la località Grub, con un investimento di 550.000 euro, mentre entro la fine dell'anno saranno elaborati i progetti di protezione per la località Cappella.

LM

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