Giallumi della Vite

Il Legno nero (Bois noir) e la flavescenza dorata (Flavescence dorée) sono i più importanti giallumi della vite, diffusi in tutte le zone viticole del mondo. La flavescenza dorata è una malattia da quarantena e se non adeguatamente controllata può comportare ingenti danni economici per le aziende viticole a causa della perdita del raccolto. Vige l’obbligo di segnalazione ed estirpazione.

I giallumi sono provocati da fitoplasmi, ossia batteri senza parete cellulare e vengono trasmessi da cicaline. Il Legno nero è presente in Alto Adige sin dalla fine degli anni ‘90. Il primo caso di Flavescenza dorata è stato individuato nell’autunno del 2016 su un ceppo della varietà Riesling a Chiusa in Val d’Isarco. Nell’anno 2018 sono stati confermati 8 casi di Flavescenza dorata, nel 2019 un totale di 16 casi e nel 2020 ben 57 in diversi comuni dell’Oltradige e della Bassa Atesina. Sussiste un serie pericolo di diffusione della malattia.

Sintomi

Siccome i sintomi dei due giallumi non sono distinguibili visivamente è necessaria un’analisi di laboratorio biomolecolare per identificare il patogeno. I sintomi si manifestano da fine giugno fino al tardo autunno. I sintomi si riconoscono con la massima evidenza nella tarda estate a partire dallo stadio di inizio maturazione.

Foglia

Le foglie si ripiegano verso il basso, assumendo una forma triangolare ed una colorazione giallastra (vitigni a bacca bianca) o rossastra (vitigni a bacca rossa). In seguito, le foglie divengono friabili, facilmente frantumabili e se le si sbriciola si sente un tipico rumore crepitante e metallico.

Tralcio

I tralci colpiti per lo più non lignificano o lo fanno solo parizialmente, hanno una consistenza gommosa e talora presentano uno sviluppo “a zigzag”. Sui tralci si osserva la presenza di pustole oleose di colore nero.

Acini- grappolo:

Di frequente, dopo la fioritura le infiorescenze muoiono e si seccano. Se i sintomi si manifestano solo in tarda estate gli acini sono avvizziti, acerbi e caratterizzati da un gusto amaro. Questa uva non può essere utilizzata per la vinificazione.

Vettori

Il patogeno del legno nero viene trasmesso della cicalina Hyalesthes obsoletus. Le piante ospiti principali del vettore sono ortica (Urtica ssp.), convolvolo (Convulvulus arvensis) e calistegia (Calystegia sepium).

Il patogeno della Flavescenza dorata viene trasmesso della cicalina Scaphoideus titanus. Questa cicalina svolge l’intero ciclo biologico sulla vite ed è stata riscontrata in Alto Adige per la prima volta nel 2010 in vigneti a Salorno. Nel frattempo, la cicalina si è espansa in quasi tutte le zone viticole della Provincia. Le viti infette, in presenza del vettore, rappresentano sempre un rischio elevatissimo. Anche le seguenti specie di cicale possono essere vettori del patogeno della flavescenza dorata: Phlogotettix cyclops, Dictyophara europaea, Orientus ishidae, Oncopsis alni, Allygus mixtus e Allygus modestus

Insieme al genere Vitis esistono anche altre specie che possono essere ospiti della flavescenza dorata, quali Ailantus altissima (ailanto o albero del paradiso), Alnus spp. (ontani), Clematis vitalba (vitalba), Corylus avellana (nocciolo) e Salix spp. (salici).

Sensibilità ai giallumi

grado di Sensibilità varietà
molto elevato Chardonnay, Zweigelt
elevato Kerner, Müller-Thurgau, Riesling
medio Vitigni Pinot, Gewürztraminer, Moscato giallo, Lagrein
basso Cabernet, Veltliner verde, Merlot, Sauvignon blanc, Silvaner, Schiava

Difesa

Le viti colpite devono essere conseguentemente, completamente estirpate, ceppi compresi, e inoltre devono essere effettuati i trattamenti insetticidi contro Scaphoideus titanus con prodotti ammessi nei confronti del vettore. Il momento dell’intervento deve essere attentamente programmato per avere un buon grado di efficienza e successo. La lotta mira in prima linea agli stadi larvali. Requisito fondamentale sono l’utilizzo di materiale vivaistico sano e la spollonatura, che deve essere effettuata il prima possibile. In caso di reimpianto di viti si consiglia di utilizzare tubi di protezione. In caso di piantumazione di un nuovo impianto, vanno rispettate le diverse sensibilità delle varietà sui giallumi della vite, soprattutto nelle zone in cui la flavescenza dorata è già presente.

Monitoraggio

Da diversi anni, con un programma di monitoraggio intensivo, il Servizio Fitosanitario, in collaborazione con il Centro di Sperimentazione Laimburg e con il Centro di Consulenza per la frutti- viticoltura dell’Alto Adige, sorveglia i giallumi della vite nell’intero comprensorio viticolo della Provincia. La cicalina vettore della Flavescenza dorata viene monitorata con controlli visivi in vigneto e catture con trappole cromotropiche (informazioni sulla densità della popolazione e sull’andamento del volo). Inoltre, vengono fatti sopralluoghi in campo, colloqui per discutere la situazione attuale e prelievi di campioni fogliari di viti sintomatiche che vengono analizzati nel laboratorio di virologia e diagnostica del Centro di sperimentazione Laimburg. Vengono anche organizzati diversi eventi informativi (presentazioni, ispezioni in campo).

Disposizioni legali

La flavescenza dorata soggiace all’obbligo di segnalazione ed estirpazione.

Con il decreto del direttore d’ufficio n. 5223 del 23 marzo 2021 vengono definite le “Misure per la lotta alla flavescenza dorata (Grapevine flavescence dorèe phytoplasma) nel territorio della Provincia di Bolzano”.

Con il decreto del direttore d’ufficio n. 6095 del 06 aprile 2021 vengono definite le “Zone delimitate (zone infette e zone cuscinetto) per la flavescenza dorata della vite (Grapevine flavescence dorèe phytoplasma) nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano.

Ogni agricoltore deve essere consapevole della sua responsabilità, in quanto la flavescenza dorata è una pericolosa malattia da quarantena che mette in pericolo tutta la viticoltura altoatesina e che si può espandere velocemente anche per l’inattività di singoli produttori.

La collaborazione e l’impegno di ognuno sono fondamentali. Solo così può essere evitata un’ulteriore espansione della Flavescenza dorata.

Si raccomanda che i casi sospetti di giallumi della vite devono essere immediatamente segnalati al Servizio Fitosanitario o al Centro di Consulenza per la frutti- viticoltura.

Contatto

Ufficio frutti e viticoltura/Servizio Fitosanitario provinciale
Via Brennero 6
39100 Bolzano
Tel. 0471 415143
E-mail: fitobz@provinz.bz.it

PEC: obstweinbau.fruttiviticoltura@pec.prov.bz.it

Ulteriori informazioni e downloads

Giallumi della vite

(Immagini del Centro di consulenza - Südtiroler Beratungsring)