Lavoro: Informazioni sulla cassa integrazione in deroga autorizzata dal Fondo bilaterale della Provincia autonoma di Bolzano (emergenza Covid-19)

Descrizione generale

A seguito dell'emergenza Covid 19 i lavoratori del settore privato, che non hanno accesso alle tutele previste dalle norme vigenti a sostegno del reddito in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, hanno diritto alla cassa integrazione per la durata della sospensione e/o riduzione del rapporto di lavoro.
 

Sono in vigori i seguenti criteri di accesso:

Datori di lavoro beneficiari

  • tutti i datori di lavoro del settore privato per i quali non trovino applicazione le tutele degli ammortizzatori sociali ordinari, cassa integrazione ordinaria e cassa integrazione straordinaria, compresi i datori di lavoro agricoli, i datori di lavoro della pesca e del terzo settore, gli enti religiosi civilmente riconosciuti;
  • datori di lavoro di tutte le dimensioni anche quelli con meno di 6 dipendenti;
  • le aziende beneficiarie della sola CIGS (ad es. aziende del commercio e agenzie viaggio con più di 50 dipendenti che non hanno versato i contributi per la CIGO e non possono fare valere i rispettivi benefici attraverso Fondi privati);

Le unità produttive devono trovarsi in provincia di Bolzano.

Sono esclusi i datori di lavoro domestico e tutti di datori di lavoro che hanno versato i contributi per la cassa integrazione in un fondo privato e possono chiedere l’intervento presso il relativo fondo.  

Lavoratori beneficiari

  • lavoratori subordinati con qualunque forma contrattuale;qualifica di operai, impiegati e quadri;
  • apprendisti di qualsiasi livello e di qualsiasi forma contrattuale (apprendistato per qualifica/diploma professionale e maturità, professionalizzante e di alta formazione e ricerca);
  • lavoratori subordinati assunti ai sensi dell’articolo 18 della legge 31 gennaio 1994, n. 97 (zone montane);
  • soci lavoratori delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  • lavoratori somministrati che prestano l’opera presso un datore di lavoro beneficiario di ammortizzatori anche ordinari per i propri dipendenti (la domanda è a carico dell’agenzia di somministrazione) solo in subordine alla mancata capienza del rispettivo fondo settoriale;
  • lavoratori agricoli e forestali occupati presso amministrazioni pubbliche che gestiscono aziende agricole o eseguono lavori di forestazione.

I lavoratori beneficiari devono risultare in forza presso il datore di lavoro durante il periodo decorrente dal 13 luglio 2020 sino il 29 ottobre 2020 o ad eventuali nuove decorrenze che dovessero essere stabilite in futuro dalle disposizioni in futuro dalle disposizioni in materia.

Sono esclusi dall’intervento i dirigenti, i lavoratori domestici, i lavoratori con contratto parasubordinati, i tirocinanti.

Durata della prestazione

Dal 23 febbraio al 31 dicembre 2020 per una durata complessiva di 18 settimane + 18 settimane (queste ultime richiedibili per il periodo decorrente dal 13 luglio sino al 31 dicembre 2020). Come noto il decreto-legge del 19 maggio 2020, nr. 34 (DL Rilancio) aveva prorogato le prime 9 settimane di ulteriori 9 settimane, 5 da usufruirsi entro il 31 agosto e 4 settimane tra il 1° settembre e il 31 ottobre 2020. La proroga delle prime 5 settimane è riconosciuta solo una volta usufruito dell’intero periodo delle prime 9 settimane. Nei settori turismo, fiere e congressi, parchi di divertimento, spettacolo dal vivo e sale cinematografiche è possibile fruire delle predette 4 settimane anche in periodi precedenti al 1° settembre a condizione che si sia già fruito dell'intera durata massima di 14 settimane. Il decreto-legge del 16 giugno 2020, n. 52, dispone che quei datori di lavoro che hanno esaurito il periodo della cassa integrazione in deroga (9 + 5 settimane) e che in base alla normativa finora vigente dovrebbero attendere sino al 1° settembre 2020 per poter chiedere le 4 settimane residue, possono chiedere la cassa integrazione in deroga senza soluzione di continuità per ulteriori 4 settimane. Il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, che prevede una ulteriore durata massima della cassa integrazione in deroga di 18 settimane, dispone che dopo il godimento delle prime 9 settimane, le imprese che hanno avuto una riduzione del fatturato inferiore al venti per cento, saranno soggette al pagamento di un contributo addizionale pari al 9 per cento della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. Le imprese che non hanno invece registrato alcuna riduzione del fatturato saranno soggette al pagamento di un contributo addizionale pari al 18 per cento della succitata retribuzione globale. Il contributo addizionale in parola non è invece dovuto per i datori di lavoro richiedenti la cassa integrazione in deroga se la riduzione del fatturato era superiore al venti per cento ovvero per coloro che avevano avviato l’attività d’impresa successivamente al primo gennaio 2019.

Il decreto legge del 28 ottobre 2020, n. 137 prevede la possibilità di chiedere la cassa integrazione ordinaria e in deroga nonché la prestazione ordinaria con causale Covid-19 durante il periodo decorrente dal 16 novembre 2020 sino al 31 gennaio 2021 per ulteriore 6 settimane. Le 6 settimane possono essere concesse ai datori di lavoro richiedenti ai quali sia stato già interamente autorizzato il periodo di nove settimane durante il periodo decorrente dal 13 luglio 2020 sino al 15 novembre 2020 e fatto salvo che i relativi contributi addizionali (0%, 9% o 18%, in base alla riduzione del fatturato) siano stati versati.

Il decreto 30 novembre 2020, n. 157 (Decreto ristoro IV) prevede che i trattamenti di integrazione salariale di cui al decreto legge 14 agosto 2020, n. 104 sono riconosciuti anche in favore dei lavoratori in forza alla data d'entrata in vigore del decreto legge 9 novembre 2020, n. 149.

L'articolo 1, comma 300 della legge 30 dicembre 2020, n. 178 stabilisce che la cassa integrazione e l'assegno ordinario per il motivo Covid-19 possono essere richiesti e concessi dal 01.01.2021 per ulteriori 12 settimane. I trattamenti di cassa integrazione ordinaria possono essere collocati nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 30 giugno 2021, quelli di assegno ordinario e CIGD tra il 1 gennaio e il 30 giugno 2021. La relativa istanza che dovrà essere trasmessa in via telematica presso il portale dell’INPS dovrà indicare la causale COVID 19 L. 178.

L'articolo 8, comma 2 del decreto-legge del 22 marzo 2021, n. 41, prevede la possibilità per i datori di lavoro che occupano dipendenti alla data del 22 marzo 2021 di chiedere ed ottenere la cassa integrazione in deroga (CIGD) e l'assegno ordinario per il motivo Covid-19 per una durata complessiva di 28 settimane per il periodo compreso dal 1° aprile al 31 dicembre 2021 con causale “emergenza Covid-19”.

L'articolo 8, comma 1 del decreto-legge del 22 marzo 2021, n. 41, prevede la possibilità per i datori di lavoro che occupano dipendenti alla data del 22 marzo 2021 di chiedere ed ottenere l'intervento della cassa integrazione ordinaria (CIGO) per una durata complessiva di 13 settimane per il periodo compreso dal 1° aprile sino al 30 giugno 2021 con la causale “emergenza Covid-19”.

L'articolo 8, comma 8 del decreto-legge del 22 marzo 2021, n. 41, prevede infine la proroga della cassa integrazione prevista nel settore dell'agricoltura per i lavoratori agricoli CISOA per una durata massima di 120 giorni da fruire tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021 per il motivo connesso all'emergenza Covid-19.

Ammontare della prestazione

La prestazione ammonta all'80% dello stipendio lordo e viene equiparata ai parametri dell’integrazione salariale, attualmente definiti dalla Circolare INPS del 10.02.2020, n. 20.

Iter e termini per la domanda

La domanda, comprendente l'elenco dei lavoratori interessati, va presentata all’INPS in via telematica entro il mese successivo a quello in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro. Di regola la domanda viene inoltrata per conto del datore di lavoro da parte di un consulente del lavoro o di un’associazione datoriale.

Messaggio INPS sulle modalità di presentazione delle domande

La domanda poteva essere presentata retroattivamente anche per periodi di sospensione avvenuti nel periodo decorrente dal 23 febbraio.

La domanda deve essere inoltrata anche alle organizzazioni sindacali territoriali.

In caso di aziende plurilocalizzate con unità produttive in 5 o più regioni o province autonome la domanda va presentata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L'articolo 22, commi 1 e 5 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 prevede che le Province autonome di Bolzano e Trento possono riconoscere attraverso i rispettivi Fondi provinciali le prestazioni connesse ai trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, per la durata della sospensione e/o riduzione del rapporto di lavoro a favore dei lavoratori del settore privato che non hanno accesso alle tutele previste dalle norme vigenti a sostegno del reddito in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

Nella Provincia Autonoma di Bolzano queste prestazioni vengono erogate dal Fondo territoriale di solidarietà bilaterale costituito ai sensi dell’articolo 40 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148 ed amministrato dalla sede INPS di Bolzano, secondo quanto concordato nell'accordo quadro locale sottoscritto il data 2 aprile 2020 tra la Provincia Autonoma di Bolzano e le parti sociali. La proroga della cassa integrazione Covid-19 è prevista nell'accordo quadro del 10.06.2020. Ai fini del finanziamento della tutela integrativa a livello locale, la Giunta Provinciale ha messo a disposizione un importo pari a 20 milioni di euro a favore del Fondo di solidarietà bilaterale dell’Alto Adige. Affinché la tutela integrativa, che può essere attivata nel rispetto del principio della sussidiarietà, possa essere effettivamente concessa, serve ancora la pubblicazione della relativa circolare da parte della Direzione Centrale degli ammortizzatori sociali della sede INPS di Roma.  

Con l'accordo quadro del 10.11.2020 è stato esteso il periodo di applicazione.

Per maggiori informazioni la invitiamo a consultare il sito Web dell'istituzione competente dedicato a questo servizio.

(Ultimo aggiornamento del servizio: 29/03/2021)

Ente competente

Ufficio Servizio lavoro
Palazzo 12, via Canonico Michael Gamper 1, 39100 Bolzano
Telefono: 0471 41 86 00
0471 41 86 01
E-mail: sl@provincia.bz.it
PEC: as.sl@pec.prov.bz.it
Website: http://www.provincia.bz.it/

Scadenze

La domanda, comprendente l'elenco dei lavoratori interessati, va presentata all’INPS in via telematica entro il quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro. Di regola la domanda viene inoltrata per conto del datore di lavoro da parte di un consulente del lavoro o di un’associazione datoriale.

La domanda può essere presentata retroattivamente anche per periodi di sospensione avvenuti nel periodo decorrente dal 23 febbraio.