FAQ - Domande e risposte

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Domande e risposte

[Isolamento e autosorveglianza nelle scuole di ogni ordine e grado]

Come si adeguano i tempi dell’autosorveglianza in caso di una nuova positività in classe?

Se nel periodo di autosorveglianza a causa di un soggetto positivo in classe, dovesse emergere una nuova positività, il conteggio dei 10 giorni non ripartirà da zero. Dovesse invece verificarsi un ulteriore caso al termine del periodo previsto, il provvedimento di autosorveglianza ripartirà nuovamente.


Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 27.09.2022

[Mobilità, spostamenti e viaggi]

Quali sono le regole per gli spostamenti dalla Cina all'Italia?

Per le informazioni relative agli spostamenti dalla Cina all'Italia si consiglia di consultare il sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Fonte: Agenzia per la Protezione civile, Data: 09.01.2023

[Isolamento e autosorveglianza]

Continuo ad essere positivo, quando posso uscire dall'isolamento?

In caso di positività persistente, si potrà interrompere l’isolamento al termine del 14° giorno dal primo tampone positivo, a prescindere dall’effettuazione del test.


Fonte: Ministero della Salute, Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 02.09.2022

[Salute, prevenzione e trattamento]

È possibile fare il test antigenico presso il Medico di base?

Le informazioni su questa domanda si trovano su questa pagina.


Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, data: 03.12.2020

[Isolamento e autosorveglianza]

Chi è sottoposto alla misura dell'isolamento, si può spostare?

No. È previsto il “divieto assoluto” di uscire da casa per chi risulti positiva/o al virus, a meno che non ci si rechi in farmacia, dal proprio medico di medicina generale/pediatra di libera scelta o al drive-in, per effettuare il test Covid. In questo caso è necessario indossare una mascherina Ffp2 e spostarsi da soli con mezzi propri o a piedi (vige il divieto di usufruire dei mezzi pubblici) senza effettuare alcuna tappa intermedia e premunendosi di rispettare tutte le regole sanitarie previste in caso di infezione da SARS-CoV-2. 


Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 02.09.2022

[Vaccinazione Covid-19 – I vaccini disponibili]

Che cos’è il Nuvaxovid (vaccino Novavax)?

Nuvaxovid è un vaccino impiegato in adulti di età pari o superiore a 18 anni per la prevenzione della malattia da COVID-19 causata dal virus SARS-CoV-2. Contiene la proteina spike (S) ricombinante di SARS-CoV-2, normalmente presente sulla superficie virale, che rappresenta il principale meccanismo del virus per infettare le cellule bersaglio.


Fonte: European Medicines Agency (EMA), Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 24.02.2022

[Vaccinazione Covid-19 – I vaccini disponibili]

Come funziona il Nuvaxovid?

Nuvaxovid esercita un meccanismo di immunizzazione attiva preparando l’organismo al contatto virale. È composto da una versione della proteina Spike (S) riprodotta in laboratorio e da una sostanza (adiuvante) che facilita l’attivazione delle cellule del sistema immunitario innato potenziando il grado della risposta immunitaria specifica contro la proteina S. In particolare, inoculando i due componenti del vaccino, vengono indotte le risposte immunitarie dei linfociti B e dei linfociti T contro la proteina S, inclusi gli anticorpi neutralizzanti, che, entrando successivamente in contatto con il virus SARS-CoV-2 e riconoscendo la proteina spike, si attiveranno in difesa.


Fonte: European Medicines Agency (EMA), Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 24.02.2022

[Vaccinazione Covid-19 – I vaccini disponibili]

Quante dosi e a distanza di quanto tempo viene somministrato il Nuvaxovid?

Nuvaxovid viene somministrato nella regione deltoidea del braccio con un ciclo di 2 dosi inoculate a distanza di 3 settimane.


Fonte: European Medicines Agency (EMA), Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 24.02.2022

[Salute, prevenzione e trattamento]
Quale è la definizione di contatto stretto? 

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) definisce contatto stretto:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di Covid-19,
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di Covid-19,
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di Covid-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati),
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di Covid-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti,
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei,
  • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di Covid-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di Covid-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei,
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal setting in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un'esposizione ad alto rischio.

Fonte: Ministero della Salute/ECDC, data: 29.09.2020
[Salute, prevenzione e trattamento]

Quali sono i sintomi di una persona con Covid-19?

I sintomi di COVID-19 variano sulla base della gravità della malattia, dall'assenza di sintomi (essere asintomatici) a presentare febbre, tosse, mal di gola, debolezza, affaticamento e dolore muscolare e nei casi più gravi, polmonite, sindrome da distress respiratorio acuto, sepsi e shock settico, che potenzialmente portano alla morte.

I sintomi più comuni del COVID-19 sono:

  • febbre ≥ 37,5°C e brividi
  • tosse di recente comparsa
  • difficoltà respiratorie
  • perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell'olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia)
  • raffreddore o naso che cola
  • mal di gola
  • diarrea (soprattutto nei bambini).

Fonte: Ministero della Salute, data: 29.09.2020