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Nuova briglia sul rio Inferno a difesa del paese di Termeno - Protezione civile 05.06.2019

Sopra l’abitato di Termeno sono iniziati i lavori per la nuova briglia di trattenuta per il materiale detritico trasportato dal rio Inferno. Aumenta la capacità dei volumi trattenuti negli invasi

Immagini d'archivio dell'esondazione del 23 giugno 1986, che provocò, col materiale detritico trasportato dal torrente Inferno in piena, la devastazione della parte nord del paese di Termeno - Foto: Agenzia Protezione civile - Luca Messina

Gli addetti della Sistemazione bacini montani sud dell’Agenzia provinciale per la Protezione civile stanno realizzando una nuova briglia sul corso medio del rio Inferno, al di sotto del sentiero in direzione dei prati Zoggler. L’obiettivo è quello di limitare ulteriormente il pericolo di esondazioni per il paese di Termeno. A conclusione dei lavori, prevista per la fine del 2019, la capacità di fermare materiale detritico raggiungerà i 25.000 metri cubi. L’investimento per l’opera è di circa 950.000 euro. Il nuovo intervento fa seguito al piano delle zone di pericolo per il comune di Termeno che ha evidenziato grandi margini di pericolosità residua del rio Inferno.

La briglia si aggiunge a quella esistente realizzata immediatamente a monte del paese di Termeno e già potenziata. Tale opera nel passato è stata più volte svuotata dal materiale che è riuscita a trattenere evitando più volte in tal modo eventi di esondazione. L’ultimo grave evento è stato quello del 23 giugno 1986: una enorme colata invase e devastò la parte nord di Termeno con materiale detritico trasportato dal torrente in piena dopo una serie di piogge torrenziali.

LM

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