Recupero convenzionato di abitazioni

Un servizio dell'amministrazione provinciale dell'Alto Adige

Descrizione generale

Cosa è il recupero convenzionato?

Proprietari di abitazioni da risanare possono richiedere un contributo a fondo perduto per il recupero di queste abitazioni.

Ci sono diverse possibilità di richiesta del contributo:

1)   I proprietari o usufruttuari di abitazioni da risanare possono richiedere un contributo a fondo perduto per il recupero di abitazioni, se queste verranno usate come “prima casa” dal/la proprietario/a stesso/a oppure dai suoi parenti in linea retta (genitori, nonni, figli o nipoti). Chi occupa le abitazioni deve avere determinati requisiti, che verranno descritti più avanti.

2)   I proprietari di abitazioni da risanare, che verranno date in locazione al canone provinciale, possono richiedere lo stesso tipo di contributo. I locatari dovranno avere determinati requisiti, che verranno descritti più avanti.

3)   Anche i proprietari di edifici da risanare, come parrocchie o alloggi per comunità religiose, possono ottenere un contributo a fondo perduto. I proprietari si dovranno impegnare, affinchè per 20 anni non cambi la destinazione d’uso dell’edificio agevolato.

4)   Anche i comuni, proprietari di abitazioni da risanare, possono ottenere questo tipo di agevolazione per il recupero di ogni abitazione agevolata.

I proprietari dovranno firmare un’atto unilaterale d’obbligo e questa “convenzione“ con una durata di vent’anni verrà annotata nel libro fondiario. Per questo motivo si parla di recupero convenzionato, in pratica legato ad un contratto.

I proprietari di alloggi “convenzionati” assumono tutti gli impegni contenuti nell’atto unilaterale d’obbligo e devono provvedere affinché le abitazioni vengano occupate, per la durata di 20 anni, da persone con i requisiti richiesti.

Quali interventi edilizi possono essere agevolati:

Il contributo può essere concesso solo per il recupero di abitazioni che sono state costruite almeno 25 anni fa e che negli ultimi 25 anni non sono stati risanate. La superficie abitabile non deve superare 160 m2 calpestabili.

I seguenti interventi possono essere agevolati:

  • Risanamento con manutenzione straordinaria;
  • Restauro conservativo;
  • Ristrutturazione edilizia compreso l‘ampliamento di volume fino al 20%;
  • Cambio di destinazione d‘uso;
  • Demolizione e ricostruzione, compreso l‘ampliamento di volume fino al 20%;

I lavori di risanamento possono iniziare al più presto 30 giorni dopo la consegna della domanda di agevolazione.

A quanto ammonta il contributo?

Il contributo a fondo perduto è determinato in base al costo di costruzione convenzionale di un’abitazione di 120 m2 di superficie convenzionale (contributo massimo assoluto) e non può superare il 30% della spesa riconosciuta ammissibile (preventivo x 30%), né il 20% del costo di costruzione convenzionale.

Da gennaio 2022 il costo di costruzione convenzionale per m2 di superficie convenzionale è pari a 1.623,00 euro/m2. Per 120 m2 di superficie convenzionale il contributo è pari a 38.952,00 euro, che corrisponde al contributo massimo possibile per ogni abitazione.

Per le maggiori spese dovute all’osservanza di vincoli imposti ai sensi delle norme per la tutela e la conservazione del patrimonio storico, artistico e popolare, nonchè di quelle sulla tutela del paesaggio e del carattere ambientale della zona, l’importo del contributo può essere aumentato fino al 50%.

Dove e quando si deve consegnare la domanda di agevolazione e quali documenti sono necessari?

La domanda può essere consegnata agli sportelli della ripartizione all’edilizia abitativa al primo piano del palazzo provinciale 12 in via Canonico Michael Gamper n. 1 a Bolzano o nelle sedi distaccate della ripartizione a Merano, Silandro, Bressanone o Brunico, solo su appuntamento. Può essere inviata anche per posta o per e-mail.

Indirizzo: 
Ripartizione edilizia abitativa agevolata
palazzo provinciale 12
via Canonico Michael Gamper n. 1
39100 Bolzano

Orario d’apertura a Bolzano, esclusivamente su appuntamento:
lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle12.00
giovedì dalle 8.30 alle13.00 e dalle 14.00 alle 17.30

Prenotazione appuntamento:
Gli appuntamenti per l’accesso allo sportello di Bolzano e nelle sedi distaccate di Silandro, Merano, Bressanone e Brunico possono essere prenotati solo online.
Per prenotare un appuntamento per la consulenza e la simulazione dell’eventuale contributo spettante oppure per la consegna della domanda di recupero convenzionato clicca qui.

Documenti necessari:

  1. La domanda compilata con marca da bollo da 16,00 euro;
  2. Copia della carta d’identità delle persone che hanno firmato la domanda;
  3. Decreto tavolare (solo se la proprietà non è ancora intavolata);
  4. Copia del permesso di costruire, della segnalazione certificata di inizio attività oppure della comunicazione di inizio lavori asseverata;
  5. Progetto approvato con allegati (calcolo della cubatura);
  6. Relazione tecnica;
  7. Dichiarazione del progettista sullo stato di conservazione e manutenzione con foto (modulo apposito);
  8. Preventivo di spesa dettagliato oppure sommario in caso di demolizione e ricostruzione (timbrato dal progettista);
  9. Tabella millesimale in caso di suddivisione della proprietà in millesimi (timbrata dal progettista);

I documenti possono essere inoltrati anche in forma digitale.

I documenti già in possesso di una pubblica amministrazione possono essere richiesti d’ufficio ai sensi dell’articolo 15 della legge del 12 novembre 2011, n. 183.

Termine d’ultimazione dei lavori e di occupazione dell’abitazione:

L’abitazione agevolata deve essere ultimata e abitata dalle persone abilitate entro tre anni dalla data di ammissione all’agevolazione. Entro questo termine i componenti delle famiglie che intendono occupare l’abitazione devono trasferire la propria residenza anagrafica nell’abitazione.

Su richiesta motivata del proprietario, l’assessore all’edilizia abitativa agevolata può prorogare di un anno questo termine. Ulteriori proroghe possono essere concesse solo per cause che ritardano l’esecuzione dei lavori e non dipendono dalla volontà del proprietario.

Requisiti necessari per l’occupazione di un’abitazione agevolata:

Chi intende occupare un’abitazione agevolata deve avere determinati requisiti.

Se l’abitazione viene occupata dal/dalla richiedente stesso/stessa, verranno controllati i suoi requisiti al momento della presentazione della domanda di contributo.

Se invece l’abitazione verrà occupata da un/una parente in linea retta del/della richiedente o da un/una locatario/locataria, i requisiti verranno controllati al momento della dichiarata occupazione dell’abitazione (dopo la fine dei lavori di risanamento).

In base alle indicazioni su chi occuperà l’abitazione verranno controllati i seguenti requisiti:

1)   Proprietari o usufruttuari, che intendono occupare l’abitazione agevolata devono avere i seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda di contributo:

  1. Il/la proprietario/a e il suo coniuge/convivente more uxorio non possono essere proprietari di altre abitazioni adeguate alle esigenze della loro famiglia in un altro edificio diverso da quello oggetto dell’agevolazione;
  2. Il reddito familiare del/la proprietario/a non può superare la quarta fascia di reddito.

Ai fini del rilevamento delle condizioni economiche del nucleo familiare dovranno essere rese le dichiarazioni unificate di reddito e patrimonio (DURP) del/la proprietario/a e dei suoi familiari dei due anni antecedenti la presentazione della domanda di contributo.

2)   Parenti in linea retta, che intendono occupare l’abitazione agevolata devono avere i seguenti requisiti

(requisiti generali per l’ammissione alle agevolazioni edilizie) al momento della dichiarata occupazione dell’abitazione (dopo la fine dei lavori di risanamento):

  1. Devono avere da almeno cinque anni la propria residenza o il posto di lavoro nella provincia;
  2. Non possono essere proprietari, usufruttuari o titolari del diritto di abitazione di un’abitazione adeguata al fabbisogno della loro famiglia e facilmente raggiungibile, o avere ceduto negli ultimi cinque anni prima dell’occupazione dell’abitazione il diritto di proprietà, di abitazione o di uso o l’usufrutto o di una tale abitazione; lo stesso vale per il coniuge non separato e per il convivente more uxorio;
  3. Non possono essere componenti di una famiglia che è stata ammessa ad un contributo pubblico per la costruzione, l’acquisto o il recupero di un’abitazione, salvo in caso di costituzione nuova famiglia;
  4. Il loro reddito familiare non può superare la quarta fascia di reddito;

Ai fini del rilevamento delle condizioni economiche del nucleo familiare dovranno essere rese le dichiarazioni unificate di reddito e patrimonio (DURP) del/la parente in linea retta e dei suoi familiari dei due anni antecedenti la data di occupazione dell’abitazione.

3)   Locatari, che intendono occupare l’abitazione agevolata devono avere i seguenti requisiti al momento della dichiarata occupazione dell’abitazione (dopo la fine dei lavori di risanamento):

I locatari devono avere i requisiti generali per l’ammissione alle agevolazioni edilizie (vedi punto 2).

4)   Abitanti di edifici parrocchiali o edifici destinati ad abitazioni per comunità religiose:

Con la convenzione i proprietari assumono anche la responsabilità sull’occupazione regolare delle abitazioni.

5)   Abitanti di abitazioni di proprietà dei comuni:

Il/la sindaco/a del comune si assume la responsabilità per l’occupazione regolare delle abitazioni.

Pagamento del contributo:

Il pagamento anticipato del contributo avviene dopo l’approvazione della domanda e in attesa della fine dei lavori. L’intero contributo può essere pagato in anticipo, se richiesto con i seguenti documenti:

  1. Fideiussione bancaria pari all’importo del contributo concesso maggiorato del 30%;
  2. Dichiarazione del direttore/della direttrice dei lavori, che certifica che sono stati eseguiti metà dei lavori di ristrutturazione, oppure in caso di demolizione e ricostruzione la fine lavori del grezzo;
  3. Richiesta per il pagamento anticipato;
  4. Comunicazione del conto corrente;

La documentazione può essere consegnata direttamente agli sportelli della ripartizione all’edilizia abitativa al primo piano del palazzo provinciale 12 in via Canonico Michael Gamper n. 1 a Bolzano o nelle sedi distaccate della ripartizione. Può essere inviata anche per posta o per e-mail.

La garanzia bancaria potrà essere restituita/il pagamento verrà effettuato dopo la fine dei lavori, se richiesto con i seguenti documenti:

  1. Dichiarazione del direttore/della direttrice dei lavori, che certifica che i lavori di ristrutturazione sono terminati;
  2. Elenco fatture per un importo, Iva esclusa, almeno pari a quello del contributo approvato;
  3. Il progetto di variante con concessione edilizia, se ne è stato redatto uno;
  4. Copia del certificato di abitabilità;
  5. Dichiarazione sostitutiva per l’occupazione dell’abitazione, compilata dal/dalla parente in linea retta del/della richiedente o dal/dalla locatario/locataria;
  6. Copia registrata dell’atto unilaterale d’obbligo con rispettivo decreto tavolare per l’avvenuta annotazione del vincolo ventennale nel libro fondiario; La firma dell’atto unilaterale d’obbligo può essere autenticata da parte di un notaio oppure dal direttore di Ripartizione all’Edilizia Abitativa;
  7. Comunicazione del conto corrente;

La documentazione può essere consegnata direttamente alla ripartizione all’edilizia abitativa al primo piano del palazzo provinciale 12, ufficio 150, in via Canonico Michael Gamper n. 1 a Bolzano o nelle sedi distaccate della ripartizione. Può essere inviata anche per posta o per e-mail.

Che cosa è ammesso durante il vincolo ventennale?

1)   Alloggi per uso proprio o per parenti in linea retta:

-     Il/La proprietario/a s’impegna affinché le abitazioni agevolate per l’intera durata del vincolo vengano effettivamente occupate da persone aventi i requisiti per il loro fabbisogno abitativo primario.

-     La ri-occupazione dell’abitazione da parte di persone con i rispettivi requisiti deve avvenire entro 6 mesi.

-     Quando l’abitazione si rende libera nel primo decennio della durata del vincolo, essa può essere occupata dal proprietario stesso o da parenti in linea retta con i rispettivi requisiti per l’occupazione. Se ciò non è possibile, l’abitazione dovrà essere data in locazione all’IPES o ad un locatario indicato dal comune di competenza. Se l’IPES non prende in locazione l’abitazione e il comune non indica nessuna persona, l’abitazione può essere data in locazione a persone che hanno i requisiti generali per l’ammissione alle agevolazioni edilizie della provincia.

-     Nel primo decennio della durata del vincolo l’abitazione può essere venduta o trasferita di proprietà esclusivamente a parenti in linea retta del/la richiedente.

-     Nel secondo decennio della durata del vincolo l’abitazione può essere locata a persone che hanno i requisiti generali per l’ammissione alle agevolazioni edilizie della provincia, previa autorizzazione del direttore di Ripartizione all’Edilizia Abitativa.

-     Ogni cambiamento relativo all’occupazione o al trasferimento della proprietà dell’abitazione che avviene durante i vent’anni del vincolo, deve essere comunicato all’ufficio tecnico per l’edilizia agevolata.

2)   Alloggi dati in locazione:

-     Il/La proprietario/a si impegna affinché le abitazioni agevolate vengano locate effettivamente a persone aventi i requisiti per l’intera durata del vincolo al canone provinciale.

 -    Se un’abitazione dovesse rendersi libera, la ri-occupazione da parte di persone con i rispettivi requisiti deve avvenire entro 6 mesi.

-     Ogni cambiamento relativo all’occupazione dell’abitazione che avviene durante i vent’anni del vincolo, deve essere comunicato all’ufficio tecnico per l’edilizia agevolata.

-     Le abitazioni non possono essere vendute per la durata dei vent’anni del vincolo.

Il/La proprietario/a può rinunciare all’agevolazione in ogni momento della durata del vincolo. Per cancellare il vincolo ventennale e gli obblighi connessi ad esso, nel primo decennio del vincolo deve essere restituito l’intero importo del contributo; nel secondo decennio invece deve essere restituito per ogni anno che manca al compimento dei venti anni, un decimo del contributo.

La documentazione può essere consegnata direttamente alla ripartizione all’edilizia abitativa al primo piano del palazzo provinciale 12 in via Canonico Michael Gamper n. 1 a Bolzano o nelle sedi distaccate della ripartizione. Può essere inviata anche per posta o e-mail.

(Ultimo aggiornamento del servizio: 25/03/2022)

Ente competente

Ufficio tecnico dell'edilizia agevolata
Palazzo 12, via Canonico Michael Gamper 1, 39100 Bolzano
Telefono: 0471 41 87 60
0471 41 87 61
E-mail: ufficio.tecnico.edilizia.agevolata@provincia.bz.it
PEC: wohnbautechnik.ufficiotecnicoedilizia@pec.prov.bz.it

Orario d'ufficio:

Sede principale di Bolzano:
Palazzo provinciale 12
Via Canonico Michael Gamper 1
(angolo via Macello)
39100 Bolzano

Orari sportello informativo, esclusivamente su appuntamento:
lunedi, martedi, mercoledi e venerdi dalle 09:00 fino alle 12:00
giovedi dalle 08:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:30
 

Prenotazione appuntamento:
Gli appuntamenti per l’accesso allo sportello di Bolzano e nelle sedi distaccate di Silandro, Merano, Bressanone e Brunico possono essere prenotati solo online.
Per prenotare un appuntamento per la consulenza e la simulazione dell’eventuale contributo spettante oppure per la consegna della domanda di recupero convenzionato clicca qui.

Numero di telefono per informazioni generali e tecnici sui requisiti per l'ammissione: 0471/418778

Pagamento anticipato: 1° piano, stanza 158.

Controllo documenti per il pagamento o la restituzione fideiussione: stanza 150, 1° piano.

Pircher Manuela              Tel.: 0471/418772

Pichler Astrid                  Tel.: 0471/418771

La consegna dei documenti per la verifica dei requisiti per l’occupazione delle abitazioni  convenzionate si effettua all’ufficio tecnico al 1° piano, stanza 150

Pircher Manuela             Tel.: 0471/418772

Pichler Astrid                 Tel.: 0471/418771

Sedi distaccate:
Orari sportello informativo, esclusivamente su appuntamento

Bressanone:
Viale Ratisbona 18 (Villa Adele)

Ogni secondo e quarto Mercoledi del mese
dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00

Brunico:
Piazza Cappuccini 3

Ogni primo e terzo Mercoledi del mese
dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00

Merano:
Piazza della Rena 10

Ogni Martedi dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00

Silandro:
Via Castello di Silandro 6

Ogni primo Mercoledi del mese
dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00

Attenzione:
In corrispondenza delle ferie scolastiche, sono chiuse anche le nostre sedi distaccate. I periodi di chiusura vengono pubblicati di volta in volta sotto le news del sito Internet della Ripartizione Edilizia Abitativa.