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Coronavirus: cosa è permesso fare all'aperto

Ieri (31 marzo) una circolare del ministero dell'Interno ha informato Prefetture e Commissariati del Governo sulle norme per gli spostamenti di persone all'aperto.

I genitori possono accompagnare all'aperto i minori, ma nel rispetto assoluto delle norme di sicurezza anticontagio. (Foto: pixabay)

In una circolare destinata a Prefetti e Commissari del Governo, il Ministero degli Interni ha fornito ieri (31 marzo) chiarimenti in merito agli spostamenti di persone all'aperto. Dal documento risulta che è consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori.

Le persone ospitate nella medesima struttura di accoglienza (ad esempio, case-famiglia) potranno muoversi anche insieme in spazi all'aperto. Tuttavia, chiunque acceda a tali strutture dall'esterno (operatori, fornitori, familiari, ecc.) sarà comunque tenuto al rispetto del divieto di assembramento, della distanza interpersonale di un metro e dall'utilizzo di mascherina e guanti.

La circolare chiarisce che un solo genitore può camminare all'aperto con i figli (minorenni), restando però in prossimità della propria abitazione. Allontanarsi da quest'ultima è possibile solo in situazioni di necessità o per motivi di salute.

Nel documento si ricorda che le attività ludico-ricreative all'aperto restano non consentite, così come l'accesso a parchi e aree gioco. Si specifica poi che l'attività motoria fuori dalle quattro mura è possibile, purché in solitaria e nelle vicinanze.

Sono consentiti spostamenti nei pressi della propria abitazione giustificati da esigenze di accompagnamento di persone anziane o disabili da parte di chi le assiste.

Infine, si ricorda che in tutti gli spostamenti bisogna rispettare il divieto generale di assembramento e l'obbligo di mantenere la distanza di sicurezza minima di un metro da ogni altra persona.

ASP/mac/mc

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