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Sistemazione bacini montani: Schuler in visita a vari cantieri

L'assessore Arnold Schuler assieme agli amministratori comunali in sopralluogo ai cantieri della Sistemazione bacini montani sud dell'Agenzia protezione Civile.

Sopralluogo a Salorno: (da sx) Schuler, Unterwger, Martin Ceolan (referente protezione civile), Roland Lazzeri (sindaco), Christopher Nardin (comandante vigili del fuoco), Christian Ceolan (vice comandante vvff).

Un consolidamento dell'argine del fiume Adige a Salorno, una diga di contenimento a Termeno, un argine e una pista ciclabile più ampia nel cosiddetto "Fischerspitz" a sud di Bolzano: questi tre cantieri dei bacini montani nella zona Sud di Bolzano sono stati visitati mercoledì scorso (30 settembre) dall'assessore provinciale Arnold Schuler, titolare della delega alla Protezione Civile, insieme a Klaus Unterweger, suo direttore di dipartimento. Insieme a loro Rudolf Pollinger, direttore dell'Agenzia per la protezione civile, e i rappresentanti dei comuni di Salorno, Termeno e Bolzano. L'assessore Schuler ha sottolineato l'importanza di questi lavori: "Gli straordinari eventi meteorologici degli ultimi tempi hanno dimostrato che gli investimenti in strutture di protezione dalle piene per fiumi e torrenti hanno dato i loro frutti. Sono costantemente necessari per monitorare i punti critici e per poter garantire la sicurezza dei cittadini dell'Alto Adige".

Sopralluogo a Salorno sul fiume Adige

Insieme al sindaco di Salorno Roland Lazzeri e all'assessore comunale Martin Ceolan, responsabile comunale della protezione civile, sono stati ispezionati i consolidamento degli argini del corso d'acqua. Quello sul lato orograficamente destro a monte del ponte di Salorno era già stato completato nella primavera del 2000. Tre anni fa sono iniziati i lavori per rafforzare il lato orograficamente sinistro dell'Adige a valle del ponte di Salorno. I lavori svolti fanno parte di un ampio progetto per aumentare la sicurezza dalle inondazioni in Bassa Atesina. Il rinforzo di 700 metri dell'argine dell'Adige orograficamente a valle del ponte di Ora è in programma. Gli argini hanno resistito alle eccezionali inondazioni del 29 e 30 agosto di quest'anno, a dimostrazione dell'efficacia della strategia di sicurezza dell'Agenzia di protezione civile. Responsabile del progetto da un milione di euro e della direzione lavori è Fabio De Polo, direttore dell'Ufficio bacini montani sud.

Seconda briglia di contenimento su rio Inferno a Termeno

Assieme al sindaco di Termeno Wolgang Oberhofer, il sopralluogo è proseguito sopra l’abitato di Termeno, dove è in fase di realizzazione la nuova briglia di contenimento dei materiali ghiaiosi trasportati dal rio Inferno. I lavori interessano il corso medio del corso d'acqua, al di sotto del sentiero in direzione dei prati Zoggler. L’obiettivo è quello di limitare ulteriormente il pericolo di esondazioni per il paese di Termeno. A conclusione dei lavori, prevista per la fine del 2019, la capacità di trattenimento del materiale detritico ghiaioso raggiungerà i 25.000 metri cubi. L'investimento per l'opera è di circa 800.000 euro. Il nuovo intervento fa seguito al piano delle zone di pericolo per il comune di Termeno che fa presente la pericolosità del rio Inferno. La briglia si aggiunge a quella esistente realizzata sopra il paese di Termeno e già potenziata. L'opera è stata più volte svuotata del materiale che è riuscita a trattenere evitando eventi di esondazione.

Confluenza Isarco-Adige a Bolzano: lavori di messa in sicurezza

Il sopralluogo si è concluso con la visita, in compagnia del già vicesindaco e assessore comunale di Bolzano alla Protezione civile, Luis Walcher, agli interventi di messa in sicurezza alla confluenza dei fiumi Isarco e Adige a Bolzano, presso il biotopo Fischerspitz. I lavori progettati e diretti da Claudio Volcan dell'Ufficio sistemazione bacini montani sud, interessano il rilevato arginale, situato tra i fiumi Adige ed Isarco, per una lunghezza di circa 1.200 metri. Obiettivo principale dell’intervento è il miglioramento della stabilità del corpo arginale, in particolare sul lato del fiume Adige, dove le murature in pietrame e cemento presentavano evidenti segni di cedimento strutturale. Grazie ai lavori in corso, che comportano un investimento di 900.000 euro, si potrà garantire nuovamente il transito in sicurezza dei mezzi d’opera, necessari per l’esecuzione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sui due fiumi e sulla pista ciclabile. Inoltre, i lavori comprendono il rifacimento della pista ciclabile che corre sul coronamento arginale, che sarà allargata. Sarà resa, così, più sicura e più fruibile per i ciclisti e agibile per gli interventi di manutenzione. Avviati nel gennaio di quest’anno i lavori dovrebbero essere ultimati entro la fine di ottobre 2020.

ASP/mac/sa

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