News

Protezione dalle piene, a Varna opere per 2,6 milioni - Varie 26.07.2018

Nuove opere di protezione dalle piene sul rio Scaleres. Possono trattenere fino a 40.000 metri cubi di materiale detritico e di legname flottante

La visione laterale delle nuove opere in fase di realizzazione sul rio Scaleres. Foto: USP/Ufficio bacini montani Nord

Nell'ambito del progetto CittàPaeseFiume - Area Fluviale Media Valle Isarco il pericolo di esondazione a Varna è stato studiato in dettaglio. Il rio Scaleres è stato classificato come torrente ad alto rischio. "I risultati del piano delle zone di pericolo mostrano vaste zone di potenziale esondazione" spiega Rudolf Pollinger, direttore dell'Agenzia per la protezione civile. Dal 2013 al 2016 sono stati realizzati diversi interventi per ridurre il rischio di esondazione in caso di piena, e questo obiettivo è stato raggiunto attraverso l’ampliamento ed il rinforzo della sezione nel corso inferiore del Rio Scaleres. Contemporaneamente è avvenuta la riconfigurazione morfologica del fondo d’alveo. Attualmente a monte del paese, in zona "Vecchia Segheria Putzer", viene realizzato un nuovo bacino di deposito. In caso di eventi straordinari una nuova opera trasversale di trattenuta fermerà sino a 40.000 metri cubi di materiale detritico e di legname flottante.

"Quest'opera, una volta completata, sarà l'elemento centrale della protezione contro le piene di Varna" sottolinea Alexander Pramstraller, direttore dell’Ufficio provinciale sistemazione bacini montani Nord. Prima di iniziare con i lavori, nell'autunno 2017 la strada forestale che porta nella val Scaleres, è stata spostata provvisoriamente. Nell'estate del 2019, prima della prevista conclusione dei lavori, verrà realizzata la strada definitiva. Al momento i lavori si concentrano sulla costruzione della briglia in cemento armato alta 10 metri e larga 50; una volta terminata quest'opera, il bacino di deposito verrà modellato, rinforzato sul lato interno e opportunamente rinverdito sul parametro a valle. "Il materiale di risulta verrà comunque riutilizzato sul posto, cosí riusciremo a ridurre al minimo l'impatto dei transiti per trasporti attraverso il paese" spiega Pramstraller. Il finanziamento di questo progetto, i cui costi totali ammontano a 2,6 milioni di euro, avviene tramite il Programma operativo investimenti a favore della crescita e dell'occupazione FESR 2014-2020 e fondi della Provincia di Bolzano.

LM

Galleria fotografica