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Lasa, le opere di difesa realizzate hanno dimostrato la loro efficacia. Varie 06.08.2018

Rio Lasa, le opere tecniche di difesa hanno evitato danni all'abitato in occasione del maltempo di sabato notte (4 agosto). Partiti i lavori di ripristino.

La grande briglia di trattenuta nella notte di sabato ha raccolto 25.000 metri cubi di materiale detritico e legnoso. Foto: USP

Riguardo al rio Lasa (Valdaunbach) esistono poche testimonianze di eventi estremi accaduti nel passato, ma in generale la sua pericolosità è nota da tempo. Già negli anni ’80 è iniziata la sistemazione del corso d’acqua con la realizzazione di briglie di consolidamento e di difese spondali. Fra il 1999 e il 2000 è stata inoltre realizzata una briglia di trattenuta, che in occasione del maltempo di sabato notte ha raccolto 25.000 metri cubi di materiale e legno, riferisce Mauro Spagnolo, direttore dell’Ufficio bacini montani ovest.

L’ultimo intervento è stato, fra il 2004 e il 2008, la ristrutturazione dei vecchi argini in muratura e delle briglie sul conoide di deiezione fino alla confluenza con l’Adige. "Come si è visto l’altro ieri, lo sforzo ha dato i suoi frutti" sottolinea il direttore d’Ufficio Spagnolo. "Grazie alle opere di protezione realizzate negli anni passati è stato possibile evitare che il corso d’acqua tracimasse e così si sono evitati danni all’abitato" conclude Spagnolo.

L’Agenzia per la protezione civile ha già iniziato i lavori di sgombero del materiale depositatosi nel bacino per ripristinarne la funzionalità in caso di eventi futuri. Nei prossimi giorni verranno condotti nuovi sopralluoghi e incontri per pianificare le misure necessarie al ripristino anche dell’originale stato delle opere.

Il primo finanziamento per gli interventi è stato già stabilito. Dopo Ferragosto arriverà il finanziamento per altri lavori. Il direttore d’Ufficio Mauro Spagnolo si occuperà della progettazione e della direzione dei lavori.

LM

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