Edifici ad uso aziendale, rimesse agricole e altri investimenti edili nell'agricoltura

Un servizio dell'amministrazione provinciale dell'Alto Adige

Descrizione generale

Attenzione! A partire dall' 8.aprile 2019 tutte le domande d'aiuto che prevedono investimenti di fabbricati aziendali destinati all'allevamento di bestiame da latte con spese ammesse superiori a 150.000,00€, sono da presentate ai sensi del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 - sottomisura 4.1 - sostegni a investimenti nelle aziende agricole.

Dal 9 marzo 2020 possono essere ripresentate le domande di contributo per gli investimenti nelle aziende agricole. 

Beneficiari sono Imprese agricole singole o associate.

E’ previsto un contributo a fondo perduto per la costruzione, l’acquisto, la ristrutturazione oppure il risanamento di edifici ad uso aziendale per il ricovero del bestiame con relativi locali annessi, edifici per il deposito di macchine agricole, per la costruzione e manutenzione straordinaria di strade poderali e degli adiacenti muri di sostegno per aziende con 40 o piú punti di svantaggio, nonchè per muri di sostegno per superfici viticole. La misura dell'incentivazione è compresa tra il 35% ed il 60% della spesa ammessa a finanziamento.

La percentuale di contributo viene aumentata del 5% per edifici aziendali per il ricovero degli animali e locali attigui, a favore di giovani agricoltori già insediati nei cinque anni precedenti la domanda di aiuto. Per le aziende con produzione biologica le spese ammesse a finanziamento possono essere aumentate del 15%.

Se il richiedente, al momento della presentazione della domanda, ha un'etá superiore ai 65 anni, le succitate percentuali di contributo vengono diminuite del 5%.

La spesa massima ammissibile a contributo può essere riconosciuta una sola volta nell’arco di 20 anni in base alle superfici foraggere esistenti ed al numero massimo di UBA.

Eccezioni al rispetto della limitazione ventennale:

  • lavori per la conversione a stalla a stabulazione libera e per il passaggio al sistema di produzione biologico: 5 anni dall’ultima incentivazione
  • in caso di incendi o calamitá naturali.

Il presupposto per l’incentivazione è in ogni caso il rispetto del carico di bestiame medio minimo di 0,5 UBA per ettaro di superficie foraggera e del carico di bestiame medio massimo che viene scaglionato in base all’altitudine dell’azienda (vedi tabella presupposti di accesso).

Per la concessione dell’aiuto deve essere dimostrata la disponibilità delle particelle o dell’edificio interessati (riepilogo aziendale LAFIS – sistema informatico agricoltura foreste).

Per iniziative su superfici o edifici in affitto deve essere presentato il contratto di affitto o di locazione e nel caso di edifici la durata del contratto deve corrispondere alla durata del vincolo di destinazione d’uso.

La concessione dell'aiuto comporta per il beneficiario l'obbligo di rispettare, a partire dalla data della liquidazione finale, la destinazione d'uso per la durata di almeno 10 anni.

L'incentivazione di edifici ad uso aziendale per il ricovero del bestiame é ammessa unicamente per le specie bovina, ovina e caprina nonché per i cavalli da allevamento iscritti nei libri genealogici.

L’incentivazione di edifici ad uso aziendale per l’allevamento di suini è ammessa fino al raggiungimento di 100 posti per l’ingrasso o di 20 scrofe oppure fino a 1000 avicoli da ingrasso nell’allevamento del pollame.

LE MODIFICHE PIU’ SIGNIFICATIVE SONO LE SEGUENTI:

L’introduzione di finestre temporali in cui è possibile presentare le domande di contributo. Per quanto riguarda gli investimenti sui fabbricati, tali finestre vengono stabilite in modo flessibile e cioè in base al numero di domande presentate ed ai mezzi finanziari disponibili.

Sono esclusi dal finanziamento gli allevatori di galline ovaiole.

In considerazione dell’orientamento sostenibile ed ecologico del finanziamento, i richiedenti di aiuto per gli edifici ad uso aziendale devono garantire nella propria azienda il rispetto del carico di bestiame minimo e massimo anche successivamente al pagamento del contributo, e cioé per tuta la durata del vincolo di destinazione d’uso. Da tale vincolo sono escluse le aziende a indirizzo produttivo misto con un massimo di 3 UBA. Non sono più ammesse tolleranze relativamente al dimensionamento consentito dell’edificio aziendale e relativamente al carico di bestiame da rispettare, ad eccezione di una tolleranza estremamente limitata (0,1 UBA/ha) all'atto del pagamento del contributo.

Per gli allevamenti di avicoli da ingrasso e per quelli di suini i massimali del carico di bestiame e gli standard costruttivi sono stabiliti come quelli vigenti nel settore della produzione biologica.

I nuovi criteri tengono in considerazione anche il benessere degli animali e la loro tutela. Ciò significa che per la costruzione di stalle deve essere prodotta un’attestazione comprovante il rispetto delle prescrizioni e degli standard minimi relativi al benessere e alla tutela degli animali.

Una novità molto importante è rappresentata dall’obbligo di adottare il sistema di allevamento a stabulazione libera nel caso di nuove costruzioni e per gli interventi di ristrutturazione più onerosi. Il risanamento delle stalle a stabulazione fissa già esistenti rimane ammesso per progetti con costi meno onerosi e nel rispetto degli standard di tutela degli animali sopra descritti.

A tale scopo contestualmente alla domanda di aiuto per tutte le opere relative ad edifici ad uso aziendale per aziende con più di 10 UBA deve essere presentato il parere di un’organizzazione di consulenza riconosciuta nel settore.

Anche alla domanda di liquidazione finale deve essere allegata un’attestazione comprovante l’avvenuta realizzazione delle misure relative al benessere e alla tutela degli animali. Per tutti gli interventi relativi alla costruzione di stalle fino a 10 UBA l’attestazione può essere redatta da un libero professionista abilitato/da una libera professionista abilitata. I requisiti specifici per il benessere e la tutela degli animali e le misure minime da adottare a tal fine, nonché i criteri per la selezione dei liberi professionisti abilitati vengono determinati separatamente.

Nell’ottica dell’orientamento ecologico perseguito nelle misure di sostegno per gli interventi sui fabbricati vengono stabiliti tre livelli con percentuali di contributo scaglionate in modo differenziato; all’atto della presentazione della domanda ogni richiedente può scegliere il corrispondente livello:

1) INTENSIVO: in questo caso viene prescritto il rispetto della normativa sulla tutela delle acque e precisamente il rispetto del limite massimo del carico di bestiame senza però alcuna tolleranza

2) ECOLOGICO: obbligo di rispetto di un carico di bestiame ridotto di almeno 0,2 UBA per ettaro di superficie foraggera rispetto al livello intensivo

3) BIOLOGICO: obbligo del rispetto dei presupposti vigenti per l’agricoltura biologica.

  • Investimento minimo di 10.000,00 €
  • Dimensioni minime dell'azienda:2 ha superficie a prato o foraggiera avvicendata o 1 ha di superficie frutti/viticola.
  • Mantenimento del carico bestiame minimo e massimo riferito ai punti di svantaggio per l'altitudine dell'azienda. Una toleranza di 0,1 UBA per ettaro è consentita esclusivamente per la liquidazione.

Altitudine media delle superfici foraggiere                                                    Carico bestiame massimo             corrispondenti punti di svantaggio „altitudine“                                             ammissibile (media annua) 

fino a 1.250 m (= 22 p)                                                                                           2,5 UBA/ha

1.250m – 1.500 m (= 23 – 29 p)                                                                              2,2 UBA/ha

1.500 m – 1.800 m (= 30 – 39 p)                                                                              2,0 UBA/ha

sopra i 1.800m (= 40 p)                                                                                            2,5 UBA/ha

  • Preventivo di spesa-il preventivo deve essere sottoscritto da un tecnico iscritto all’albo professionale.
  • Progetto vidimato con il timbro del comune
  • Concessione edilizia o autorizzazione ediliziacon eventuali condizioni e prescrizioni
  • Ulteriore documentazione in base al progetto
  • Cronoprogramma
  • Carta d'identità

Criteri per incentivare gli investimenti nelle imprese agricole - Delibera della Giunta Provinciale n.940 del 24.11.2020

(Ultimo aggiornamento del servizio: 27/10/2021)

Ente competente

Ufficio Edilizia rurale
Palazzo 6 - Peter Brugger, via Brennero 6, 39100 Bolzano
Telefono: 0471 41 51 51 Amt für ländliches Bauwesen Bozen
0471 41 51 51
E-mail: edilizia.rurale@provincia.bz.it
PEC: lwbauwesen.agriedilizia@pec.prov.bz.it
Website: http://www.provincia.bz.it/

Orario d'ufficio:

Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì:

Solamente con appuntamento

Scadenze

Informazioni presso l'Ufficio edilizia rurale (tel. 0471 415051) o presso gli uffici distrettuali dell'agricoltura di Bressanone (tel. 0472 821240), Brunico (tel. 0474 582242), Merano (tel. 0473 252240) e Silandro (tel. 0473 736140).