FAQ - Domande e risposte

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Domande e risposte

[Vaccinazione Covid-19 - Sicurezza ed efficacia del vaccino]

Il vaccino può alterare il DNA?

BioNTech Pfizer e Moderna: Gli RNA messaggeri di questi vaccini non possono modificare il nostro codice genetico perché esso è ben protetto nel nucleo delle nostre cellule, dove l’RNA messaggero non può entrare. Quindi non stiamo parlando di terapia genica.
Vaxzevria (ex AstraZeneca): Anche questo vaccino vettore non altera i geni umani. Il portatore (vettore) contiene DNA, ma non ha le proprietà necessarie per potersi integrare nel genoma umano.
Johnson & Johnson: No, questo vaccino non altera il DNA presente nei cromosomi umani. Il DNA del vettore virale, che è un adenovirus umano modificato in modo che non è più in grado di riprodursi nelle cellule dell'uomo.
Nuvaxovid (Novavax) No. Rispetto agli altri, poi, il Nuvaxovid è un vaccino a base proteica; una tecnologia già sperimentata da anni. 


Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 08.04.2022

[Vaccinazione Covid-19 - La procedura]

Come viene somministrato il vaccino?

BioNTech Pfizer: il vaccino deve essere diluito affinché con un flaconcino si ottengano sei dosi di vaccino.
Moderna: il vaccino non deve essere diluito.
Vaxzevria (ex AstraZeneca) e Johnson & Johnson: anche questi vaccini non devono essere diluiti.
Nuvaxovid (Novavax): una sola fiala contiene dieci dosi pronte all'uso senza quindi necessità di diluirle. Una volta aperta, le dosi sono utilizzabili per 6 ore.
 
Tutti questi vaccini vengono somministrati tramite un'iniezione nel muscolo della parte superiore del braccio.


Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 08.04.2022 

[Vaccinazione Covid-19 - La procedura]

Chi eseguirà la vaccinazione?

La vaccinazione sarà effettuata esclusivamente da operatori sanitari esperti nelle tecniche di vaccinazione.


Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 01.02.2021

[Vaccinazione Covid-19 - Il piano vaccinale]

Quante volte si viene vaccinati?

BioNTech Pfizer: il vaccino viene somministrato due volte, a distanza di almeno 21 giorni l’una dall’altra. In casi particolari, durante l'anamnesi la distanza può essere ridotta. La massima efficacia è stata dimostrata dopo una settimana dalla seconda dose.
Moderna: il vaccino viene somministrato due volte, a distanza di almeno 28 giorni l'una dall'altra. In casi particolari, durante l'anamnesi la distanza può essere ridotta. La massima efficacia è stata dimostrata dopo due settimane dalla seconda dose.
Vaxzevria (ex AstraZeneca): il vaccino viene somministrato due volte, a distanza di 3 mesi l'una dall'altra. La massima efficacia è stata dimostrata dopo due settimane dalla seconda dose. Le persone di età inferiore ai 60 anni che hanno ricevuto la prima dose di Vaxzevria riceveranno la seconda vaccinazione con un vaccino mRNA, in base alla circolare del Ministero della Salute dell’11.06.2021.
Johnson & Johnson: è necessaria una sola dose di vaccino e la massima efficacia è stata dimostrata due settimane dopo la vaccinazione.
Nuvaxovid (Novavax): al momento sono previste unicamente due dosi da effettuare a distanza di tre settimane l'una dall'altra.  

Con l'incremento del numero di infezioni, una dose di richiamo (booster) 4 mesi dopo la fine del ciclo di vaccinale è molto importante, anche per quelle persone che sono state vaccinate solo una volta con il vaccino Janssen.

Per quanto riguarda invece la quarta dose (secondo booster/richiamo), essa può essere inoculata se sono trascorsi almeno 120 giorni dalla terza immunizzazione (primo booster/richiamo) oppure dall'eventuale infezione.

Infine, il terzo richiamo (quinta dose) può essere effettuato a distanza di 120 giorni dal secondo ed è consigliata a tutte le persone di età superiore agli 80 anni nonché ai soggetti particolarmente vulnerabili – come i malati cronici – di età superiore ai 12 anni. È possibile effettuare la quinta dose (terza vaccinazione di richiamo) anche per i soggetti con più di 60 anni.


Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, data: 15.11.2022

[Vaccinazione Covid-19 - La procedura]

Perché gli intervalli tra le due dosi della vaccinazione sono diversi a seconda del tipo di vaccino?

In parte dipende da come il corpo reagisce al vaccino e in parte dagli studi. I produttori hanno testato il proprio vaccino e in base a questo hanno indicato la linea d'azione più efficace.


Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 05.02.2021

[Vaccinazione Covid-19 - La procedura]

Se si contrae il Covid tra la prima e la seconda dose, ci deve completare lo stesso il ciclo vaccinale?

Se si contrae il Covid-19 dopo la somministrazione della prima dose di un vaccino che ne prevede due per completare il ciclo primario, e l'infezione da Covid-19 è avvenuta oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino (fa fede la data del primo test molecolare positivo), si riceverà la Certificazione verde Covid-19 per completamento del ciclo primario.

Se si contrae il Covid-19 entro quattordici giorni dalla somministrazione della prima dose di vaccino, per ricevere il Green Pass di ciclo vaccinale primario completato è necessaria una seconda dose da effettuare entro 180 giorni dall'infezione (fa fede la data del primo test molecolare positivo).


Fonte: Ministero della Salute, Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 13.08.2021

[Vaccinazione Covid-19 - Sicurezza ed efficacia del vaccino]

Quanto dura la protezione indotta dal vaccino?

Allo stato attuale, l’esatta durata della protezione offerta dal vaccino non è nota. Infatti, sono tuttora in corso gli studi clinici volti a stabilirla. La maggior parte delle sperimentazioni cliniche condotte sui vaccini autorizzati prevede che le persone vaccinate siano monitorate per 2 anni, ciò al fine di raccogliere maggiori informazioni sulla durata della protezione.

Tuttavia, dati ottenuti da studi osservazionali mostrano un progressivo declino della protezione offerta dai vaccini riscontrabile a partire da circa 5-6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale iniziale, tanto che, proprio in questa finestra temporale è prevista la somministrazione della dose di richiamo. Ad oggi, anche chi è vaccinato deve mantenere le misure di prevenzione previste.


Fonte: Agenzia italiana del farmaco, Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 01.12.2021

[Vaccinazione Covid-19 – I vaccini disponibili]

Quanto costa la vaccinazione?

La vaccinazione è gratuita per tutti.


Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 08.01.2021

[Vaccinazione Covid-19 - Il piano vaccinale]

Quali persone non verranno vaccinate?

Se si soffre di una malattia acuta (febbre, ecc.), si consiglia di rinviare la vaccinazione. Chi ha manifestato una reazione allergica ad un vaccino o a uno dei suoi componenti, ne deve parlare con il proprio medico curante. Per chi ha avuto un’infezione da Covid-19 di recente, la vaccinazione è possibile, ma l’immunità dopo la malattia permette di aspettare tre mesi per essere vaccinati. Un esame sierologico non è necessario prima della vaccinazione. Le malattie croniche o l’assunzione di farmaci non sono delle controindicazioni alla vaccinazione. In caso di malattie del sistema immunitario o di trattamento immunosoppressivo, la protezione offerta da questo vaccino può essere ridotta. 

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 21.06.2021

[Vaccinazione Covid-19 - Il piano vaccinale]

Devo fare un test degli anticorpi prima della vaccinazione per decidere se farmi vaccinare o meno?

No, non è previsto il test degli anticorpi prima della vaccinazione.


Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 12.01.2021