Idrogeno

La provincia di Bolzano vuole ridurre la produzione die CO2 con il piano generale per l'idrogeno (Presentazione; italiano da pagina 13). Siamo in grado di produrre idrogeno verde con la corrente da fonti idroelettriche prodotte in eccesso. I progetti JIVE e MEHRLIN, finanziati dall’UE, prevedono di acquistare 12 BUS ad idrogeno per la linea BUs cittadina SASA e di costruire una stazione di rifornimento di idrogeno nel deposto SASA di Bolzano.

Idrogeno: dichiarazione d'intenti comune per la Regione Alpina

Anche la Provincia di Bolzano è tra i firmatari della dichiarazione d’intenti sottoscritta tra le Regioni Alpine (EUSALP) per l'utilizzo dell’idrogeno nell’ambito di una mobilità più sostenibile.

Anche la Provincia di Bolzano è tra i firmatari della dichiarazione d’intenti sottoscritta tra le Regioni Alpine (EUSALP) per l'utilizzo dell’idrogeno nell’ambito di una mobilità più sostenibile (Immagine: ASP)

Sostenere e incentivare la diffusione di una mobilità sostenibile e ad emissioni zero è un obiettivo concreto sostenuto dalla Provincia di Bolzano e dalle regioni che sostengono la Strategia Macroregionale Alpina (EUSALPS). L’Alto Adige, insieme a Trentino, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, il Ministero per l'Ambiente, il Clima e la Gestione dell'Energia del Baden-Württemberg e le regioni francesi Auvergne-Rhone-Alpes, Provence Alpes Côte d'Azure e  Bourgogne Franche Comté puntano a rafforzare e promuovere l'utilizzo dell'idrogeno nel settore della mobilità all’interno dello spazio alpino.
Su proposta degli assessori Daniel Alfreider e Giuliano Vettorato, la Giunta ha autorizzato il presidente Arno Kompatscher a sottoscrivere la dichiarazione d'intenti comune fra le Regioni Alpine per un maggiore utilizzo di questa risorsa nel campo della mobilità. Contestualmente Daniele Santucci e Cinzia Gobbato sono stati nominati membri del focus group idrogeno per la provincia di Bolzano.

Energia rispettosa dell'ambiente

"Attraverso questa nuova cooperazione – evidenzia l’assessore alla mobilità Daniel Alfreider- le regioni dell'arco alpino vogliono rafforzare questo progetto comune sullo sviluppo dell'idrogeno, risorsa che sul nostro territorio ci permette di essere energeticamente autosufficienti. Vogliamo sostenere ogni soluzione praticabile per progetti di mobilità sostenibile e di cercare una più stretta cooperazione attraverso la creazione di un gruppo di lavoro”.

L'assessore provinciale all'ambiente e all'energia, Giuliano Vettorato, evidenzia l'importante ruolo dell'idrogeno sul territorio. “Accelerare il processo di decarbonizzazione, attraverso l’impiego di fonti di energia rinnovabile – sottolinea – rimane una priorità per il lavoro che stiamo portando avanti in Alto Adige. "Per quanto riguarda gli obiettivi di decarbonizzazione per il 2050 - l'assessore Giuliano Vettorato - l'idrogeno può svolgere un ruolo molto importante. La cooperazione interregionale con altre regioni pioniere non può che giovare all’attuazione di questi progetti sostenibili: l’idrogeno può svolgere  un ruolo di primo piano nella lotta ai cambiamenti climatici

Il piano di cooperazione

Con il memorandum d'intesa, le regioni confermano il loro forte interesse ad accelerare la transizione energetica nello Spazio Alpino e sostenere progetti d'investimento per soluzioni basate sull'idrogeno, soprattutto nel settore della mobilità. Le regioni vogliono scambiare ed elaborare conoscenze, definire e realizzare insieme progetti di cooperazione. Tra gli obiettivi, ad esempio, un nuovo progetto per individuare nuovi punti per le stazioni di rifornimento di idrogeno (HRS) lungo i corridoi principali per i veicoli pesanti (autobus, pullman, camion, gatti delle nevi, treni, ecc.) e il sostegno all'iniziativa "Idrogeno verde per le Alpi".

Masterplan dell'idrogeno per ridurre le emissioni di CO2

La Provincia di Bolzano ha già approvato un piano generale dell'idrogeno per il 2020. La sua attuazione dovrebbe ridurre le importazioni di combustibili fossili per un valore di circa 550 milioni di euro all'anno entro il 2030. Questo ridurrebbe le emissioni di CO2 di circa il 45%. Il piano prevede, tra gli altri, di trasformare l’asse del Brennero in un "corridoio verde" con stazioni di rifornimento di idrogeno lungo il percorso e di convertire gli autobus del trasporto pubblico locale in sistemi di guida ecologica. Queste e altre misure sono destinate a contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici e a sfruttare le sinergie tra l'industria energetica e la mobilità in Alto Adige.

 

ASP/tl

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