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Assistenza extrascolastica: adeguati i criteri

La Giunta provinciale approva le modifiche. Aumentano il contributo per i pasti e i costi rimborsati dalla Provincia per progetti destinati ad alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

BOLZANO (USP). A metà novembre, la Giunta provinciale ha approvato nuovi criteri per il sostegno finanziario da parte della Provincia ai progetti di assistenza estiva e durante le vacanze (come riportato dall’USP). Dopo aver ricevuto feedback molto diversi, soprattutto da parte delle organizzazioni promotrici, lunedì 12 gennaio, durante una seduta straordinaria della Giunta provinciale, sono state apportate alcune modifiche ai criteri. “Per noi è importante che anche nell'estate 2026 vengano organizzate numerose offerte di assistenza in tutti i comuni altoatesini. Le modifiche ora approvate soddisfano in gran parte le richieste avanzate”, sottolinea l'assessora provinciale alla Famiglia Rosmarie Pamer.

Tra le modifiche più significative figura l'aumento del contributo di cui la Provincia autonoma di Bolzano si fa carico per le spese di vitto: in futuro le organizzazioni promotrici riceveranno 5 euro al giorno (per bambino/a e assistente), mentre in origine erano previsti 3,73 euro.

Sono stati aumentati anche i costi residui ammissibili: inizialmente erano previsti 250 euro per gruppo per tutti i progetti che si sviluppano durante le vacanze, ma sulla base dei feedback ricevuti sono stati ora suddivisi per fasce d'età: 350 euro per i progetti destinati ai bambini e alle bambine della scuola primaria e 450 euro per gruppo/settimana per i progetti destinati agli studenti e alle studentesse della scuola secondaria di primo grado. È stato inoltre aumentato il forfait riconosciuto per la direzione pedagogica nei progetti per bambini in età scolare obbligatoria. Al fine di tenere meglio conto delle diverse strutture di costo dei progetti e di venire incontro alle rette dei genitori, le entrate che vengono detratte dal calcolo dell'importo del contributo sono state ridotte da 50 a 35 euro (per bambino e settimana).

“Il nostro obiettivo rimane quello di semplificare le procedure con l'aiuto dei criteri e garantire che possa essere fornita un'assistenza pedagogicamente di valore anche nei periodi in cui le scuole sono chiuse”, afferma l'assessora Pamer. Pertanto, anche dopo l'approvazione dei criteri già discussi in anticipo con tutti i partner, si è cercato nuovamente il dialogo e ora si è convinti di aver trovato insieme una soluzione praticabile.

ck/gm

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