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Widmann: "Il commercio di vicinato per combattere lo spopolamento"

"Grazie al commercio di vicinato si possono rendere vivi e vitali i centri abitati: si tratta dello strumento principale per combattere il rischio spopolamento dei nostri paesi". Con queste parole l'assessore Thomas Widmann ha commentato i risultati dello studio sul commercio di vicinato realizzato in Val Pusteria e in Val Venosta presentato oggi (18 dicembre) a Bolzano.

Rafforzare il commercio di vicinato: l'assessore Thomas Widmann con Philipp Moser e Dietmar Spechtenhauser dell'Unione commercio

"Con la nuova legge varata di recente dalla Giunta provinciale e attualmente all'esame della Corte costituzionale, abbiamo posto le base giuridiche per il rafforzamento del commercio di vicinato tramite il sostegno a progetti concreti". Così l'assessore Thomas Widmann ha introdotto la presentazione dei due "radar" dedicati ai servizi sul territorio realizzati dal Centro di competenza per lo sviluppo urbano e regionale CIMA, su incarico di Giunta provinciale e Unione commercio turismo servizi. Al centro degli studi, l'analisi relativa ad alcune località a rischio spopolamento della Val Pusteria e della Val Venosta con le relative ipotesi di potenziamento dei servizi e di sviluppo commerciale.

Per quanto riguarda la Val Venosta sono state prese in considerazione 32 località: in 8 la qualità e la capillarità dei servizi di vicinato sono state considerate buone o molto buone, mentre le situazioni più critiche riguardano Colsano e Cengles. "I dati e le statistiche rilevate dal radar - ha sottolineato il responsabile comprensoriale dell'Unione commercio, Dietmar Spechtenhauser - ci consentono di avere più certezze nel programmare il futuro del commercio sul territorio". Buoni risultati anche in Val Pusteria, dove, ha sottolineato Philipp Moser dell'Unione commercio turismo e servizi, "un terzo dei 60 centri analizzati possono vantare una buona rete". L'unico comune di tutto l'Alto Adige senza negozi risulta essere Predoi, ma rispetto al vicino Tirolo, dove sono 90 i paesi senza commercio di vicinato, la situazione è valutata in maniera comunque positiva.

"Il commercio di vicinato - ha concluso l'assessore Thomas Widmann - non è riducibile solo al negozio sotto casa. Una efficiente rete di servizi, infatti, rappresenta oggi il miglior strumento per contrastare il rischio di spopolamento delle zone periferiche, un ruolo paragonabile a ciò che nei decenni passati era ricoperto dai masi di montagna. Proprio la tutela dell'agricoltura di montagna è stato uno dei principali fattori di successo per il turismo altoatesino e per il benessere che si è diffuso su tutto il territorio, e in ottica futura la Giunta provinciale si impegnerà sempre più a fondo per sostenere le attività commerciali e artigianali in periferia. Questo studio rappresenta il primo passo nella giusta direzione".

mb

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