Misure di accompagnamento

Le misure concrete illustrate nel presente piano strategico potranno essere realizzate solo grazie alla fattiva collaborazione di tutti i soggetti interessati; esse dovranno basarsi su dati scientificamente fondati e dovranno essere comunicate in un linguaggio comprensibile e accattivante, nell’ambito di un marketing strategico. Servono pertanto alcune misure di accompagnamento e un’efficace interazione: la ricerca fornirà i risultati da comunicare, mentre la comunicazione dovrà avvenire nel quadro di una strategia di marketing.

Per illustrare l’attuale situazione dell’agricoltura e gli obiettivi da perseguire, per documentare i cambiamenti in atto e ottenere un indicatore di riferimento per il marketing, occorrono differenti strategie di comunicazione. Queste verranno sviluppate e attuate insieme a partner quali il Südtiroler Bauernbund, l’azienda speciale al servizio dell’economia IDM e i rappresentanti delle varie cooperative. Tali strategie serviranno a chiarire gli equivoci tra produttori e consuma- tori, ad accrescere la comprensione reciproca e, di conseguenza, a promuovere il dialogo.

Obiettivi:

  • Nuove forme di comunicazione e di marketing
  • Dare una nuova impronta all’agricoltura
  • Mostrare l’intero contesto legato alla produzione

Misure concrete:

  • Attribuire un ruolo centrale a contadine e contadini
  • Proseguire nell’opera di informazione sul valore e sui risultati ottenuti dall’agricoltura altoatesina
  • Coinvolgere i rappresentanti della società nei nuovi sviluppi dell’agricoltura
  • Comunicare le finalità del patto per la sostenibilità della Giunta provinciale
  • Rapporti sulla sostenibilità per i settori lattiero-caseario, viticolo e frutticolo, sintesi dei principali orientamenti
  • Trasparenza delle misure adottate tramite un monitoraggio su basi scientifiche
  • Comunicazione per immagini
  • Piattaforma di informazione su Agricoltura 2030 (sito del Dipartimento su www.provin- cia.bz.it, in elaborazione)
  • Piattaforma di comunicazione www.iltuo- contadino.it
  • Carta sull’evoluzione della biodiversità (sito del Dipartimento su www.provincia.bz.it, in elaborazione)
  • Maso sudtirolese virtuale per conoscere in modo ludico le specificità dell’Alto Adige (sito del Dipartimento su www.provincia.bz.it, in elaborazione)

Esempio virtuoso

Comunicazione per immagini

Il detto “Un’immagine vale più di mille parole” è assolutamente calzante anche per cartine e grafici, che veicolano in modo chiaro e intuitivo concetti complessi, rendendoli più facili da ricordare. La cartina sottostante mostra la distanza dalla natura sotto il duplice profilo del distanziamento dalla naturalità (a seconda dell’entità dell’influsso antropico su un habitat) e della distanza spaziale di una determinata area dagli habitat naturali. Il grafico nella pagina a fianco illustra invece la biodiversità in 100 metri quadrati di superficie, suddivisa per habitat.

Il Green Deal della Commissione europea prevede una drastica riduzione dell’uso di fertilizzanti e fitofarmaci, al fine di rendere il settore agricolo più sostenibile.  Per garantire un utilizzo efficiente delle risorse in agricoltura è indispensabile potenziare la ricerca in questo ambito. Particolare rilevanza verrà attribuita alla ricerca nei settori salute animale, salute delle piante e del suolo, biodiversità, selezione di nuove varietà, sviluppo di metodi di coltiva- zione e gestione agricola sostenibili, adozione di tecnologie innovative ed economia circolare (EU Circular Economy Action Plan). La digitalizzazione dell’agricoltura segnerà il passaggio all’agricoltura “intelligente” (Smart Farming), che si avvale di tecnologie digitali in grado di sostenere e promuovere pratiche agricole più efficienti nell’impiego delle risorse.  Inoltre, con la rigorosa raccolta e analisi dei cosiddetti “big data” si potranno adottare misure più efficaci e definire obiettivi quantificabili. Per ottenere questi risultati serve un’intensa attività di ricerca indipendente, che collabori fianco a fianco con contadine e contadini.

Obiettivi:

  • Far diventare l’Alto Adige un polo di ricerca sull’agricoltura di montagna
  • Potenziare la ricerca di base e applicata
  • Intensificare la ricerca di fitofarmaci alternativi ai prodotti di sintesi
  • Utilizzo di tecniche avanzate di miglioramento genetico delle piante (cisgenesi, editing genomico) per lo sviluppo di varietà robuste e resi- stenti
  • Elaborazione di criteri per garantire e migliorare il benessere animale
  • Ricerca di accompagnamento a varie misure
  • Ricerca nel settore delle tecnologie di Smart Farming

Misure concrete:

  • Sviluppo congiunto e sperimentazione di tecnologie innovative nel nuovo laboratorio digi- tale in pieno campo per la frutti- e viticoltura LIDO, presso il Centro di Sperimentazione Laimburg (p.es. utilizzo di droni per la protezione delle colture)
  • Elaborazione di un progetto sui big data per l’agricoltura altoatesina
  • Intensificazione delle attività dell’Istituto di Salute delle Piante del Centro di Sperimenta- zione Laimburg
  • Potenziamento del Centro di Competenza per la Salute delle Piante della Libera Università di Bolzano (anche con la nomina di 2 professori junior e il finanziamento di 5 posti per ricercatori)
  • Ricerca sui fattori di stress abiotici e biotici delle piante ed elaborazione di soluzioni costituite da modelli biologici e tecnologici, tra cui anche sistemi di gestione di big data, presso la Libera Università di Bolzano
  • Nuova edizione del Piano d’azione per l’agricoltura montana
  • Selezione di varietà resistenti e adatte alla zona di produzione tramite tecnologie all’avanguardia e analisi di miscele di sementi resistenti al Centro di Sperimentazione Laimburg
  • Potenziamento del network della ricerca
  • Monitoraggio negli ambiti biodiversità, api, deriva dei prodotti fitosanitari, vitalità del suolo
  • Progetti pilota per la salvaguardia della biodiversità (p.es. progetto “Schneewinkel”, area coltivata a meleto in Val Venosta)
  • Analisi di sistema nel comparto latte
  • Adozione di sistemi di indicatori per valutare il benessere animale
  • Costruzione di un capannone per testare nuovi atomizzatori al NOI Techpark

La commercializzazione avviene in gran par- te tramite le cooperative, mentre solo alcune aziende vendono direttamente i loro prodotti. Sono stati creati numerosi marchi e loghi, utilizzati per il marketing, la comunicazione e la commercializzazione. In futuro occorrerà puntare maggiormente sul marchio ombrello Alto Adige. Dobbiamo commercializzare la qualità dei nostri prodotti in maniera più organica e posizionare l’Alto Adige come territorio di origine di prodotti premium. Ora non conta più solo la qualità del prodotto, ma anche in quale ambiente e da chi è stato realizzato. La regionalità è un’enorme opportunità, ma per sfruttarla al meglio dobbiamo anche mostrare la nostra autenticità.

Situazione:

  • Molti marchi propri già affermati

Obiettivi:

  • Puntare sul marchio ombrello “Alto Adige”
  • Presentare la qualità a 360 gradi
  • Anche i prodotti di base devono essere regionali
  • Nei locali dell’Alto Adige servire più prodotti regionali

Misure concrete:

  • Nuove strategie da parte di IDM (in discussione)
  • Valorizzare di più il concetto di territorio di origine per l’Alto Adige
  • Mostrare l’intero contesto legato alla produzione
  • Gruppo di lavoro sulla regionalità con la partecipazione di tutte le parti interessate (già istituito)
  • Guida sugli appalti pubblici (in elaborazione)