Progetto SedInOut

Sviluppo di una metodologia di gestione del rischio tramite la valutazione della disponibilità di sedimento al trasporto in massa in ambiente montano

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Frane e colate detritiche sono una minaccia per insediamenti e infrastrutture, causando destabilizzazione diffusa nei corsi d’acqua alpini, anche in relazione ai cambiamenti climatici in atto. Benché la disponibilità di sedimento sui versanti sia un fattore critico per la stabilità del reticolo idrografico durante eventi meteorologici intensi, non esistono protocolli codificati per quantificare la disponibilità potenziale e la qualità del sedimento, né modelli empirici validati per la stima degli apporti al reticolo in funzione della forzante meteorologica. Questa lacuna è dovuta alla variabilità interregionale dei dati topografici e geologici disponibili e ad un deficit di coordinamento.

SedInOut, attraverso un’articolata collaborazione transfrontaliera, mira allo sviluppo di metodologie per la quantificazione e caratterizzazione del sedimento sui versanti, volte ad una gestione sostenibile in chiave della mitigazione del rischio e del riutilizzo del sedimento. Previa analisi esplorativa sugli interi territori dei PP, che individuerà delle aree test rappresentative (WP3), in quest’ultime si svilupperanno protocolli di acquisizione e analisi dati per: 1) la quantificazione (WP4) e caratterizzazione (WP5) del sedimento disponibile; 2) la stima dei flussi di sedimento dai versanti al reticolo idrografico (WP6); 3) la redazione di linee guida e manuali (WP7) disseminati attraverso un sito web, conferenze pubbliche, corsi di aggiornamento tecnici e pubblicazioni scientifiche.

Il progetto biennale SedInOut è cofinanziato dal programma Interreg Italia-Austria, Fondo Europeo per lo sviluppo regionale dell’Unione Europea.

10.05.2021 - Articoli di stampa maggio 2021

I seguenti articoli di stampa del progetto SedInOut sono disponibili sui portali di salzburg.orf.at e salzburg.24.at:

https://salzburg.orf.at/stories/3102482/

https://www.salzburg24.at/news/salzburg/untergrund-bewegungen-satelliten-daten-fuer-salzburger-gratis-abrufbar-103231198

Lead Partner
Ufficio Geologia e Prove Materiali, Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige
Referenti:
Volkmar Mair
Tel +39 0471 361510
E-Mail: Volkmar.Mair@provincia.bz.it

Monika Rabanser
Tel + 39 0471 361510
E-Mail: Monika.Rabanser@provincia.bz.it
Skype: moni.rabanser

Partner 1
Regione del Veneto - Direzione Difesa del Suolo U.O. Geologia
Calle Priuli - Cannaregio
30121 Venezia (VE)
Referente:
Luciano Arziliero
Tel +39 0412793218
E-mail: luciano.arziliero@regione.veneto.it
Skype: luciano.arziliero
Sito web: https://www.regione.veneto.it/direzione-difesa-del-suolo

Partner 2
Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia - DIREZIONE CENTRALE, DIFESA DELL'AMBIENTE, ENERGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE. SERVIZIO GEOLOGICO
Piazza Unità d'Italia
34100 Trieste (TS)
Referente:
Fabrizio Kranitz
Tel +39 040 3774457
E-Mail: fabrizio.kranitz@regione.fvg.it
Skype: Kranitz­_f
Sito web: www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio

Partner 3
Amt der Salzburger Landesregierung - Abteilung 6 Infrastruktur und Verkehr
Michael Pacher Straße
5020 Salzburg
Referente:
Gerald Valentin
Tel +43 66280424338
E-Mail: gerald.valentin@salzburg.gv.at
Sito web: https://www.salzburg.gv.at/dienststellen/abteilungen/206/20602

Partner 4
Amt der Kärntner Landesregierung - Abteilung 8 - Umwelt, Energie und Naturschutz
Flatschacherstraße
9020 Klagenfurt/Wörthersee
Referente:
Helmut Serro
Tel +43 50536-18221
E-Mail: helmut.serro@ktn.gv.at

Franz Goldschmidt
Tel +43 (0) 50536-18035
E-Mail: franz.goldschmidt@ktn.gv.at
Sito web: https://www.ktn.gv.at/Verwaltung/Amt-der-Kaerntner-Landesregierung/Abteilung-8

Università di Bologna: Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali (BIGEA)
https://bigea.unibo.it/it

Università di Milano: Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra (DISAT)
https://www.disat.unimib.it/it

l'Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR Irpi)
https://www.cnr.it/it/istituto/066/istituto-di-ricerca-per-la-protezione-idrogeologica-irpi
http://www.irpi.cnr.it/chi-siamo/sedi/padova/

Lead Partner
Ufficio Geologia e Prove Materiali, Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige
•    Val di Mazia, Ovest-Alto Adige
•    Val Ridanna, Nord-Alto Adige
•    Val di Fleres, Nord-Alto Adige

Partner 1
Regione del Veneto - Direzione Difesa del Suolo U.O. Geologia
•    Val d'Ansiei comune di Auronzo di Cadore, Belluno
•    Val di Gares comune di Canale d'Agordo, Belluno

Partner 2
Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia - Direzione centrale ambiente ed energia - Servizio geologico
•    Bacini afferenti al Rio Cucco, comune di Malborghetto
•    Rio dello Solfo, comune di Malborghetto
•    colate in sinistra torrente Fella a monte dell’Autostrada, Comune di Malborghetto
•    Torrente Tolina, Comune di Forni di Sopra
•    Rio Drigniza, Comune di Lusevera

Partner 3
Amt der Salzburger Landesregierung - Abteilung 6 Infrastruktur und Verkehr
Aree di studio ancora da definire.

Projektpartner 4
Amt der Kärntner Landesregierung - Abteilung 8 - Umwelt, Energie und Naturschutz
•    "Wasserradkopf"

Field Meeting SedInOut – Malborghetto (IT)

Il primo workshop tecnico sul campo del progetto SedInOut ha avuto luogo il 27 maggio 2021 nei contorni del villaggio di Malborghetto (regione Friuli-Venezia Giulia, Italia). L’incontro era incentrato sulla convalida delle liste tecniche per la classificazione dei sedimenti.  
L'incontro del progetto è organizzato come un workshop congiunto in cooperazione con i progetti InReDam e INADEF (partecipanti dell'Università di Udine).
Durante il workshop, i partecipanti sono stati introdotti ai bacini idrografici del Rio Cucco e del Rio Fella dagli esperti tecnici dell'Università di Milano-Bicocca e del CNR IRPI Padova. Questi bacini sono stati selezionati in anticipo dai partner del progetto della Regione Friuli-Venezia Giulia come aree di prova relative al progetto.

L'evento si è concentrato sui seguenti argomenti:

1.    Introduzione alle condizioni del terreno locale, presentazione delle barriere protettive (mitigazione dei rischi alluvionali), presentazione dell'evento alluvionale del 2003.
2.    Discussione sull'applicabilità delle liste tecniche per la classificazione dei sedimenti.
3.    Discussione sulle linee guida e sulle pratiche uniformemente applicabili per il lavoro nelle aree di studio specifiche del progetto.
4.    Miglioramento della metodologia coerente ed efficace per le indagini sul campo nelle aree di studio.

 

Workshop tecnico SedInOut – Partner italiani

Il 19 marzo 2021 si è tenuto il workshop tecnico dei partner italiani del progetto affrontando diversi settori nel campo di telerilevamento. L'incontro è stato organizzato via Microsoft Teams, rispettando il decreto nazionale della mitigazione di Covid-19. In particolare, l'attenzione dei partner si è concentrata sui progressi tecnici nel telerilevamento nelle aree d'interesse su territorio italiano (specialmente la Valle dell'Ansiei e la Valle di Gares nella regione del Veneto). Durante la discussione scientifica, è stato sottolineato il potenziale dell'uso dei dati InSAR. È stata presentata un'applicazione specifica dei dati InSAR nel monitoraggio della deformazione dei pendii (soprattutto dovute all’impatto di precipitazioni prolungate). Inoltre, è stata presentata una nuova metodologia per la classificazione dei rockglacier basata su attributi cinematici. I partner hanno sottolineato che la convalida della metodologia di ricerca sul campo guiderà gli ulteriori progressi scientifici.

 

Workshop tecnico SedInOut – Partner austriaci

Il 24 marzo 2021 si è tenuto il workshop tecnico dei partner austriaci del progetto. Il leadpartner nel campo del telerilevamento (regione di Salisburgo, Georesearch GmbH) e lo staff scientifico dell'Università di Graz hanno fornito numerosi suggerimenti sull'integrazione di vari metodi di telerilevamento.
Nel corso della discussione scientifica, il termine del telerilevamento è stato collegato a temi specifici del progetto (trasporto di sedimento in alta montagna tramite debris flows, caratterizzazione granulometrica, ecc.). Sono stati discussi sia il potenziale che i limiti dei singoli metodi, concentrandosi soprattutto sull'applicazione dei dati InSAR, metodi fotogrammetrici, dati laserscan, ecc.). Lo scambio scientifico serve come base per lo sviluppo di linee guida e manuali, che serviranno come riferimento futuro per il monitoraggio del trasporto di sedimento e per il monitoraggio della disponibilità di sedimento in alta montagna.

01.10.2019 - 31.08.2022

961.700,00 Euro

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