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Webinar viticoltura: puntare sui mercati futuri fuori dall'Alto Adige

Varietà locale sotto il marchio ombrello "AltoAdige/Südtirol": questa la strategia del settore vitivinicolo nei prossimi anni. E' uno dei risultati del webinar ieri con l'assessore all'agricoltura.

La viticoltura punta ai mercati internazionali. (Foto: unsplash)

Negli ultimi mesi è emerso chiaramente che, nonostante il settore vitivinicolo sia già ben posizionato sia in Alto Adige che in tutta Italia, un marketing dal respiro sempre più internazionale è la via da seguire. Questo è stato il risultato della discussione online al webinar "Agricoltura 2030" di ieri (6 agosto). Nell'ultimo di quattro appuntamenti online i viticoltori altoatesini si sono confrontati con l'assessore provinciale all'agricoltura sulla piattaforma internet Zoom. Durante la prima parte del webinar, ai contadini sono state presentate le future considerazioni, i partecipanti hanno potuto già porre domande per iscritto e contribuire con riflessioni, che il moderatore, Guido Steinegger, ha poi presentato all'assessore.

Dal dibattito è emerso chiaramente che l'industria vinicola altoatesina punta da molti anni alla qualità dei suoi prodotti e ha quindi scelto una strategia di successo. Attualmente la commercializzazione dei vini altoatesini è fortemente concentrata nel settore Hotel-Restaurant-Café (Horeca) nazionale. Una visione condivisa anche dalla Ripartizione agricoltura della Provincia: il concetto "Agricoltura 2020" vede nei mercati esteri una grande opportunità. Il periodo del coronavirus ha mostrato l'importanza di un posizionamento più ampio per non dipendere da un solo mercato. Secondo il concetto in fase di elaborazione dunque non si tratta solo di tutelare e valorizzare i singoli marchi, ma anche di commercializzarli in modo organico sotto il marchio ombrello "Alto Adige/Südtirol".

Grande influsso degli umori e del clima congiunturale

Nel webinar molti agricoltori hanno sottolineato la grande influenza del clima congiunturale e dei consumatori sul settore. Ben il 60% di loro ha dichiarato in un sondaggio diretto online che questo sarà un tema futuro che sarà sempre più trattato. Il sondaggio online ha dato esiti chiari anche nei webinar sulla frutticoltura e l'allevamento di bestiame da latte: in entrambi i casi, più della metà degli agricoltori ha dichiarato che l'influenza del clima e dei consumatori sarà molto importante per il futuro. Si tratta di un messaggio che deve essere valutato con attenzione nello sviluppo del concetto di agricoltura per il 2030.

Oltre 1.000 agricoltori hanno partecipato ai seminari

La serie di webinar in quattro serate è iniziata con la frutticoltura e l'allevamento di bestiame da latte, seguita dalle colture complementari e si è conclusa con la viticoltura. Oltre 1.000 agricoltori hanno contribuito con i loro suggerimenti e le loro riflessioni. Al termine del ciclo di discussioni dei contadini, in autunno sarà presentato a tutta la popolazione il concetto "Agricoltura 2030" riveduto sulla base dei suggerimenti arrivati.

np/sf

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