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Cos’hanno in comune bovini, ovini e caprini con la Business Intelligence?

Il programma LAFIS (acronimo della denominazione tedesca, che significa Sistema Informativo Agricolo e Forestale) è stato avviato nel 2005 con l’obiettivo di digitalizzare i settori agricoltura e foreste. Ai fini del controllo del patrimonio zootecnico, la Ripartizione Informatica ha elaborato una specifica soluzione di business intelligence, che permette di delineare nel giro di pochi secondi i dati su ubicazione, numero e stato degli animali, strutturati in base alle aziende, alle mandrie e greggi.

Uno dei progetti già realizzati nell’ambito del LAFIS prevedeva la rilevazione e l’inserimento dell’intero patrimonio zootecnico in un database appositamente creato.
Attualmente tale banca dati raccoglie le informazioni relative alle oltre 12.000 aziende dove è presente del bestiame, per un totale di circa 140.000 bovini, 70.000 vitelli, oltre  70.000 pecore e capre, nonché quelle relative ai 6.000 controlli aziendali eseguiti annualmente.
Ai fini del controllo di questo patrimonio zootecnico, la Ripartizione Informatica ha elaborato una specifica soluzione di business intelligence, che permette di delineare nel giro di pochi secondi la situazione attuale a partire dai dati complessivi, ad esempio ubicazione, numero, stato degli animali, strutturata in base alle aziende, alle mandrie e greggi, alle verifiche, ottenendo i rapporti così elaborati.  
Le ripartizioni a cui fanno capo questi settori, le associazioni di allevatori nonché le aziende sanitarie locali possono ora, tramite Intranet, accedere direttamente a tale soluzione di business intelligence. Si realizza così un ulteriore importante passo verso lo snellimento della burocrazia.
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KG