Attualità

Lavori Consiglio: Bilancio di assestamento, ordini del giorno - 3

Respinti ordini del giorno dell’opposizione su informazione imparziale su Covid e vaccinazioni e coinvolgimento di medici e pediatri di base nella campagna vaccinale. La trattazione degli ordini del giorno prosegue nel pomeriggio.

Nell’ambito della trattazione degli ordini del giorno al disegno di legge provinciale n. 88/21: Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2021 e per il triennio 2021-2023 e al disegno di legge provinciale n. 89/21: Disposizioni collegate all’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2021 e per il triennio 2021-2023, Josef Unterholzner (Enzian) ha sottolineato l’esigenza di “meno propaganda, più informazione imparzialeriguardo al coronavirus, e chiesto di impegnare la Giunta (1) a informare la popolazione prima della vaccinazione Covid in modo obiettivo, onesto e trasparente, cioè indicando tutti gli effetti collaterali e i rischi noti allo stato attuale; (2) a utilizzare una parte dei fondi stanziati per la tutela della salute per far redigere dall'Azienda sanitaria dell’Alto Adige un’informativa sulle vaccinazioni contenente: a. l’avvertimento che non si tratta di vaccini di tipo convenzionale, con virus vivi o attenuati; b. una spiegazione sintetica e di facile comprensione del meccanismo di azione del “vaccino”, accompagnata dall’avvertimento che il vaccino interferisce con la biosintesi delle proteine e quindi influisce sullo sviluppo delle cellule; c. l’avviso che alcuni vaccini sono corredati dal foglietto informativo per il personale medico (dear doctor letter) della Commissione farmaci dei medici tedeschi, che segnala eventuali effetti collaterali; d. la raccomandazione, rivolta a tutti i cittadini, di segnalare immediatamente alle autorità preposte qualsiasi effetto collaterale; e. l’avviso che i medici sono tenuti a segnalare immediatamente qualsiasi reazione avversa agli organismi designati, in modo da compilare un dossier con dati affidabili; f. lo scopo di tale informativa, da pubblicare sotto forma di manifesto e di foglio informativo, ossia quello di garantire a ogni cittadino il diritto di essere informato sul reale livello di protezione fornito dal vaccino e su tutti gli eventuali effetti collaterali e le possibili conseguenze;  (3) ad adottare qualsiasi ulteriore misura in materia di Coronavirus in conformità alla risoluzione del Consiglio d'Europa n. 2361/2021, oltre che alla Dichiarazione dei diritti dell'uomo. In Israele, ha detto Unterholzner, l’80% di casi da coronavirus riguarda persone vaccinate e nessuno riporta questa notizia; riferendo di casi gravi a lui noti, compresa una morte, a pochi giorni dalla vaccinazione, ha ribadito la necessità di informare correttamente sulle vaccinazioni, per esempio sul fatto che i vaccinati possono contagiare come chi non lo è, o sugli effetti collaterali del vaccino, prendendo sul serio la farmacovigilanza, come richiesto anche dalla Commissione Europea. Quest’anno, ha aggiunto il consigliere, ci sono stati diversi giovani morti in incidenti coi trattori, ben più di quelli morti per Covid, e non per questo si vieta l’uso dei trattori. CI si trova nella terza fase di sperimentazione del vaccino, e non ci sono studi sugli effetti collaterali nel lungo periodo: ecco perché queste informazioni andrebbero comunicate in maniera trasparente. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha sostenuto che ascoltando Unterholzner capiva che qualcosa era andato storto. Molte persone fanno un copia-incolla di informazioni diverse e si creano una loro verità, da sempre però sono la scienza e i metodi scientifici a dire cosa funziona e cosa no, correggendo gli errori  permettendo di aumentare l’aspettativa di vita delle persone. L'umanità ha fatto bene ad affidarsi alla scienza, e la politica non può essere guidata dalle cosiddette verità alternative. È impertinente che Unterholzner sostenga di pretendere onestà, perché questo fomenta le teorie del complotto. La Provincia trasmette ciò che dice la maggioranza degli scienziati, che non fanno parte di una cospirazione mondiale. È giusto prestare ascolto agli ultimi aggiornamenti della scienza, ascoltando anche chi ha dubbi, ma da un rappresentante in Consiglio provinciale ci si aspetta qualcosa di più. L'ordine del giorno, votato per parti separate su richiesta di Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) - cui si è associato Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) - ritenendo che votando contro in blocco si potrebbe trasmettere il messaggio che non si vuole un’informazione trasparente (affermazione a cui Kompatscher ha replicato evidenziando che l’informazione chiara sulla vaccinazione viene data tutti i giorni), e per votazione nominale su richiesta del proponente, è stato respinto a maggioranza.

Franz Ploner (Team K) ha chiesto quindi di impegnare la Giunta a coinvolgere nella strategia vaccinale della Provincia contro il Covid.19, in accordo con ordine dei medici e Società altoatesina medicina generale, i medici e i pediatri di base che hanno espresso la loro disponibilità a partecipare alla campagna vaccinale, a predisporre in collaborazione tra Assessorato alla Sanità e Azienda sanitaria le misure logistiche necessarie affinché medici e pediatri ricevano una quantità di vaccini sufficienti ai loro pazienti, a mettere loro a disposizione la dotazione elettronica di supporto necessaria e il personale di supporto necessario per l’elaborazione dei dati, a definire il compenso per le prestazioni vaccinali insieme ai rappresentanti di categoria. La provincia, ha chiarito Ploner, è molto indietro in quanto alla somministrazione di vaccini rispetto ad altre regioni italiane e Stati, bisogna quindi avviarsi su strade alternative ai centri vaccinali e al vax bus, anche perché si dovrà imparare a convivere col virus, e tramite la vaccinazione si alleggerisce il sistema sanitario. Si tratta soprattutto di vaccinare gli anziani, che di norma si rivolgono ai loro medici di base, i quali ricoprono da sempre un ruolo importante nelle campagne vaccinali, basti pensare alla vaccinazione influenzale. Tra medici di base e pazienti c’è un importante rapporto di fiducia, ed essendoci pur sempre una quota di non vaccinati pari al 20% tra gli over 65 è necessario intervenire. Si potrebbero coinvolgere anche i medici aziendali. Gerhard Lanz (SVP) ha sottolineato l’importanza di una discussione oggettiva, cui non corrispondeva l’ordine del giorno precedente, ed evidenziato il successo della strategia vaccinale con i vax bus, quale offerta non burocratica e immediata. In alcune strutture l’idea dei medici aziendali potrebbe funzionare, in altre no, in quanto in tante aziende questa figura non è presa sul serio. C’è la volontà di trovare soluzioni e adeguarle, se necessario, e nei vax bus sono coinvolti anche molti medici di base. Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) si è chiesto perché si vuole sempre fare in maniera diversa, in Alto Adige, ed ha evidenziato che la proposta riguarda un’offerta per chi vuole farsi vaccinare, in particolare persone anziane, per le quali la vaccinazione è maggiormente collegata all’anamnesi del proprio medico di base. Dare la possibilità di farsi vaccinare dal medico che meglio conosce il paziente, e che parla la sua lingua al contrario di quanto può accadere in una caserma, è positivo. Josef Unterholzner (Enzian) ha chiesto se qualcuno aveva letto nei media da cosa tutelava il vaccino: egli aveva chiesto a dei giovani, a nessuno dei quali era stato spiegato che il vaccino non tutela dal contagio. Se così è, come si legge nei bugiardini, qual era il senso di precludere l'accesso a un locale a una persona non vaccinata? esso aveva senso solo per persone a rischio, non per i giovani, i quali si facevano vaccinare solo per la libertà. Il presidente della provincia Arno Kompatscher, rilevando di intervenire in quanto l’ass. Widmann era assente, ha replicato che non è vero che chi non è vaccinato non può accedere ai locali: può farlo previo test, che permette di ottenere la certificazione Covid, e il consigliere Unterholzner lo sa bene. È invece vero che ci si può infettare anche se vaccinati, ma la probabilità è molto più bassa. In quanto all’ordine del giorno, in gran parte si può essere favorevoli, perché il rapporto coi medici di base è molto importante, ma essi sono già coinvolti nella campagna vaccinale ma nei centri vaccinali o nei vax bus, perché nei singoli studi è problematica la conservazione del vaccino e il completo utilizzo di una fiala, che altrimenti deve essere buttata via. C’è comunque la possibilità di vaccinazione domestica con monodose Jansen, tramite medici di base, in caso di persone allettate. Si sta cercando anche di creare una collaborazione con le farmacie perché possano vaccinare, a livello statale è stata attivata una convenzione. Franz Ploner ha replicato che non è vero che Pfizer e Moderna non possono essere distribuiti a causa della refrigerazione, perché non devono essere conservati tra - 30o e - 70o. Messo in votazione, l’ordine del giorno è stato respinto con 14 sì, 19 no e 1 astensione.

L’esame degli ordini del giorno prosegue nel pomeriggio, a partire dalle 14.30.

MC