Assegno di cura - domanda

Un servizio dell'amministrazione provinciale dell'Alto Adige

Descrizione generale

La valutazione della non autosufficienza è il provvedimento utilizzato per stabilire il livello di fabbisogno assistenziale di una persona. La valutazione può essere effettuata  nel domicilio abituale e nelle strutture per persone con disabilità. A partire da febbraio 2021 è stata introdotta la possibilità di effettuare la valutazione della non autosufficienza anche tramite intervista telefonica.
Il team di valutazione, composto da un/a infermiere/a e da un operatore/trice specializzato/a nell’ambito sociale, valuta su tutto il territorio provinciale grazie alla scheda V.I.T.A (valutazione integrata dei tempi assistenziali) il fabbisogno di cura ed assistenza nei cinque settori principali dell’assistenza di base: igiene personale, alimentazione, funzioni escretorie, mobilità e vita psico-sociale. Il bisogno di aiuto nelle attività della vita quotidiana è rilevato in unità di tempo(ore e minuti). È riconosciuto come fabbisogno assistenziale il tempo nel quale la persona che assiste non può svolgere contemporaneamente altre attività. Lo stato di non autosufficienza si intende rilevante se il bisogno di aiuto ammonta in media settimanale a più di due ore giornaliere di assistenza di base-escluso l’aiuto nei lavori domestici. Il fabbisogno assistenziale per l’economia domestica, viene considerato nel calcolo complessivo solo nel caso in cui già negli altri settori dell’assistenza di base sussista un elevato fabbisogno assistenziale.
Nel caso in cui la persona in attesa di valutazione deceda dopo 30 giorni dalla presentazione della domanda, gli eredi possono presentare richiesta di evasione della domanda al Servizio per la valutazione della non autosufficienza (valutazione post-mortem). Per ulteriori informazioni vedasi l'apposito foglio informativo nella sezione “Modulistica e allegati”.

A causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e delle conseguenti misure di prevenzione del contagio, in alcune zone della provincia i tempi di attesa per le valutazioni della non autosufficienza si sono allungati. Invitiamo i cittadini ad avere pazienza. In ogni caso, l’eventuale assegno di cura viene erogato retroattivamente dal mese successivo alla presentazione della domanda.

Possono ricevere l’assegno di cura coloro che:

  • sono cittadini e cittadine italiani/e e  dell'Unione europea (UE), o
  • sono apolidi, o
  • sono cittadini e cittadine extracomunitari/e in possesso del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo

con residenza ininterrotta e dimora stabile in provincia di Bolzano da almeno cinque anni.
In alternativa ai cinque anni di residenza è riconosciuta la residenza storica di 15 anni, di cui almeno uno immediatamente antecedente la richiesta di riconoscimento dello stato di non autosufficienza.

Possono ricevere l‘assegno di cura, indipendentemente dalla residenza ininterrotta e dalla dimora stabile da almeno 5 anni, anche i figli/le figlie minorenni o, se a carico, maggiorenni, di cittadini/e in possesso dei suddetti requisiti.

Ulteriori presupposti:

Un fabbisogno assistenziale rilevante sussiste in caso di almeno una diagnosi di malattia/disabilità e una limitazione funzionale che ne deriva almeno in uno dei seguenti settori:apparato muscolo scheletrico e locomotorio, organi interni, organi sensoriali, sistema nervoso centrale, capacità psichiche e capacità cognitive. Il deficit funzionale deve essere rilevante e permanente ossia l’interessato deve presentare delle limitazioni funzionali che abbiano una presunta durata di oltre sei mesi oppure delle limitazioni che siano presenti già da più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda.

  1. Domanda per l'assegno di cura
  2. Certificato medico redatto dal medico di medicina generale

I medici di base possono richiedere il pagamento del certificato medico.

  • Legge provinciale n. 9/2007 con successive modificazioni e integrazioni “Interventi per l’assistenza alle persone non autosufficienti”

Per la valutazione del fabbisogno assistenziale si tengono in considerazione le seguenti forme di assistenza:

  • l'accompagnamento nel caso in cui la persona non autosufficiente necessiti, a causa di limitazioni fisiche, sensoriali o psico-cognitive, della presenza di un accompagnatore;
  • istruzioni e direttive per lo svolgimento di determinate attività da parte della persona che assiste;
  • sorveglianza e controllo nello svolgimento di determinate attività, in modo da poter permettere alla persona assistita di eseguire le azioni quotidiane in maniera adeguata e nel rispetto dei criteri di sicurezza;
  • aiuto e sostegno nello svolgimento di determinate attività conservando e stimolando le capacità residue della persona assistita aiutandola allo stesso tempo a recuperare le capacità perdute;
  • assolvimento parziale o totale di determinate attività che la persona non autosufficiente non è più in grado di svolgere da sola.

Per maggiori informazioni la invitiamo a consultare il sito Web dell'istituzione competente dedicato a questo servizio.

(Ultimo aggiornamento del servizio: 16/09/2021)

Ente competente

Area funzionale Servizio di valutazione della non autosufficienza
Palazzo 12, via Canonico Michael Gamper 1, 39100 Bolzano
Telefono: 848 800 277 Pronto assistenza
0471 418337 Segreteria
0471 418332 Segreteria
0471 41 83 37
Fax: 0471 41 82 19
E-mail: einstufung.valutazione@provincia.bz.it
PEC: einstufung.valutazione@pec.prov.bz.it
Website: http://www.provincia.bz.it/famiglia-sociale-comunita/anziani/assegno-cura.asp

Orario d'ufficio:

Lunedì, martedì, mercoledì e venerdì: dalle ore 9.00 alle ore 12.00

Giovedì: dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30

Scadenze

La domanda di assegno di cura può essere presentata in qualsiasi momento. Va presentata attraverso un patronato oppure un distretto sociale. A Bolzano e nell'Oltradige la domanda può essere presentata esclusivamente attraverso i patronati.

L’appuntamento per la valutazione viene fissato telefonicamente entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Le visite di verifica, invece, non sono preannunciate.

Il certificato medico che si allega alla domanda deve essere stato rilasciato da non più di tre mesi.