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Ripartenza: incontro Provincia, banche, economia e cooperative

I rappresentanti di associazioni di categoria, banche e cooperative di garanzia si sono confrontati stamattina a Palazzo Widmann sull'efficacia del pacchetto di misure coronavirus.

Incontro stamattina a Palazzo Widmann sulle misure future della ripartenza. (Foto: ASP/Barbara Franzelin)

Dopo la dichiarazione dell'emergenza Covid-19 sono state adottate numerose misure di sostegno e di promozione per aiutare gli imprenditori e le famiglie a superare il lockdown e la situazione di crisi. Per dare alle associazioni imprenditoriali l'opportunità di contribuire con le loro opinioni e di scambiare esperienze con le banche e le cooperative di garanzia, il presidente Arno Kompatscher ha proposto un incontro. La riunione si è tenuta questa mattina (31 luglio) nel cortile del Palazzo provinciale 1, alla presenza degli assessori provinciali Arnold Schuler e Philipp Achammer.

Siamo sulla strada giusta, ha sottolineato l'assessore Schuler: "Abbiamo fatto molto, risolto alcuni problemi, ma siamo lontani dalla fine di questa situazione". Pertanto, sono ancora necessari una buona cooperazione e un continuo scambio di idee. Anche l'assessore provinciale Philipp Achammer ha sottolineato l'importanza della cooperazione: "In stretta collaborazione con le banche e le cooperative di garanzia dobbiamo tenere monitorati gli effetti economici a medio termine di questa pandemia, che si mostreranno solo nella seconda metà del 2020. In questo modo potremo reagire insieme e meglio. Saranno però ancora necessarie misure specifiche".

Il direttore generale Alexander Steiner ha fornito una panoramica delle spese attribuibili a misure legate al coronavirus: "La crisi del coronavirus ha finora pesato sul bilancio provinciale per oltre 900 milioni di euro. Le minori entrate per 543,5 milioni di euro si sommano alle maggiori spese per 370,3 milioni di euro".

Uno dei punti centrali dell'incontro di oggi è stato il protocollo d'intesa fra la Provincia e le banche per creare liquidità. Oltre 18.000 imprese e famiglie hanno chiesto il differimento di un prestito in corso per un totale di 4,76 miliardi di euro. Sono state presentate 4.205 domande di prestito, in 3.370 casi il prestito è già stato erogato. Tutte le associazioni di categoria hanno preso la parola e riferito le loro esperienze. Nel corso di questo scambio sono emerse critiche ai tassi d'interesse praticati dalle banche. I rappresentanti dell'economia si sono detti favorevoli a un prolungamento delle moratorie. Sono emerse richieste per regole chiare nell'accesso ai finanziamenti e agli aiuti, così come misure specifiche per singoli settori. A questo proposito, le banche hanno fatto notare che il tasso di interesse medio è stato dell'1,15%.

Ulrich Stofner, direttore di Dipartimento, e Vito Zingerle, direttore di Ripartizione, hanno informato oggi sui nuovi adeguamenti delle linee guida e dei protocolli d'accordo con le banche. Il direttore di Dipartimento Stofner ha sottolineato che "una parte considerevole dei costi precedenti non sarà più sostenuta in quanto le garanzie saranno ora fornite direttamente nell'interazione tra le banche e i fondi di garanzia centrali romani". Questo nuovo regolamento si applicherà retroattivamente a tutte le domande presentate a partire dal 1° luglio alle banche che hanno sottoscritto il protocollo d'intesa. Sono state inoltre fornite informazioni sul fatto che le norme locali sul prefinanziamento hanno dovuto essere abolite in base alla nuova legge statale. Un'altra novità è che in caso di cessazione anticipata del finanziamento, il contributo provinciale non sarà recuperato e la penale delle banche non sarà più applicabile dopo i due anni e i sei mesi trascorsi.

jw/sf

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