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Bacini montani: lavori per la sicurezza dell'Isarco - Varie 28.11.2018

Difesa dalle piene, lavori sull'Isarco a Vipiteno e Prati di Vizze.

Il letto dell'Isarco è stato ingrandito e sono state erette nuove arginature. Foto: Agenzia Protezione civile-Luca Messina

Nei primi mesi di quest’anno il letto dell’Isarco è stato allargato e sono state erette nuove protezioni arginali. L’intervento è stato finanziato grazie ai fondi del Programma Operativo FESR 2014-2020 "Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione". Contestualmente alla realizzazione di questo progetto, su incarico dell’Ufficio tecnico strade nord-est è stato realizzato anche il nuovo ponte di Flaines sull’Isarco. "Il ponte è ora dotato da entrambi i lati di piste ciclopedonali, per garantire la massima sicurezza possibile ai pedoni e ai ciclisti sulla principale via di collegamento fra la stazione e il centro storico" spiega il direttore dei lavori Philipp Walder, dell’Ufficio bacini montani Nord dell’Agenzia per la Protezione civile. Nel corso di questo intervento è stato necessario modificare le infrastrutture e la viabilità nella zona del ponte. "Il nuovo ponte è più alto del precedente, così da fornire più spazio alle acque dell’Isarco in caso di piena" spiega Walder.

Il terzo lotto dell’intervento prevede la realizzazione di un sottopassaggio nelle vicinanze del nuovo ponte, per fornire a pedoni e ciclisti un collegamento sicuro fra il centro, la zona sportiva e la stazione dei treni. Attualmente sono in corso gli ultimi lavori di montaggio sull’area del ponte, nonché lavori di sistemazione nel piccolo parco nei pressi del semaforo. Particolarmente complessa si è rivelata nella prima parte dell’anno la prosecuzione dei lavori a causa del poco spazio a disposizione e dell’impossibilità di deviare il corso dell’Isarco. Notevole anche l’impegno per la regolamentazione del traffico nella zona e per lo spostamento di diverse linee elettriche interrate esistenti. Molta attenzione è stata dedicata nel corso dell’intervento alla qualità del lavoro, portato avanti da una squadra di artigiani specializzati guidati Otto Gruber dell’Ufficio bacini montani nord.

LM

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