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Val Pusteria, una settimana alla riapertura della ferrovia: i dati

Riapre martedì 27 gennaio la tratta Brunico-Fortezza. Rinnovati 27 chilometri di linea e risanate 13 stazioni. Importante collaborazione tra Provincia, RFI e Ministero delle Infrastrutture.

BRUNICO (USP). La ferrovia della Val Pusteria riapre martedì 27 gennaio 2026, dopo un’intensa fase di lavori di ammodernamento e manutenzione straordinaria, coordinati da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) in collaborazione con la Provincia autonoma di Bolzano e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questi interventi, conclusi con successo, hanno potenziato sicurezza, efficienza e accessibilità della linea, riducendo i tempi di percorrenza e migliorando l'integrazione con il sistema ferroviario nazionale. La riapertura rafforza il ruolo della ferrovia come asse vitale per il trasporto pubblico locale, favorendo pendolarismo sostenibile e connettività regionale, in linea con gli obiettivi del Piano provinciale della mobilità sostenibile.

L'assessore provinciale alla Mobilità e alle Infrastrutture Daniel Alfreider sottolinea a proposito: "La ferrovia è l’alternativa più importante all’auto. Con gli ampi lavori sulla linea ferroviaria della Val Pusteria è stata aumentata soprattutto l’affidabilità dell’infrastruttura e allo stesso tempo, è stata migliorata la fruibilità per gli utenti grazie ai numerosi risanamenti delle stazioni".

Interventi sulla Linea

RFI ha rinnovato 27 chilometri di linea di contatto tra Rio di Pusteria e Brunico ed effettuato il cambio della linea a trazione elettrica su 20 km fino a San Candido (sulla tratta che era già stata riaperta a giugno 2025, come riportato dall’USP), inclusi circa 500 nuovi pali, cablaggi e mensole. A Vandoies, è stato riattivato l’incrocio ferroviario con annessa realizzazione di marciapiedi, sottopassaggio e ascensori; a Rio di Pusteria, è stato rinnovato il secondo binario. Sono stati eseguiti interventi di messa in sicurezza dei versanti a Fortezza, Perca, Valdaora e altre tratte, con stabilizzazioni, reti corticali, sistemazioni idrauliche, manutenzione di ponti, gallerie (come Col dei Bovi ad Aica) e pulizia profonda di binari e argini per garantire maggiore decoro. Il costo degli interventi sulla linea, a carico di RFI, ammonta a più di 10 milioni di euro.

Riqualificazione delle stazioni

Tredici stazioni sono state risanate: Rio di Pusteria, Vandoies, Casteldarne, San Lorenzo, Brunico, Brunico Nord, Perca, Valdaora, Monguelfo, Villabassa, Dobbiaco, San Candido, Versciaco. 1.200 punti luce sono stati convertiti a LED. Sono stati rinnovati 3.500 metri lineari di cordoli dei marciapiedi, 7.000 m² di superfici aperte al pubblico e 6.000 metri lineari di percorsi per ipovedenti. Diciotto ascensori sono stati installati o revisionati (9 nuovi, 9 ammodernati), con interventi su marciapiedi, pensiline, videosorveglianza, annunci sonori e riqualificazione di locali pubblici e parcheggi, in partnership con i rispettivi Comuni. I costi degli interventi alle stazioni, sostenuti da RFI con contributo della Provincia, superano i 7,5 milioni di euro.

Variante Val di Riga

La Variante della Val di Riga (3,8 km, con ponte di 190 metri e 800 metri di tunnel), i cui lavori sono ancora in corso, rappresenta un'opera chiave da 251 milioni di euro (di cui 50 milioni dall’FSC, 14 dal PNRR, e il resto fondi statali).

Nell’ambito della variante, martedì 20 gennaio riapre la rampa di Sonneck sulla SS49 che era stata chiusa la scorsa estate per consentire i lavori alla stazione di Sciaves.

gm

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