Fauna

Fauna

 

Per tutelare in maniera efficace le specie animali è necessario combinare una serie di misure di conservazione specifiche con la salvaguardia del loro ambiente naturale.

In Provincia di Bolzano, in materia di fauna, trovano applicazione le norme di tutela previste dal decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 e.succ.mod. che dà attuazione alla direttiva Habitat (92/43/CEE) nonché le norme previste dalla Direttiva Uccelli (2009/147/CE) attuata a livello locale dalla legge provinciale 17 luglio 1987, n. 14 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio della caccia”.

Le specie animali selvatiche elencate nell’ allegato IV della direttiva Habitat (92/43/CEE)  sono sottoposte anche in Provincia di Bolzano, ad un regime di rigorosa tutela al fine di assicurarne il mantenimento o il ripristino in uno stato di conservazione soddisfacente. Ne è vietata la cattura o l’uccisione nonché il disturbo, il commercio e la detenzione. È altresì vietato rimuovere dall’ambiente naturale le uova oppure deteriorare o distruggere i luoghi di nidificazione, i siti di riproduzione e le aree di riposo di tali specie animali. 

In questo contesto si inserisce la legge provinciale del 12 maggio 2010 , n. 6Legge di tutela della natura e altre disposizioni”, la quale, fatto  salvo le norme vigenti in materia di caccia e di pesca , dispone che tutti gli animali che hanno diffusione naturale e vivono allo stato selvatico nel territorio della Provincia di Bolzano siano oggetto di tutela

Essa prevede il divieto di commerciare animali che vivono allo stato selvatico e di immettere nell’ambiente naturale animali non autoctoni e dispone che nei monumenti naturali, nei biotopi e nei parchi naturali tutte le specie animali che vivono allo stato selvatico siano integralmente protette

 

 

 

Autorizzazioni speciali per la cattura

In casi eccezionali e a determinate condizioni, è possibile richiedere delle deroghe ai divieti sopraindicati:

  • per la cattura di specie inserite in allegato IV della Direttiva Habitat è necessario richiedere una autorizzazione in deroga al Ministero della transizione ecologicca, come previsto dall’art. 16 della Direttiva 92/43/CEE e dall’art. 11 del DPR n. 357/1997, dandone contestuale informazione all’ufficio Natura.
  • Nel Parco nazionale dello Stelvio, fatte salve le norme sulla caccia e sulla pesca, la cattura di specie animali è regolamentata dalla legge quadro sulle aree protette L. n. 394/91. Il rilascio di eventuali deroghe è regolamentato dall’articolo 11 della legge provinciale n. 4/2018 “Parco nazionale dello Stelvio”.Per maggiori informazioni rivolgersi all’ufficio del Parco nazionale dello Stelvio.
  • Per la cattura di uccelli e mammiferi si applicano le norme previste dalla legge provinciale n. 14/1987 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio della caccia”  (art. 15 comma 3 e art. 18)  Per la cattura di pesci si applicano le norme previste dalla legge provinciale n. 28/1978 “Pesca”. Per maggiori informazioni rivolgersi all’ufficio caccia e pesca della Provincia autonoma di Bolzano.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ufficio Natura della Provincia di Bolzano.

 

Lista rossa

Laddove gli habitat naturali delle specie animali e vegetali vengono progressivamente ristretti, modificati o distrutti, anche le specie animali e vegetali legate a questi ambienti diventano sempre piú rare, fino ad eventualmente estinguersi. La cosiddetta "Lista Rossa" indica il grado di minaccia, cui sono esposte le specie animali e vegetali di una determinata zona. Essa crea il presupposto fondamentale, per garantire una tutela efficace delle specie e dei biotopi. Nel 1994 è stata redatta la Lista Rossa delle specie animali a cura della Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige.

A cosa serve una "Lista Rossa"?

  • l'individuazione della minaccia delle specie;
  • l'informazione della collettività e, in particolare, delle autorità preposte;
  • la creazione di un ausilio decisionale nella pianificazione di interventi sulla natura;
  • la determinazione di una base giuridica per la tutela di specie e biotopi minacciati.

Una tutela efficace della natura può limitarsi tuttavia alle zone di particolare tutela paesaggistica, ma deve comprendere anche il paesaggio naturale, rurale ed urbano complessivo. Oltre all'individuazione di zone sottoposte a tutela naturale andrebbe promossa la conservazione o la creazione ex novo di siepi, boschetti isolati, fasce incolte ai bordi dei campi, margini boschivi riccamente strutturati, scarpate ricoperte di vegetazione, giardini naturali, prati con alberi da frutta ad alto fusto, muri a secco, fossati e corsi d'acqua, stagni, laghetti naturali e zone umide, nonché prati fioriti ricchi di specie. Questi elementi fungono, infatti, da corridoi ecologici che collegano i biotopi, conferendo varietà, ricchezza di specie e stabilità ecologica al paesaggio rurale.

Come si procede alla redazione di una "Lista Rossa"?

In seguito alla rilevazione della consistenza delle specie animali esistenti gli incaricati delle rispettive specie debbono consultare la bibliografia disponibile e le vecchie e nuove raccolte preesistenti. In merito alle attuali osservazioni sulla diffusione della specie animale analizzata viene quindi valutato il suo grado di minaccia. In tale contesto si determina a livello comparativo, se la consistenza di una certa specie animale é calata o meno. La Lista Rossa delle specie animali minacciate dell'Alto Adige riporta inoltre una serie di altre importanti indicazioni sulle specie, come p.e. il tipo di habitat, le cause di minaccia e la diffusione.

Quali sono le categorie di minaccia?

Delle complessive 7.398 specie animali dell'Alto Adige prese in esame, 3.064 (il 41%) sono state assegnate alle seguenti cinque categorie di minaccia:

Tabella categorie di minaccia

 

Diagramma delle specie minacciate (Fauna)

Principali cause della minaccia della specie

Quasi la metà delle specie indicate nella Lista Rossa dell'Alto Adige risente della distruzione dei biotopi, dovuta alle pratiche colturali, alle opere di bonifica fondiaria ed alla scomparsa delle superfici incolte, della vegetazione arborea ed arbustiva delle sponde, dei resti di vegetazione ripariale, delle siepi, delle cave di sabbia ecc.

  • Circa il 40% delle specie animali comprese nella Lista Rossa risultano minacciate dagli effetti della cosiddetta "coltivazione intensiva" (monocolture, concimazione, prosciugamento, pesticidi).
  • I biotopi di quasi un terzo delle specie animali della Lista Rossa hanno subito una restrizione dovuta all'urbanizzazione ed all'ampliamento della rete viaria.
  • Un quinto delle specie risente dell'inquinamento delle acque, degli interventi di regolazione dei corsi d'acqua e delle opere idrauliche.

Diagramma principali cause di minaccia delle specie (Fauna)

Distribuzione delle specie animali minacciate per fasce altimetriche

La maggior parte delle specie animali minacciate dell'Alto Adige vive nella fascia collinare e montana. Nelle ultime decine d'anni in Alto Adige sono state danneggiate, modificate e distrutte in modo permanente un gran numero di "nicchie ecologiche" della flora e della fauna.

Diagramma distribuzione delle specie animali minacciate per fasce altimetriche