Finanziamento per l’urbanizzazione di zone produttive

Un servizio dell'amministrazione provinciale dell'Alto Adige

Descrizione generale

Questo finanziamento può essere concesso ai comuni ai sensi della legge provinciale 15/1972, articolo 35/septies, e successive modifiche per l’urbanizzazione o il risanamento di infrastrutture nelle zone produttive di interesse comunale.

I comuni possono presentare domanda per il finanziamento dei costi di urbanizzazione e di risanamento di infrastrutture se si tratta di zone produttive di cui all’ articolo 27 della legge provinciale 9/2018, e successive modifiche.

Possono essere finanziati i seguenti costi (lavori e spese tecniche) per i lavori  di urbanizzazione delle zone produttive:

  • strade, piazze, percorsi pedonali e ciclabili al servizio degli insediamenti,
  • spazi di sosta o di parcheggio, anche per biciclette e altri mezzi di mobilità sostenibile, e le relative infrastrutture elettriche per la ricarica,
  • reti di smaltimento delle acque meteoriche e delle acque reflue,
  • acquedotti,
  • reti di distribuzione dell’energia elettrica, del gas e di teleriscaldamento,
  • illuminazione pubblica,
  • spazi di verde pubblico,
  • reti di telecomunicazione;
  • misure di prevenzione di calamità naturali,
  • misure contro l’inquinamento acustico,
  • aree per la raccolta di rifiuti urbani e materiali riciclabili,
  • collegamento alle infrastrutture ubicate fuori zona.

Sono escluse le spese per lavori di apprestamento dei singoli lotti edificabili (p.es. movimenti terra, muri di sostegno ecc.)

Documenti da allegare alla domanda (si veda "Modulistica e allegati"):

  • copia della delibera di approvazione del progetto
  • piano d’attuazione (piano normativo e norme d’attuazione)
  • verifica e validazione del progetto se i lavori saranno eseguiti dall’ente pubblico
  • dichiarazione su lavori e spese con IVA non detraibile
  • eventuali convenzioni con i proprietari del terreno, con le quali sono state trasferite progettazione ed  esecuzione dei lavori.
  • progetto esecutivo con:
    • relazione geologica e tecnica (con dimensionamento delle infrastrutture)
    • preventivo spese (elenco descrittivo delle voci, computo metrico - suddiviso per i lavori interni e esterni della zona - e stima dei lavori redatti secondo l’elenco prezzi informativi per opere civili non edili)
    • piano di sicurezza e coordinamento (planimetrie e stima dei costi)
    • elaborati grafici delle infrastrutture (planimetrie, sezioni e profili longitudinali)
    • ev. confronto tra spese e relazione tecnica del progetto originale con progetti di variante

La percentuale per il finanziamento degli oneri di urbanizzazione del 30 % delle spese ammesse puó essere aumentata nei seguenti casi:

  1. se l’area produttiva è situata in un comune strutturalmente debole del 15 per cento
  2. se l’area produttiva è situata in un comune classificato come territorio rurale del 5 per cento
  3. per zone produttive sovracomunali del 5 per cento
  4. per costi di urbanizzazione per metro quadrato particolarmente elevati:
    • del 5 per cento (100,00 Euro fino a 200,00 Euro)
    • del 10 per cento (oltre 200,00 Euro)
  5. per zone produttive realizzate con particolari criteri ambientali, con riferimento a quanto previsto dagli standard qualitativi per la pianificazione delle zone produttive di cui all’articolo 45 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13,e successive modifiche:

(Ultimo aggiornamento del servizio: 13/01/2021)

Ente competente

Ufficio Artigianato e aree produttive
Palazzo 5, via Raiffeisen 5, 39100 Bolzano
Telefono: 0471 413652 Elisabeth Gutmann
0471 41 36 41
E-mail: artigianato@provincia.bz.it
PEC: handwerk.artigianato@pec.prov.bz.it
Website: http://www.provincia.bz.it/

Orario d'ufficio:

Lunedì a venerdì: ore 8.00 - 13.00

Scadenze

Le domande devono essere presentate prima dell’inizio dei lavori.

Le fatture per l'esecuzione dei lavori devono essere state emesse dopo la data della domanda.
La documentazione relativa alle spese tecniche non deve essere stata emessa più di 6 mesi prima della data di presentazione della domanda.
Per le spese tecniche derivanti dal piano di attuazione, da perizie geologiche o studi di fattibilità invece, sono ammesse le fatture se emesse al massimo 24 mesi prima della data di presentazione della domanda.