Recupero prima casa

Un servizio dell'amministrazione provinciale dell'Alto Adige

Descrizione generale

La Provincia autonoma di Bolzano concede agevolazioni per il recupero di abitazioni per il fabbisogno abitativo primario.

Si tratta di un contributo a fondo perduto, da non restituire, che viene erogato in un’unica soluzione.

Per usufruire di quest’agevolazione per il recupero della prima casa, il richiedente deve essere in possesso di alcuni requisiti che riguardano tra l’altro il reddito ed il patrimonio, le proprietà immobiliari dei richiedenti stessi e le proprietà immobiliari dei genitori/suoceri/figli.

Il contributo a fondo perduto viene concesso a richiedenti, il cui reddito rientri in una delle quattro fasce di reddito e che inoltre raggiunga il reddito minimo.

Alle agevolazioni per il recupero di abitazioni vengono ammessi gli interventi di recupero di cui all’articolo 62, comma 1, lettera b), c) e d) della legge urbanistica provinciale (legge provinciale del 10 luglio 2018, n. 9).

Possono essere, quindi, agevolati i seguenti interventi:

  • "interventi di manutenzione straordinaria": le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare e integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni d’uso. Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d'uso;
  • "interventi di restauro e di risanamento conservativo": gli interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano anche il mutamento delle destinazioni d’uso, purché con tali elementi compatibili, nonché conformi a quelle previste dalla pianificazione comunale. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, nonché l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio;
  • "interventi di ristrutturazione edilizia":  gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio per sagoma, superficie, dimensione e tipologia in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, la loro eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’edificio preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica, nonché gli interventi volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli storico-artistici, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell'edificio preesistente;
     
  • Interventi di demolizione e ricostruzione:  la ricostruzione può essere effettuata nella stessa posizione o nelle immediate vicinanze. Se l’edificio da demolire insista su un’area soggetta a vincolo di inedificabilità per nuove costruzioni, può essere ammessa anche la ricostruzione dell’edificio in un’altra posizione.

Ampliamenti di cubatura fino al 20% sono considerati come recupero. In ogni caso si considera recupero l’ampliamento nella misura massima di un’abitazione popolare con una superficie utile abitabile fino a 110 m².

Le seguente tabelle riportano gli importi massimi spettanti, calcolati solo in base alla fascia di reddito e alla composizione della famiglia. Per conoscere l'importo effettivo del contributo, che dipende anche dalla superficie e dal preventivo di spesa, è indispensabile rivolgersi ad un geometra dell'ufficio tecnico o effettuare la simulazione online, completa del calcolo tecnico. Nella sezione del “calcolo della superficie e del valore convenzionale, calcolo del canone di locazione” si possono ottenere ulteriori informazioni riguardo la superficie convenzionale e la superficie netta.

Tabella: Importi massimi dei contributi a fondo perduto per richiedenti che non raggiungono i 20 punti

Tabella: Importi massimi dei contributi a fondo perduto per richiedenti che raggiungono almeno i 20 punti

Se l'edificio da recuperare è sotto la tutela dei Beni Culturali il contributo può essere aumentato sino ad un valore massimo del 25%.

La seguente elencazione permette uno sguardo generale sui criteri privilegiati nella distribuzione dei punti. Per l’assegnamento delle agevolazioni edilizie provinciali vengono considerati prevalentemente:

  • la consistenza numerica della famiglia: per ogni membro della famiglia, compreso il richiedente stesso, vengono attribuiti due punti;

  • la durata della residenza o del posto di lavoro in uno o più comuni della provincia: nel calcolo della durata minima della residenza in provincia viene considerata anche la residenza storica (vedi tabella: punti per la durata della residenza o del posto di lavoro in provincia);

  • lo sfratto: al richiedente, nei cui confronti é stato pronunciato il provvedimento giudiziale di sfratto per scadenza del contratto vengono attribuiti tre punti, se è residente da almeno tre anni nell'appartamento. Tuttavia la domanda di agevolazione deve essere presentata entro i seguenti termini:

  • - in caso di convalida di licenza per finita locazione successivamente alla scadenza del contratto di locazione e comunque entro un anno;
    - in caso di convalida di sfratto entro un anno dal provvedimento di convalida di sfratto.
    Per il riconoscimento di questo punteggio la domanda deve essere presentata in entrambi i casi, fintantoché il richiedente continui ad occupare l'abitazione o abbia un'altra sistemazione provvisoria. In caso di sfratto tra parenti in linea retta l’attribuzione del punteggio non viene riconosciuto.
  • la revoca di alloggi di servizio: in caso di revoca di alloggi di servizio per pensionamento per raggiunti limiti di età anagrafica o di servizio o per decesso del coniuge avente diritto vengono assegnati tre punti, purché il richiedente prima del pensionamento abbia occupato l’alloggio di servizio per la durata di almeno dieci anni; 
  • la residenza in un alloggio dichiarato come inabitabile o sovraffollato:
    - al richiedente che da almeno tre anni occupa un'abitazione dichiarata inabitabile sono attribuiti 5 punti;
    - al richiedente che da almeno tre anni occupa un'abitazione sovraffollata sono attribuiti 2 punti (vedi tabella "abitazioni inadeguate e sovraffollate").
    Oltre ai suddetti punteggi, per ogni ulteriore anno d’occupazione di un’abitazione inabitabile o sovraffollata, successivo al primo, viene assegnato un punto. Tuttavia possono essere assegnati al massimo tre punti. Inoltre, questo punteggio è attribuito solamente se il richiedente, al momento della presentazione della domanda, risiede in tale alloggio e lo occupa da almeno tre anni.

  • la costituzione di una nuova famiglia: se la domanda viene presentata entro tre anni dalla data del matrimonio vengono attribuiti cinque punti;
  • la condizione di mutilato, invalido del lavoro o civile da parte del richiedente o di un familiare convivente a carico:

    - al richiedente mutilato, invalido di guerra, del lavoro, di servizio o civile è attribuito un punteggio, a seconda della diminuzione della capacità lavorativa oppure della categoria della pensione di guerra percepita
    (vedi tabella: assegnazione punti in base alla percentuale di invalidità del richiedente)

    - se un familiare convivente a carico è mutilato oppure invalido di guerra, del lavoro, di servizio o civile è attribuito, sempre secondo la diminuzione della capacità lavorativa ovvero della categoria della pensione di guerra percepita, un  punteggio
    (vedi tabella: assegnazione punti in base alla percentuale di invalidità di un familiare convivente a carico)

  • Al richiedente che percepisce una pensione di invalidità dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale o quale invalido di servizio dal Ministero del Tesoro sono attribuiti quattro punti, aumentati a cinque, qualora la commissione sanitaria competente per l’accertamento delle invalidità civili abbia riscontrato una percentuale di diminuzione della capacità lavorativa superiore all' 83 per cento.

    Se la pensione è percepita da un familiare convivente a carico sono attribuiti due punti.

    Al richiedente ultra sessantacinquenne che non percepisce la pensione di invalidità dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, dichiarato invalido parziale dalla commissione sanitaria competente per l’accertamento delle invalidità civili, senza indicazione della percentuale di invalidità, sono attribuiti tre punti, aumentati a cinque, qualora la commissione abbia riscontrato l´invalidità totale.

Per usufruire dell’agevolazione per la ristrutturazione della prima casa il richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

Requisiti personali del richiedente:

  • Il richiedente deve avere la propria residenza o il posto di lavoro in provincia di Bolzano da almeno cinque anni. Lo stesso vale per il convivente “more uxorio” (definito nell' art. 7 del D.P.G.P 1999/42), se questo è comproprietario dell’alloggio;                                                                                             

  • Al momento della presentazione della domanda i cittadini di stati non appartenenti all’Unione Europea devono aver soggiornato continuativamente e regolarmente da almeno cinque anni nel territorio provinciale e devono aver svolto un’attività lavorativa (sempre nel territorio provinciale) per almeno tre anni;

  • Il richiedente deve avere compiuto 23 anni, qualora si tratti di un richiedente celibe o nubile senza familiari a carico. Tale requisito non vale per richiedenti portatori di handicap con un’invalidità di almeno 74%;

  • I richiedenti che sono tenuti a dichiarare il gruppo linguistico devono allegare tale dichiarazione alla domanda di agevolazione.

Proprietà:

  • Il richiedente non deve essere proprietario di un alloggio adeguato al fabbisogno della propria famiglia e facilmente raggiungibile. Un alloggio si considera facilmente raggiungibile se situato entro 40 km dal luogo di lavoro o di residenza, oppure entro 30 km se l'alloggio in questione, la residenza o il posto di lavoro si trovano a più di 1000 metri di altitudine s.l.m.  Egli non può essere titolare del diritto di usufrutto, uso o abitazione di un tale alloggio o aver ceduto nei cinque anni antecedenti la presentazione della domanda la proprietà, il diritto di usufrutto o di abitazione di un tale alloggio. Lo stesso vale per il coniuge non separato e per il convivente “more uxorio”. Vengono considerate anche le abitazioni di proprietà di società di persone o di società a responsabilità limitata delle quali faccia parte il richiedente, il coniuge o la persona convivente more-uxorio.
    In caso di recupero per l’abitazione destinata al fabbisogno abitativo primario del proprietario non si applica la causa di esclusione, neppure nel caso che il proprietario abbia ceduto nello stesso edificio in cui si trova l’abitazione da recuperare altre abitazioni a parenti in linea retta.

    Tabella: alloggio inadeguato o sovraffollato (superficie abitabile)
     
  • Chi, oltre a essere proprietario di un’abitazione destinata al fabbisogno abitativo primario, è proprietario, comproprietario, usufruttuario, nudo proprietario o titolare del diritto d’uso di un alloggio inadeguato, può essere ammesso ad un'agevolazione. Lo stesso vale per coloro che hanno uno dei succitati diritti su un alloggio non facilmente raggiungibile. Anche coloro che negli ultimi cinque anni dalla data di presentazione della domanda hanno ceduto uno dei succitati diritti su un alloggio inadeguato o non facilmente raggiungibile possono essere ammessi ad un'agevolazione. In tal caso l’importo dell'agevolazione viene stabilito in base alla differenza tra il valore convenzionale dell’abitazione da risanare e quello dell’abitazione che si possiede o che si è ceduto.

Agevolazioni già ottenute:

  • Il richiedente non può essere membro di una famiglia che sia già stata ammessa ad un contributo pubblico per la costruzione, l’acquisto o il recupero di un’abitazione. Ciò non vale nel caso venga costituita una famiglia nuova e neppure qualora dalla concessione della precedente agevolazione per il medesimo alloggio siano passati almeno 25 anni e in caso di mutuo questo sia stato interamente rimborsato.

Reddito:

La situazione economica della famiglia viene calcolata in base alla "dichiarazione unificata del reddito e del patrimonio" (DURP).

La DURP è una dichiarazione annuale della situazione economica, necessaria per l’accesso a diverse prestazioni provinciali e agevolazioni tariffarie.

Per individuare il "valore della situazione economica medio" (VSEM) si tiene conto delle DURP dei due anni antecedenti alla presentazione della domanda, se la domanda è presentata dopo il 30 giugno. Se la domanda è presentata entro il 30 giugno, si considerano invece le DURP del penultimo e terzultimo anno antecedenti alla presentazione della domanda.
Si può richiedere l’agevolazione solo dopo che un patronato o un centro di assistenza fiscale (Caaf) abbia rilasciato la DURP per ogni componente della famiglia relativa ai due anni di reddito richiesti.

  • Per l’ammissione ad un’agevolazione edilizia, la famiglia deve disporre di un reddito netto minimo rispettivamente un reddito medio annuo pari al reddito sociale minimo di 1,22 (VSEM), anche se non dovesse accendere un muto bancario per il  finanziamento dell’appartamento. Il reddito netto viene calcolato in base alle DURP degli anni di riferimento senza tenere conto del patrimonio e senza l’applicazione dei correttivi in caso di lavoro autonomo (vedi tabella: minimo vitale e reddito minimo);

  • Il richiedente non deve avere un reddito complessivamente superiore al limite massimo di 5,48 (VSEM) corrispondente alla quarta fascia di reddito (vedi tabella: fasce di reddito);

  • Se per il recupero di un’abitazione vengono stipulati contratti di mutuo, le agevolazioni edilizie provinciali possono essere concesse solo qualora, detratta la rata di ammortamento del mutuo, il nucleo familiare del richiedente disponga di un reddito non inferiore al minimo vitale (vedi tabella: minimo vitale e reddito minimo). Qualora non rimanesse un reddito sufficiente a coprire la rata di un eventuale mutuo, acceso per i lavori di ristrutturazione, è possibile avere un garante;

  • Il richiedente singolo che era a carico ai fini IRPEF (reddito ≤ a 4.000 Euro fino al compimento del 24° anno di età e reddito ≤ 2.840,51 euro dal compimento del 24° anno di età) nell’ultimo anno di reddito considerato per il calcolo del VSEM non può essere ammesso all’agevolazione edilizia per il recupero della prima casa; mentre può essere concessa l’agevolazione qualora il richiedente fosse sposato o convivente more uxorio con una persona, che nell’ultimo anno di reddito, non risultasse anch’essa a carico IRPEF.

    Tabella: fasce di reddito

    Tabella: reddito minimo e capacità restitutiva del mutuo

Stipulazione del contratto di mutuo

  • Il vincolo sociale comporta che l’abitazione possa essere gravata solo da mutui ipotecari destinati alla costruzione, l’acquisto o il recupero dell’abitazione agevolata. Ciò deve essere espressamente indicato nel contratto di mutuo. Pertanto il capitale del mutuo non può superare il preventivo di spesa;

  • Inoltre per gli alloggi realizzati su terreno agevolato l’importo del mutuo ipotecario non può superare il limite del 100% del valore convenzionale dell’alloggio (vengono esclusivamente considerati realizzati su terreno agevolato gli alloggi per i quali è tavolarmente annotato il vincolo di cui all’articolo 27 o 28 della legge provinciale 15 agosto 1972, n. 15, nella versione vigente prima dell’entrata in vigore della presente legge, o di cui al combinato disposto degli articoli 86 e 62).
    Per tutti gli altri alloggi, l’importo del mutuo ipotecario può ammontare fino al 150% del valore convenzionale dell’alloggio.

Patrimonio immobiliare dei genitori, suoceri e figli (anche se non conviventi):

  • L’ufficio valuta il patrimonio immobiliare dei genitori, suoceri e figli, anche in località non facilmente raggiungibili dal posto di lavoro o di residenza, moltiplicando i costi di costruzione in vigore nei singoli comuni per la superficie convenzionale nel caso di abitazioni e accessori (tenendo conto della vetustà e dello stato di conservazione); mentre per tutto ciò che non è abitazione (p.es. uffici, negozi, laboratori, officine ecc.) viene considerata la superficie lorda. La proprietà di terreni viene valutata in base al valore stimato dalla commissione provinciale estimatrice. Dal valore complessivo così ottenuto si detraggono 885.500,00 € di quota esente ed eventuali debiti residui stipulati per l’acquisto, la costruzione o la manutenzione di tali immobili. L’importo residuo viene suddiviso per il numero dei figli e la cifra risultante, detratta dal preventivo di spesa, potrebbe comportare una riduzione del contributo o l’esclusione dall’agevolazione edilizia. Sono considerati anche gli immobili di proprietà di società di persone o di società a responsabilità limitata delle quali facciano parte i genitori o i suoceri. Se fra gli immobili posseduti dai genitori o suoceri rientra un maso chiuso, tale valore non è considerato nella stima del patrimonio. In questo caso, il valore del restante patrimonio immobiliare è suddiviso per il numero dei figli, ridotto di un’unità.

Requisiti tecnici:

Possono essere oggetto di agevolazioni edilizie provinciali solo alloggi che abbiano le caratteristiche di abitazioni popolari o abitazioni economiche:

  • deve avere almeno uno e non più di cinque vani abitabili, oltre i locali accessori (cucina, bagno, ripostiglio, gabinetto ed ingresso). Se si tratta di abitazioni economiche, non devono avere più di dieci vani d’abitazione oltre i locali accessori;

  • deve formare un’unica abitazione chiusa con un ingresso indipendente;

  • essere conforme alle disposizioni previste dai regolamenti di igiene ed edilizia;

  • deve avere una superficie abitabile minima di 28m² e non superiore a 160m² (questo vale per abitazioni economiche);

  • in caso di demolizione e ricostruzione: la somma delle superfici secondarie (garage, cantina, loggia e veranda) non può superare la superficie utile abitabile della abitazione stessa. Questo limite vale solo per un alloggio con una superficie maggiore di 70m²;

  • alloggi sovraffollati non vengono agevolati (la superficie abitabile minima dell'abitazione dipende dalla composizione del nucleo familiare);

    Tabella: superficie minima e massima dell’abitazione
     
  • per essere ammesse alle agevolazioni per il recupero le abitazioni devono avere un'età di almeno 25 anni. Lo stesso vale per gli edifici aventi una destinazione d'uso diversa da abitazione e che devono essere trasformate in abitazioni.  Se nei 25 anni precedenti la domanda, hanno beneficiato di agevolazione dei lavori di recupero presso l’abitazione, dall’agevolazione è escluso solo questo tipo di interventi;
  • qualora il progetto preveda la demolizione e la ricostruzione dell'abitazione, la ricostruzione può essere oggetto dell'agevolazione edilizia solamente se lo stato di manutenzione dell'abitazione da demolirsi è scadente;
  • è possibile ottenere l’agevolazione per il recupero di un’abitazione soltanto nel caso in cui i costi riconosciuti per i lavori di recupero pianificati non siano inferiori al dieci per cento del costo di costruzione convenzionale.

Il richiedente può realizzare, nello stesso edificio, un'ulteriore abitazione autonoma, che però non può essere superiore al 100% della superficie utile dell'abitazione primaria.
Essa deve essere vincolata ai sensi dell'articolo 39 della legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9, e successive modifiche.

È possibile consegnare la domanda di contributo per il recupero, corredata di marca da bollo da 16,00 Euro, presso gli uffici della Ripartizione Edilizia Agevolata durante gli orari di apertura ed esclusivamente su appuntamento.

Occorre che il questionario sia compilato a cura del richiedente.

La consegna del modulo di domanda firmato e compilato in ogni sua parte e corredato di tutta la documentazione necessaria avviene allo sportello, sempre su appuntamento, sia presso la sede principale di Bolzano, sia nelle sedi distaccate (Bressanone, Brunico, Merano, Silandro). Alla consegna della pratica viene rilasciata una ricevuta di consegna.

Le istanze e le domande di contributo si possono inviare agli uffici della ripartizione edilizia abitativa anche tramite posta o tramite email.

Le informazioni per l’invio tramite email della domanda di contributo edilizio per l´acquisto, la costruzione o il recupero della prima casa si possono trovare al seguente link: http://www.provincia.bz.it/costruire-abitare/edilizia-abitativa/news.asp?news_action=4&news_article_id=645104

Al questionario, compilato in ogni sua parte e firmato (incluso il piano di finanziamento), devono essere allegati i seguenti documenti tecnici:

  • copia della concessione edilizia, copia della comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) oppure copia della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA);
  • il progetto approvato dal comune, completo di tutte le piante, le sezioni, i prospetti ed il calcolo della cubatura;
  • copia del preventivo di spesa;
  • la descrizione dettagliata dello stato di conservazione e di manutenzione per cui si rende necessaria l’esecuzione degli interventi di recupero (allegato);
  • copia della relazione tecnica con la descrizione dettagliata degli interventi di recupero;
  • la dichiarazione sostitutiva sulla vetustà dell’edificio o sulla data dell’ultimo certificato di abitabilità.

Al momento della presentazione della domanda deve essere iscritta nel libro fondiario a favore del richiedente la piena proprietà o il pieno diritto di usufrutto dell’abitazione da risanare.

Inoltre va allegata la seguente documentazione:

  • copia di un documento d’identità in corso di validità;
  • il certificato di appartenenza o di aggregazione a uno dei tre gruppi linguistici in originale e di data non anteriore a 6 mesi dalla data di rilascio (a pena di esclusione); per i cittadini di stati non appartenenti all’Unione Europea non è necessario allegare questo certificato;

  • in caso di mutuo bancario già stipulato, la copia del contratto di mutuo;

  • in caso di richiedenti separati o divorziati:
    - in caso di separazione giudiziale: copia dell’ordinanza dei provvedimenti temporanei e urgenti disposta dal presidente del tribunale nell’interesse della prole e dei coniugi
    -  in caso di separazione consensuale: copia del decreto di omologa della separazione emesso dal tribunale oppure copia dell’atto contenente l’accordo di separazione concluso davanti all’ufficiale dello stato civile oppure raggiunto a seguito di negoziazione assistita da un avvocato
    - in caso di domanda di nullità del matrimonio: copia dell’ordinanza emessa dal tribunale per la separazione temporanea

  • in caso di genitore unico: il modello corrispondente sotto forma di dichiarazione sostitutiva. A questo modulo deve essere allegato anche uno dei seguenti documenti, con il quale si conferma la cessazione della convivenza:
    - provvedimento dell’autorità giudiziaria relativo al minore / ai minori;
    - copia della convenzione tra le parti omologata dal tribunale ordinario.

  • nel caso in cui il richiedente e/o il coniuge o il convivente more uxorio sia/siano proprietario/i, usufruttario/i o comproprietario/i di immobili (abitazioni, edifici aziendali, terreni) al di fuori della provincia autonoma di Bolzano o abbia/abbiano partecipazioni in delle società che sono proprietarie di tali immobili:
    - visura catastale di questi immobili;
    - planimetria in scala, se si tratta di abitazioni
    - copia del certificato di abitabilità oppure una dichiarazione sostitutiva sulla vetustà dell’edificio, se si tratta di abitazioni.
    Questi documenti devono essere allegati anche qualora il richiedente e/o il coniuge o il convivente more uxorio abbia/abbiano ceduto un tale diritto su un’abitazione negli ultimi cinque anni.

Ai fini dell’attribuzione di ulteriori punti, eventualmente spettanti, sono necessari i seguenti documenti:

  • per l’occupazione di un alloggio sovraffollato: una certificazione del comune o una dichiarazione di un libero professionista attestante la superficie abitabile dell’abitazione e il numero delle persone che la occupano e una dichiarazione del comune attestante la durata dell’occupazione dell’abitazione;

  • per mutilati e invalidi: il certificato da parte della commissione sanitaria competente;

  • per lo sfratto: una copia del contratto d’affitto ed uno dei seguenti documenti:
    - copia del provvedimento giudiziario;
    - copia della convalida di licenza per finita locazione;
    - copia del provvedimento di convalida di sfratto. 

Per la domanda di contributo occorre una marca da bollo da 16,00 €.

  • Legge provinciale 17 dicembre 1998, n.13;
  • Decreto del Presidente della Provincia 15 luglio 1999, n. 42 –
    1° regolamento di esecuzione alla legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13 - Ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata.

Le abitazioni oggetto di agevolazioni edilizie provinciali per la ristrutturazione, l’acquisto o la costruzione per il fabbisogno abitativo primario sono soggette al vincolo sociale dell’ edilizia abitativa agevolata. Il vincolo ha una durata di 10 anni. Per abitazioni, per le quali l’agevolazione è stata concessa prima del 23.03.2016, il vincolo ha una durata di 20 anni.

Per informazioni più specifiche riguardo al vincolo sociale è possibile consultare l’apposito servizio nella parte “dopo la presentazione della domanda”.

In questa parte è descritta anche la procedura dell’annotazione tavolare del vincolo sociale, nonché la procedura necessaria da seguire per l’erogazione del contributo. Inoltre sono descritte anche le scadenze da rispettare, i documenti da consegnare e la procedura da seguire per la conclusione del procedimento.

Per maggiori informazioni la invitiamo a consultare il sito Web dell'istituzione competente dedicato a questo servizio.

(Ultimo aggiornamento del servizio: 08/04/2021)

Ente competente

Ufficio Promozione dell'edilizia agevolata
Palazzo 12, via Canonico Michael Gamper 1, 39100 Bolzano
Telefono: 0471 41 87 40
Fax: 0471 41 87 59
E-mail: promozione.edilizia.agevolata@provincia.bz.it
PEC: wohnbaufoerderung.promozioneedilizia@pec.prov.bz.it
Website: http://www.provincia.bz.it/

Orario d'ufficio:

Sede principale di Bolzano:
Palazzo 12, via Canonico Michael Gamper 1 (angolo via Macello)
39100 Bolzano
tel. 0471/418710/40/60

lunedi, martedi, mercoledi e venerdi dalle 09:00 fino alle 12:00
giovedi dalle 08:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:30

Attenzione:
Dal 12 aprile sarà di nuovo possibile richiedere un appuntamento per gli sportelli degli uffici dell'edilizia abitativa a Bolzano, esclusivamente via telefono al numero 0471 41 87 99. 
Le sedi distaccate della Ripartizione Edilizia abitativa di Bressanone, Brunico, Merano e Silandro rimangono chiuse.

Le date di chiusura e di apertura degli Uffici per l'edilizia agevolata vengono pubblicate di volta in volta sul sito Internet sotto le news della Ripartizione Edilizia Abitativa.

Sedi distaccate:

Sede distaccata di Bressanone:
Viale Ratisbona 18 (Villa Adele)

Ogni secondo e quarto mercoledi del mese
Dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00

Sede distaccata di Brunico:
Piazza Cappuccini 3

Ogni primo e terzo mercoledi del mese
Dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00

Sede distaccata di Merano:
Piazza della Rena 10

Ogni martedi dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00

Sede distaccata di Silandro:
Via Castello di Silandro 6

Ogni primo mercoledi del mese
Dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00

Attenzione: In corrispondenza delle ferie scolastiche, sono chiuse anche le nostre sedi distaccate. I periodi di chiusura vengono pubblicati di volta in volta sotto le news del sito Internet della Ripartizione Edilizia Abitativa.

Scadenze

I lavori per il recupero dell'abitazione possono iniziare soltanto dopo 30 giorni dalla consegna della domanda e dopo un eventuale sopralluogo da parte della ripartizione edilizia abitativa.