Microstrutture aziendali e acquisto di posti bambino presso servizi analoghi > contributi per datori di lavoro

Un servizio dell'amministrazione provinciale dell'Alto Adige

Descrizione generale

La Provincia sostiene datori di lavoro (privati e pubblici) che creano microstrutture all’interno delle proprie aziende o che acquistano posti bambino nelle microstrutture o servizio domiciliare all’infanzia già esistenti per i figli e le figlie dei proprio dipendenti.

Entità dell‘agevolazione:

  • 33,33 per cento della spesa complessiva ammessa;
  • maggiorazione di 5 punti di percentuale (quindi 38,33 per cento), per chi è in possesso del certificato „audit famigliaelavoro“;

La domanda per la concessione del contributo è composta quanto segue:

  • domanda con apposita modulistica;
  • copia della convenzione stipulata tra datore di lavoro e l’ente gestore del servizio scelto;
  • in caso di apertura di una nuova microstruttura aziendale, va allegata, a cura del datore di lavoro, una relazione dettagliata stilata sulla base dei risultati della rilevazione effettuata in merito al fabbisogno di tale servizio;

Alla domanda di liquidazione del contributo si allega i seguenti documenti:

  • domanda con apposita modulistica;
  • una dichiarazione rilasciata dall’ente gestore del servizio di assistenza all’infanzia contentente:
    • la lista delle fatture emesse a carico del datore di lavoro nell’anno di riferimento, con la dichiarazione che tali fatture sono state effettivamente saldate;
    • la lista delle fatture emesse e l’importo totale posto a carico delle famiglie utenti del servizio;
  • breve relazione sull’andamento del servizio utilizzato, con la valutazione degli effetti economici rilevati in azienda;

Alla domanda di liquidazione parziale del contributo sono da presentare i seguenti documenti:

  • domanda con apposita modulistica;
  • una dichiarazione rilasciata dall’ente gestore del servizio, attestante l’avvenuto pagamento delle fatture emesse fino a quella data;

  • 1/3 della spesa complessiva resta a carico del datore di lavoro;
  • ogni domanda di concessione è sottoposta all’imposta di bollo di euro 16,00, a meno che il richiedente non sia esonerato (barrare motivo di esenzione sul modulo di domanda);

Codice unico di progetto (CUP)

Disciplinato dal decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 convertito nella Legge 11 settembre 2020, n. 120

È un codice che identifica il progetto di investimento pubblico.

Per ogni anno finanziario va assegnato un nuovo CUP e può avvenire solamente dopo la presentazione della domanda di contributo.

Il CUP deve essere indicato su ogni documento amministrativo e contabile in forma elettronica (fatture, bonifici bancari ecc.), quindi è essenziale di presentare la domanda di contributo prima di effettuare la prima spesa.

L'indicazione del CUP è obbligatorio a partire dall'anno 2022.

Informazioni ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016

Titolare del trattamento dei dati personali è la Provincia autonoma di Bolzano, presso piazza Silvius Magnago 1, Palazzo 1, 39100 Bolzano, e-mail: direzionegenerale@provincia.bz.it PEC: generaldirektion.direzionegenerale@pec.prov.bz.it

Responsabile della protezione dei dati (RPD): I dati di contatto del RPD della Provincia autonoma di Bolzano sono i seguenti: e-mail: rpd@provincia.bz.it PEC: rpd_dsb@pec.prov.bz.it

Finalità del trattamento: I dati forniti saranno trattati da personale autorizzato dell’Amministrazione provinciale anche in forma elettronica, per le finalità istituzionali connesse al procedimento amministrativo per il quale sono resi in base alla Legge provinciale 17 maggio 2013, n. 8. Preposto/a al trattamento dei dati è il Direttore/la Direttrice pro tempore dell'Agenzia per la famiglia presso la sede dello/della stesso/a.
Il conferimento dei dati è obbligatorio per lo svolgimento dei compiti amministrativi richiesti. In caso di rifiuto di conferimento dei dati richiesti non si potrà dare seguito alle richieste avanzate ed alle istanze inoltrate.

Comunicazione e destinatari dei dati: I dati potranno essere comunicati ad altri soggetti pubblici e/o privati per gli adempimenti degli obblighi di legge nell’ambito dello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali e comunque in stretta relazione al procedimento amministrativo avviato: Ministero per le politiche della famiglia, Commissariato del Governo ed altri enti pubblici o istituzioni pubbliche locali, nazionali ed europei, società in house o enti strumentali della Provincia autonoma di Bolzano. Potranno altresì essere comunicati a soggetti che forniscono servizi per la manutenzione e gestione del sistema informatico dell’Amministrazione provinciale e/o del sito Internet istituzionale dell’Ente anche in modalità cloud computing. Il cloud provider Microsoft Italia Srl, fornitore alla Provincia del servizio Office365, si è impegnato in base al contratto in essere a non trasferire dati personali al di fuori dell’Unione Europea e i Paesi dell’Area Economica Europea (Norvegia, Islanda e Liechtenstein), senza le adeguate garanzie previste al capo V del Regolamento. I destinatari dei dati di cui sopra svolgono la funzione di responsabile esterno del trattamento dei dati, oppure operano in totale autonomia come distinti Titolari del trattamento.

Trasferimenti di dati: Non sono previsti trasferimenti di dati personali in Paesi extra UE.

Diffusione: Laddove la diffusione dei dati sia obbligatoria per adempiere a specifici obblighi di pubblicità previsti dall’ordinamento vigente, rimangono salve le garanzie previste da disposizioni di legge a protezione dei dati personali che riguardano l’interessato/l’interessata.

Durata: I dati verranno conservati per il periodo necessario ad assolvere agli obblighi di legge vigenti in materia fiscale, contabile, amministrativa e cioè per almeno dieci anni dalla conclusione del procedimento amministrativo ai sensi dell’articolo 2220 c.c.

Processo decisionale automatizzato: Il trattamento dei dati non è fondato su un processo decisionale automatizzato.

Diritti dell’interessato: In base alla normativa vigente l’interessato/l’interessata ottiene in ogni momento, con richiesta, l’accesso ai propri dati; qualora li ritenga inesatti o incompleti, può richiederne rispettivamente la rettifica e l’integrazione; ricorrendone i presupposti di legge opporsi al loro trattamento, richiederne la cancellazione ovvero la limitazione del trattamento. In tale ultimo caso, esclusa la conservazione, i dati personali, oggetto di limitazione del trattamento, potranno essere trattati solo con il consenso del/della richiedente, per l’esercizio giudiziale di un diritto del Titolare, per la tutela dei diritti di un terzo ovvero per motivi di rilevante interesse pubblico.

La richiesta è disponibile alla seguente pagina web: http://www.provincia.bz.it/it/amministrazione-trasparente/dati-ulteriori.asp

Rimedi: In caso di mancata risposta entro il termine di 30 giorni dalla presentazione della richiesta, salvo proroga motivata fino a 60 giorni per ragioni dovute alla complessità o all’elevato numero di richieste, l’interessato/l’interessata può proporre reclamo all’Autorità Garante per la protezione dei dati o inoltrare ricorso all’autorità giurisdizionale.

(Ultimo aggiornamento del servizio: 31/01/2023)

Ente competente

Agenzia per la famiglia
Palazzo 12, via Canonico Michael Gamper 1, 39100 Bolzano
Telefono: 0471 418374 Martina Stuefer
E-mail: agenziafamiglia@provincia.bz.it
PEC: familienagentur.agenziafamiglia@pec.prov.bz.it
Website: www.provincia.bz.it/famiglia
https://www.provincia.bz.it/famiglia-sociale-comunita/famiglia/default.asp .

Orario d'ufficio:

Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì: ore 9.00 - 12.00
Giovedì: ore 8.30 - 13.00, ore 14.00 - 17.30

Scadenze

Domanda di concessione: prima della prima spesa, siccome è sottoposto al codice unico di progetto (CUP) .

Domanda integrativa: in qualsiasi momento dell'anno di riferimento ed è sottoposto allo stesso codice CUP della domanda principale.

Domanda di liquidazione: entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di concessione.

Una domanda per la liquidazione parziale del contributo può essere presentata entro il mese di luglio dell’anno di riferimento.