Violazioni delle norme riguardanti l'uso della lingua nella Pubblica amministrazione

Un servizio dell'amministrazione provinciale dell'Alto Adige

Descrizione generale

Nella corrispondenza e nelle comunicazioni orali con i cittadini tutti gli organi e gli uffici della pubblica amministrazione e degli enti locali con sede in provincia di Bolzano devono garantire l’uso della lingua tedesca ed italiana. Ciò vale tanto per lo Stato quanto per la Regione, la Provincia, i Comuni, le Comunità di valle e analoghi enti pubblici, il Commissariato del Governo, l’Agenzia delle entrate, gli Uffici doganali, la Banca d’Italia, l’Archivio di Stato, la Radio-televisione azienda speciale (RAS), la Camera di commercio, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), l’Istituto Nazionale delle Assicurazioni contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL).

Il Decreto del Presidente della repubblica del 15.07.1988, n. 574 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige in materia di uso della lingua tedesca e della lingua ladina nei rapporti dei cittadini con la pubblica amministrazione e nei procedimenti giudiziari)  disciplina, in attuazione delle norme contenute nel titolo XI dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, l’uso della lingua tedesca.

Nella regione la lingua tedesca è parificata a quella italiana, che è la lingua ufficiale dello Stato:

a) nei rapporti con gli organi e gli uffici della pubblica amministrazione e degli enti pubblici, situati nella provincia di Bolzano o aventi competenza regionale, nonché con i concessionari di servizi di pubblico interesse svolti nella provincia medesima;

b) nei rapporti con gli uffici giudiziari e con gli organi giurisdizionali ordinari, amministrativi e tributari situati nella provincia di Bolzano;

c) nei rapporti con la corte d’appello, la corte di assise d’appello, la sezione della corte d’appello per i minorenni, la Procura generale presso la corte d’appello, il tribunale per i minorenni, il tribunale di sorveglianza e l‘ufficio di sorveglianza, il commissario regionale per la liquidazione degli usi civici, nonché con ogni altro ufficio giudiziario e organo giurisdizionale ordinario, amministrativo o tributario, con sede in provincia di Trento ma con competenza anche in provincia di Bolzano;

d) nell’attività svolta nei rapporti interni dal personale degli organi, degli uffici e dei concessionari indicati nelle lettere a), b) e c);

e) nei rapporti esterni con organi, uffici, enti e reparti degli ordinamenti di tipo militare, aventi sede in provincia di Bolzano o in provincia di Trento ma con competenza anche nella provincia di Bolzano;

f) negli atti pubblici, notarili ed equiparati.

Anche per le forze di polizia che fanno parte delle Forze armate e per il personale della Polizia di Stato che è soggetto ad ordinamenti di tipo militare, la lingua soggiace alle disposizioni del presente decreto in tutti i casi in cui vengono compiuti atti che riguardano l‘attività di polizia in genere, ovvero sono destinati ad avviare un‘azione penale o comunque provochino una sanzione.

Eccezione di nullità

Il destinatario di un atto amministrativo (provvedimento, atto, notificazione, comunicazione), emesso anche da concessionari ovvero da istituzioni con ordinamento di tipo militare, che siano formulati in contrasto con le norme sull’uso della lingua, può sollevare l’eccezione di nullità. L’eccezione può essere sollevata per iscritto, ma anche oralmente nel termine perentorio di 10 giorni dalla data in cui la persona interessata ne ha avuto comunicazione o è avvenuta la notificazione. È possibile scegliere se presentare l’eccezione:

• dinnanzi all’organo, ufficio o concessionario che ha emesso l’atto o il provvedimento ovvero

• direttamente all’ufficiale notificante ovvero

• davanti al Sindaco del Comune di residenza. Questa scelta è ammissibile soltanto quando l’atto, il provvedimento, la comunicazione o la notificazione siano stati emessi da organi, uffici o concessionari con sede in un altro Comune. In tal caso la dichiarazione scritta dell’interessato o il verbale che contiene la richiesta sono trasmessi a cura del Comune all’organo o concessionario competente.

L’eccezione di nullità sospende gli effetti dell’atto. La persona interessata deve allegare all’eccezione proposta l’attestato di appartenenza al gruppo linguistico. In mancanza del certificato, l’eccezione di nullità va rigettata e l’atto continua a produrre i suoi effetti nella lingua in cui è stato redatto. Qualora l’eccezione di nullità sollevata sia completa, l’autorità interessata puó procedere come segue:

• accogliere l’eccezione e provvedere a sua cura e spese, entro il termine di 10 giorni, alla rinnovazione dell’atto nella lingua richiesta ovvero

• rigettare l’eccezione entro 10 giorni e da quel momento l’atto riprende a produrre i suoi effetti ovvero

• lasciar decorrere il termine di 10 giorni e determinare l’inefficacia dell’atto.

In caso di rigetto dell’eccezione, la persona interessata può ricorrere entro il termine di 10 giorni dalla comunicazione, alla sezione autonoma di Bolzano del Tribunale regionale di Giustizia amministrativa, al fine di fare pronunciare la nullità dell’atto. Il ricorso può essere proposto dalla persona interessata ovvero da consiglieri provinciali o consiglieri comunali. L’eccezione di nullità può essere proposta anche in via informale e cioè verbalmente davanti alla Cancelleria del Tribunale amministrativo. L’interessato può stare in giudizio anche personalmente e gli atti del procedimento sono esenti da spese di ufficio, bollo, tasse e diritti di ogni specie. La sezione decide con sentenza entro 60 giorni dalla presentazione dal ricorso. Quando pronuncia la nullità dell’atto impugnato, l’ufficio interessato deve provvedere entro 20 giorni alla rinnovazione dell’atto annullato. La parte soccombente è tenuta alle spese del procedimento.

(Ultimo aggiornamento del servizio: 12/05/2021)

Ente competente

Ufficio Lingue ufficiali e diritti civici
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Telefono: 0471 41 39 25
Fax: 0471 41 39 99
E-mail: lingueufficiali.diritticivici@provincia.bz.it
PEC: lb-ld@pec.prov.bz.it
Website: http://www.provincia.bz.it/

Orario d'ufficio:

da lunedì a venerdì ore 09.00 -12.00

giovedì ore 08.30 - 13.00 e 14.00 - 17.30