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Dalla Giunta: certificazione di chirurgia oncologica a Bolzano, Bressanone, Merano e Brunico

Dal 2014 solamente le strutture ospedaliere di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico potranno offrire interventi di chirurgia oncologica: la Giunta provinciale ha approvato oggi (28 gennaio) il modello di certificazione con i relativi criteri, che puntano soprattutto sulla necessaria esperienza dei medici e delle strutture ospedaliere in determinate tipologie di interventi e sul volume degli stessi.

Con l'approvazione del modello di certificazione degli interventi nei casi di tumore la Giunta provinciale crea i presupposti per l'introduzione di standard qualitativi nella chirurgia oncologica (sono 1400 i morti per tumore annualmente in Alto Adige) negli ospedali di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico. Dal sistema di certificazione sono esclusi gli ospedali di base di Silandro, San Candido e Vipiteno in quanto non soddisfano i requisiti previsti: esperienza di medici e strutture ospedaliere in determinate tipologie di interventi, soglia minima degli stessi.  Il progetto, frutto del lavoro di esperti e in collaborazione con strutture all'avanguardia, pone in primo piano la qualità, che diventa parametro di riferimento in tutti i settori secondo parametri internazionali. 

Il pre-trattamento e la successiva terapia potranno essere garantiti nel comprensorio sanitario di riferimento: gli ospedali di base saranno infatti accreditati come partner e iintegrativi delle reti di chirurgia oncologica, "ma l'intervento dovrà avvenire in una struttura ospedaliera che a seconda del tipo di tumore potrà essere individuata a Bolzano, Merano, Bressanone o Brunico", ha chiarito il presidente Luis Durnwalder. Tutti non potranno più offrire tutto: "Più che essere curati vicino a casa, per il paziente è prioritario poter beneficiare degli standard migliori in termini di qualità della struttura, del processo di lotta alla malattia e soprattutto di risultati", ha aggiunto Durnwalder. L'unica patologia che non potrà più essere trattata in Alto Adige è il tumore all'esofago, per il quale sarà necessario ricorrere a strutture fuori provincia.

Lo schema approvato dalla Giunta prevede anche le patologie assegnate a ciascuna struttura, se otterrano la certificazione a cui concorrono: a Bolzano potranno essere effettuati interventi per tutte le patologie, a Merano restano esclusi i tumori al pancreas e al distretto capo collo, a Bressanone non sono confermate le operazioni a pancreas, stomaco, fegato, genitali femminili e distretto capo collo. A Brunico non si opererà più il carcinoma a rene, pancreas, retto, ma resta operativa la chirurgia oncologica per colon, stomaco, tiroide, seno, genitali femminili (lo schema completo nell'allegato PDF: con la X le strutture finora operative nella chirurgia oncologica, in verde quelle ammesse al nuovo sistema di certificazione e le rispettive patologie).

 

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