Procedure di modifica dei Piani comunali

L’articolo 103, comma 5 della legge provinciale n. 9/2018 regola l’individuazione di nuove zone edificabili, di infrastrutture e la modifica di indici fino all’approvazione del Programma di sviluppo comunale previsto nell’articolo 51.

Gli allegati grafici e normativi relativi alle varianti devono essere consegnati dal professionista incaricato tramite il portale ufficiale per l'intercambio dei geodati dei piani. La Certificazione di avvenuta consegna (codice univoco) rilasciata dal portale che certifica il regolare deposito degli allegati grafici e normativi dovrà essere citata nella deliberazione di adozione della Giunta comunale. L’allegato grafico consegnato al Comune per l’approvazione deve corrispondere a quello caricato sul portale.

Procedura breve

All'interno del centro edificato per le modifica al piano si applica la “procedura breve” ai sensi dell’art. 51 comma 1 della legge provinciale n. 9/2018.

Si ricorda che l'intera superficie della modifica richiesta al piano di zonizzazione deve essere situata all'interno del centro edificato perché possa essere applicata la procedura secondo l'articolo 54, comma 1. Allo stesso modo, le modifiche di indici devono riguardare esclusivamente aree che si trovano interamente all'interno del centro edificato affinché la procedura di cui all'articolo 54, comma 1, sia applicabile.

Se la modifica richiesta al piano di zonizzazione non si trova interamente all'interno del centro edificato e per modifiche generiche alle norme di attuazione si applica la procedura di cui all'articolo 54 comma 2. Le definizioni e le norme di attuazione ai sensi del decreto del presidente della provincia n. 24/2020 sono vincolanti.

Le premesse per una trasformazione

All'interno del Centro edificato coesistono una moltitudine di destinazioni urbanistiche in uno spazio molto ristretto. Vicino alle zone edificabili vi sono aree per la viabilità e mobilità, aree verdi ed impianti ricreativi, zone di rispetto, vincoli particolari e infrastrutture primarie.

Le premesse per la trasformazione sono stabilite dall'articolo 22, commi 2 e 3 della legge provinciale n. 9/2018, come segue:

(2) Le zone edificabili sono da perimetrare in forma omogenea, compatta e chiusa. I parametri urbanistici di ciascuna zona sono determinati in rapporto al contesto urbanistico e paesaggistico circostante.
(3) Le nuove zone edificabili devono essere contigue a zone edificabili esistenti. Possono essere autorizzate deroghe per zone produttive, zone a destinazione particolare e zone per attrezzature pubbliche, qualora ciò sia necessario in considerazione delle specifiche esigenze di localizzazione o ai fini della protezione da immissioni.

In linea generale, dunque, si applica il principio che le nuove zone edificabili devono essere contigue a zone edificabili esistenti. Se le condizioni territoriali esistenti non permettono un confine comune della zona edificabile richiesta con le zone edificabili esistenti, questo principio è comunque considerato soddisfatto all'interno del centro abitato o area insediabile se:

  • le aree circostanti hanno prevalentemente una destinazione urbanistica e non sono semplicemente inserite come superfici naturali e agricole. Questo significa che altre destinazioni d’uso, come aree per la viabilità e mobilità (ad esempio, strada comunale, pista ciclabile, parcheggio pubblico), aree verdi ed impianti ricreativi, infrastrutture primarie possono essere collocate tra zone edificabili.
  • la nuova zona edificabile da destinare ha una strada di accesso fondamentalmente adatta ad essere destinata come strada comunale e le infrastrutture necessarie si trovano nelle immediate vicinanze;
  • l'inserimento risponde all'obiettivo di una struttura insediativa compatta e continua;
  • i criteri per l’individuazione secondo gli standard minimi (decreto del presidente della provincia n. 17/2020) sono soddisfatti: ad esempio l’accessibilità pedonale a beni e servizi pubblici e privati per il fabbisogno quotidiano, a fermate dei mezzi del trasporto pubblico, a strutture per l’educazione, in particolare alla scuola elementare e all’asilo nido, a spazi verdi, parchi giochi e campi sportivi.

Ai sensi di una coordinata pianificazione urbanistica, quando si inseriscono zone edificabili, bisogna fare attenzione che non rimangano aree residue inutilizzabili o che non sono conformi alla destinazione d'uso. Le superfici di pertinenza come accessi, parcheggi o giardini privati, devono essere integrati nelle zone edificabili.

La procedura in pochi punti

  1. richiesta dei pareri degli uffici competenti
  2. caricamento della modifica grafica e normativa sul portale ufficiale per l'intercambio dei geodati dei piani
  3. parere della Commissione comunale per il territorio e il paesaggio (parere favorevole dell’esperto in materia di paesaggio)
  4. delibera di Giunta comunale
  5. pubblicazione per 30 giorni all’albo del Comune e sulla Rete Civica
  6. delibera di Consiglio comunale
  7. invio delle delibere, del parere della Commissione comunale e della data prevista di pubblicazione all'Ufficio Pianificazione Comunale almeno 15 giorni prima della pubblicazione
  8. pubblicazione della delibera nella Rete Civica

Procedura lunga

Fuori dal Centro edificato si applica la “procedura lunga” ai sensi dell’art. 54 comma 2 della legge provinciale n. 9/2018.

Ai sensi dell’articolo 103, comma 5, fino all’approvazione del Programma di sviluppo comunale, la Giunta provinciale può approvare richieste dei Comuni riguardanti l’individuazione di nuove zone edificabili al di fuori del centro edificato, che devono essere confinanti con le zone edificabili esistenti […].

Al di fuori del centro edificato l’individuazione di zone edificabili può essere approvata solo se le stesse sono confinanti con zone edificabili esistenti.

Le premesse per una trasformazione

Una zona edificabile è confinante con una zona edificabile, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • L'area adiacente è inserita come zona edificabile nel piano di zonizzazione, cioè destinata ai sensi dell’articolo 22 come zona residenziale, zona mista, zona produttiva, zona a destinazione particolare, zona di riqualificazione urbanistica o zona per attrezzature pubbliche.
  • Entrambe le zone, quella della zona richiesta e quella della zona edificabile già destinata, si toccano lungo una linea di confine comune, (non solo in un punto).

Se una strada comunale o un'altra zonizzazione (per esempio verde agricolo, verde privato, ecc.) separa le due zone edificabili, esse non sono considerate confinanti.

Se queste condizioni non sono chiaramente soddisfatte in una richiesta di modifica del piano urbanistico comunale nel corso di una procedura ai sensi dell'articolo 54 comma 2, la domanda è considerata improcedibile e il procedimento è archiviato ai sensi dell'articolo 4, comma 2 della legge provinciale n. 17/1993. Inoltre, codesta Amministrazione si riserva di intervenire ai sensi dell’art.93 della legge provinciale n. 9/2018.

La procedura in pochi punti

  1. richiesta dei pareri degli uffici competenti
  2. caricamento della modifica grafica e normativa sul portale ufficiale per l'intercambio dei geodati dei piani
  3. parere della Commissione comunale per il territorio e il paesaggio
  4. delibera di Giunta comunale
  5. pubblicazione per 30 giorni all’albo del Comune e sulla Rete Civica
  6. invio della documentazione e delle eventuali osservazioni all'Ufficio Pianificazione Comunale
  7. parere della Commissione provinciale per il territorio e il paesaggio
  8. delibera di Consiglio comunale
  9. delibera della Giunta provinciale
  10. pubblicazione sulla Rete Civica