FAQ - Domande e risposte

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Domande e risposte

[Aziende, datori di lavoro e impiegati]
Il personale di servizio in gastronomia deve utilizzare mascherine chirurgiche e una visiera protettiva?

Il personale di servizio, che durante il lavoro è continuamente a contatto con clienti deve utilizzare mascherine chirurgiche o di categoria superiore senza valvola. Le visiere protettive forniscono una protezione adeguata solo in combinazione con le coperture di naso e bocca sopracitate.

Fonte: Allegato A, aggiornato con delibera della Giunta Provinciale del 13.08.2020 – Data: 09.09.2020

[Aziende, datori di lavoro e impiegati]
Quale è il ruolo del medico competente e come deve essere condotta la sorveglianza sanitaria in merito alla diffusione del covid-19?

Oltre a rendersi disponibile per informare i lavoratori sull’emergenza epidemiologica da COVID-19 e sulle precauzioni da adottare, è importante ai fini generali della prevenzione una massima collaborazione tra il Datore di Lavoro ed il Medico Competente, con particolare riguardo ai lavoratori che svolgono o possono svolgere trasferte per motivi di lavoro in territorio Nazionale ed Internazionale, in Paesi o situazioni di volta in volta classificate a rischio dalle autorità competenti.

Fonte: Azienda Sanitaria Alto Adige e Agenzia per la Protezione civile - Data: 13.03.2020

[Aziende, datori di lavoro e impiegati]
Il datore di lavoro deve necessariamente aggiornare la valutazione dei rischi in seguito alla diffusione del covid-19?

Il Datore di Lavoro deve fornire informazioni ai lavoratori, anche mediante redazione di informative (o utilizzando opuscoli a disposizione, come quello redatto dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, che indica gli 11 comportamenti da adottare per prevenire la diffusione del virus) e adottare precauzioni utili a prevenire l’affollamento e/o situazioni di potenziale contagio. Il documento di valutazione dei rischi dovrà essere aggiornato solo per i rischi specifici connessi alla peculiarità dello svolgimento dell’attività lavorativa, ovvero laddove vi sia un pericolo di contagio da COVID-19 aggiuntivo e differente da quello della popolazione in generale. Diversamente risulta fondamentale adottare le precauzioni già note e diffuse dal ministero della Salute, declinandole alla specificità dei luoghi e delle attività lavorative.

Fonte: Azienda Sanitaria Alto Adige e Agenzia per la Protezione civile - Data: 13.03.2020

[Aziende, datori di lavoro e impiegati]
Quali sono le misure di prevenzione che è opportuno che i datori di lavoro adottino al fine di fornire un sostegno alla soluzione di un problema di salute pubblica?

 

  • Garantire una adeguata informazione, diffondendo le 11 regole indicate dal ministero e fornendo informazioni corrette con specifico riferimento a fonti attendibili ed in collaborazione con il medico competente.
  • Garantire un’adeguata pulizia dei locali.
  • Favorire la scrupolosa e frequente pulizia delle mani mettendo a disposizione detergenti e tutto l’occorrente necessario per garantire tale buona pratica.
  • Evitare situazioni di affollamento ovvero permanenza di più persone in spazi chiusi ove non sia possibile garantire una adeguata distanza tra le persone evitando situazioni “faccia a faccia”.
  • Garantire una corretta informazione/formazione in particolare nei riguardi dei lavoratori in trasferta o distacco presso unità produttive, in Cina o in aree geografiche comunque ritenute “a rischio”.

 

Fonte: Azienda Sanitaria Alto Adige e Agenzia per la Protezione civile - Data: 13.03.2020

[Aziende, datori di lavoro e impiegati]
Cosa accade se un collaboratore risulta positivo. Chi avvisa l'azienda? come comportarsi?

Il Servizio Igiene dell’Azienda sanitaria contatterà l’azienda e fornirà tutte le indicazioni operative utili.

Fonte: Azienda Sanitaria Alto Adige e Agenzia per la Protezione civile - Data: 13.03.2020

[Aziende, datori di lavoro e impiegati]
Caso di un lavoratore non sintomatico che ha avuto contatti stretti con un caso di covid-19: cosa deve fare il datore di lavoro?

Il lavoratore che ha avuto contatti stretti con persone ammalate di SARS-CoV-2, solitamente è già noto all’azienda sanitaria ed è posto in quarantena. Questo lavoratore riceverà attestazione da parte dell’ufficio igiene, che invierà una copia anche al medico di medicina generale. Il medico di medicina generale dovrà poi provvedere all’invio all’INPS. Non sono previste particolari misure di tutela per gli altri soggetti che hanno soggiornato e condiviso spazi comuni con soggetti asintomatici.

Fonte: Azienda Sanitaria Alto Adige e Agenzia per la Protezione civile - Data: 13.03.2020

[Aziende, datori di lavoro e impiegati]
Il lavoratore che deve stare a casa in isolamento, deve prendere aspettativa/ferie o malattia?

Il lavoratore posto in isolamento domiciliare contatterà il proprio medico curante per il rilascio del certificato medico riportante la diagnosi prevista (quarantena obbligatoria o volontaria, isolamento volontario, sorveglianza attiva, etc.). Il medico provvederà ad inviare tale certificato solo all’INPS.

Fonte: Azienda Sanitaria Alto Adige e Agenzia per la Protezione civile - Data: 13.03.2020