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Lavori Consiglio: Bilancio di assestamento, ordini del giorno - 4

Respinti ordini del giorno dell’opposizione test Covid gratuiti, compensi per volontari relatori, rinvio dei licenziamenti degli operatori sanitari. Approvato il passaggio alla discussione articolata dei 4 disegni di legge che compongono la manovra.

È ripresa nel pomeriggio di oggi la trattazione degli ordini del giorno al disegno di legge provinciale n. 88/21: Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2021 e per il triennio 2021-2023 e al disegno di legge provinciale n. 89/21: Disposizioni collegate all’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2021 e per il triennio 2021-2023.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto che il Consiglio si pronunciasse a favore dell’introduzione della possibilità di effettuare capillarmente e gratuitamente il test Covid-19 in tutta la provincia, e incaricasse la Giunta provinciale di adoperarsi per l’attuazione di quanto sopra nonché di prevedere i fondi necessari in bilancio, nonché di esaminare e implementare la possibilità di distribuire i test rapidi gratuiti per uso domestico e i test PCR gratuiti nelle farmacie e negli appositi centri. Il consigliere ha chiarito che da qualche giorno in tutta Europa i contagi da coronavirus sono di nuovo in forte aumento, e che gli esperti consigliano quindi vivamente di mantenere e addirittura ampliare le possibilità di effettuare capillarmente i test, anche per coloro che sono stati vaccinati e chi è guarito dalla malattia, in quanto finora non c'è stato alcun monitoraggio sull'effettivo sviluppo di anticorpi, e anche le persone vaccinate e quelle guarite possono contrarre il coronavirus e trasmetterlo. Proprio per questo, in Austria a partire da agosto sarà addirittura possibile effettuare i test PCR gratuiti anche nelle farmacie. Questo può essere utile, per esempio, in particolare alla vigilia di incontri di famiglia. La scienza raccomanda di fare test, in particolare PCR, e anche i test rapidi per uso domestico sarebbero utili. Non deve passare il messaggio che se ci si fa vaccinare la pandemia è superata: bisogna continuare a rispettare le regole di base, e in questo senso è opportuno continuare con i test. Il costo dei test gratuiti sarebbero inferiori a quello dei danni di un eventuale nuovo lockdown in inverno. Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha sostenuto la proposta, facendo riferimento al fatto che le due posizioni di obbligo vaccinale e rifiuto di tale obbligo ci sono tante posizioni, ma si tende invece a polarizzare. L’ordine del giorno permette di allontanarsi da questo sistema polarizzante. da quando si è iniziato a fare pressione per il vaccino si assiste anche a una contropressione che era prevedibile, e questo non fa bene alla società. I test gratuiti tolgono pressione al dibattito. Un anno fa si ribadiva ampiamente il valore dei test, e questo principio è valido ancora oggi. Franz Ploner (Team K) ha sostenuto che i tamponi sono importantissimi per combattere il Covid 19, rientrando anche nella strategia del Green pass, e che è importantissimo favorirli. anche in germania è stato detto che bisogna continuare a farli, e sia antigenici che PCR si possono fare gratuitamente. questo vale anche in alcuni Länder austriaci. Non si capisce perché questa opportunitá non venga più garantita: è importantissima per arrivare all’autunno in sicurezza. Alcune fasce della popolazione non possono farsi vaccinare: i test servirebbero anche per loro, oltre che per chi rientra dalle vacanze, o per creare sicurezza all’inizio della stagione turistica, o ancora nei luoghi di lavoro dove si incontrano tante persone. Bisognerebbe utilizzare di più il test salivare, approvato anche dalL’AIFA e giá in uso in Isvizzera. E comunque se ci saranno tanti vaccinati non serviranno più così tanti tamponi. Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) si è associato alla posizione di Ploner e di Foppa, sottolineando che c’è bisogno di tutto quanto permetta di lavorare. Tuttavia, bisogna agire per convincere i cittadini, senza pressione o obbligo. Con questo ordine del giorno si dà una possibilità per evitare rischi di contagio, per esempio durante incontri con tante persone: è un’alternativa importante, non bisogna concentrarsi su una sola opzione. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha evidenziato che la richiesta era legittima, i test erano un’opzione. Infatti si sta continuando con i test, che attualmente sono 3.000 al giorno, e si continuerá anche a fare screening con i test nasali, per esempio in aziende con tanti dipendenti o in occasione di eventi sportivi, e ci sono trattative con le farmacie in modo che i test possano essere messi a disposizione a prezzo economico. Chi non può farsi vaccinare riceve i test gratuiti per legge, ma se qualcuno preferisce farsi testare regolarmente invece che fare il vaccino i costi non dovrebbero ricadere sulla comunità. In Austria è stato deciso di offrirli gratuitamente, ma non sarà per sempre. Posto in votazione per parti separate e votazione nominale, l’ordine del giorno è stato respinto a maggioranza.
Alessandro Urzì (Fratelli d’Italia) ha chiesto un’interruzione per un confronto tra capigruppo sull’ammissibilità di un emendamento della Giunta arrivato ieri pomeriggio, e alla richiesta si sono associati Andreas Leiter Reber  (Die Freiheitlichen) e Paul Köllensperger (Team K). La pres. Rita Mattei ha risposto che la questione sarebbe stata chiarita durante l'articolata. Urzì ha chiesto quindi una sospensione per una riunione dell’opposizione. 
Al rientro in aula, è ripresa la trattazione degli ordini del giorno.
Alex Ploner (Team K) è intervenuto sui compensi ai volontari nel caso di iniziative dell’amministrazione provinciale, chiedendo di impegnare la Giunta a modificare ovvero integrare la delibera della Giunta provinciale n. 385/2015 affinché per relatrici e relatori, moderatrici e moderatori, direttrici e direttori di corsi, tutor, supervisore e supervisori esterni chiamati a intervenire in seminari, convegni, conferenze e corsi di formazione sulla base del lavoro da loro svolto in associazioni e organizzazioni di volontariato e dell’esperienza ivi acquisita siano previsti un compenso e il rimborso delle spese, nonché a stanziare a questo fine i fondi necessari in bilancio. L’Alto Adige, ha detto il consigliere, è la patria dle volontariato, e dei volontari c’è bisogno; negli ultimi tempi ci si è scordati dei volontari che intervengono come relatori in eventi, e che al contrario di professionisti che fanno interventi analoghi in occasione di eventi organizzati da Provincia e suoi enti strumentali, non vengono retribuiti. Brigitte Foppa (Gruppo verde) evidenziando l’importanza degli interventi delle moderatrici, ha sottolineato la necessità di valorizzare tali lavori, aggiungendo che normalmente i costi per referenti, moderatori ec. vengono calcolati: ha chiesto quindi se i rimborsi sono contabilizzati separatamente. Il presidente della provincia Arno Kompatschher, chiarendo che il volontariato non è sempre gratuito, e che esso viene fortemente sostenuto dalla Giunta. se il rappresnetante di un’associazione di volontariato ha un ruolo in un organo della provincia, lo fa nell’esercizio di un’attivitá di volontariato, tuttavia le spese vengono normalmente coperte. Tuttavia, quando una persona, ancorché volontario, interviene sulla base delle sue competenze ed esperienza, non è escluso che venga pagato solo perché volontario. L’ordine del giorno è stato quindi respinto con 12 sí, 17 no e 2 astensioni
Adreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen), segnalando che il presidente della Regione Veneto ha deciso, per il momento, di fermare le sospensioni degli operatori sanitari non vaccinati, ha chiesto di invitare la Giunta a fare come la Regione Veneto, rimandando per ora le sospensioni degli operatori che lavorano all’interno dell’Azienda sanitaria e dei servizi sanitari e assistenziali. Nell’azienda sanitaria, ha sottolineato il consigliere, c’è una carenza di personale che viene ulteriormente acuita da questa misura: gli ultimi dati parlavano di 700 dipendenti non ancora vaccinati, che rischiano di essere sospesi. Non è possibile che il sistema sanitario venga messo a rischio non a causa del Covid ma del personale non vaccinato. Il presidente del Veneto Zaia ha momentaneamente bloccato le sospensioni, anche in attesa delle delibere del TAR, per prendere tempo e fare chiarezza. Inoltre, considerato che le varianti sembrano contagiare anche i vaccinati, è opportuna cautela nel prendere queste decisioni. La Provincia dovrebbe intervenire ponendo la questione se è opportuno sospendere centinaia di lavoratori. Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che effettivamente c’è stata una sentenza riguardo le sospensioni, ma l’amministrazione intende avviare un dialogo con il personale. Tuttavia c’è anche il problema della privacy che non permette di sapere chi è vaccinato e chi no, quindi non si può nemmeno scrivere una lettera per invitare a un colloquio. Va detto che chi decide di lavorare in un’azienda dove si tratta di curare le persone, è importante ridurre il rischio di contagio: la vaccinazione non protegge al 100% dall’infezione, ma riduce il rischio. L’intenzione è di convincere più persone possibili a fare il vaccino. L’ordine del giorno è stato quindi respinto con 13 sì, 18 no e 1 astensione.


È stato quindi approvato il passaggio alla discussione articolata dei 4 disegni di legge che compongono la manovra di assestamento
, dlp 86/21: Rendiconto generale della Provincia Autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2020, dlp 87/21: Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2020 (per entrambi 17 sì e 16 astensioni), dlp n. 88/21: Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2021 e per il triennio 2021-2023 (17 sì, 4 no e 12 astensioni), dlp 89/21: Disposizioni collegate all’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2021 e per il triennio 2021-2023 (17 sì, 11 no e 5 astensioni).

(continua)

MC