News

Ripartizione foreste: rischio riproduzione di massa del bostrico

Quest'anno dopo una primavera instabile e fresca, con la prima ondata di caldo, è stato osservato un rapido aumento del bostrico dell’abete rosso e la situazione è ora problematica.

A seguito della tempesta Vaja e del maltempo verificatosi negli ultimi anni  si è creato un habitat che ha fortemente favorito la proliferazione del bostrico. Il bostrico tipografo, o bostrico dell'abete rosso (Ips typographus -Linnaeus, 1758) è un insetto dell'ordine dei coleotteri e della famiglia dei curculionidi  ed è responsabile della morte degli alberi. Scavando dei passaggi sotto la corteccia è in grado di interrompere il flusso della linfa. Di norma vengono attaccati alberi abbattuti o abeti rossi indeboliti. 

"Dal momento che la maggior parte dei tronchi giacenti non erano più utilizzabili dal bostrico il coleottero ha infestato anche gli alberi ancora in piedi", riferisce l’assessore all’agricoltura, Arnold Schuler. I forestali altoatesini valutano ogni dieci giorni le oltre 100 trappole installate nei boschi per monitorare lo sviluppo del bostrico. A causa delle particolari condizioni meteorologiche che si sono verificate quest’anno il bostrico ha registrato uno sviluppo abnorme con effetti evidenti e problematici nelle foreste altoatesine. Per valutare gli ulteriori sviluppi sarà comunque necessario attendere la prossima primavera. 

A questo proposito è fondamentale, secondo la Ripartizione foreste, che gli alberi schiantati vengano rimossi al più presto dai boschi.  L'Ufficio per la pianificazione forestale raccomanda pertanto ai proprietari di foreste di valutare attentamente i costi ed i benefici quando si taglia un albero infestato dal bostrico. Le stazioni forestali sono a disposizione per ulteriori consulenze.


Vai alla versione originale del comunicato per visualizzare eventuali immagini, documenti o video correlati

np/fg