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Ecotossicologia
Il settore dell’ecotossicologia è stato sviluppato a partire dal 1999, in seguito alla necessità di adeguare le potenzialità analitiche del laboratorio alle nuove esigenze legislative (D.Lgs. 11 maggio 1999, n. 152; L.P 18 giugno 2002, n. 8).
L’ecotossicologia è una disciplina nata dalla tossicologia umana, applicata però all’ambiente e come tale studia gli effetti che una determinata sostanza può avere sull’ecosistema e le soluzioni per evitare o porre rimedio agli eventuali danni arrecati.
Le matrici che possono essere indagate sono sia liquide che solide. In particolare modo vengono monitorati i reflui civili, gli scarichi industriali, le acque superficiali, oltre ai composti di sintesi ed ai sedimenti, sia di ambienti lacustri che fluviali.
Per l’esecuzione dei test di tossicità vengono utilizzati diversi organismi, i quali rappresentano i diversi livelli della catena alimentare: produttori, consumatori, decompositori, tra i quali l’alga verde unicellurare Pseudokirchneriella subcapitata (ex Selenastrum capricornutum), i semi di Lepidium sativum (crescione), il piccolo crostaceo d’acqua dolce Daphnia magna e i batteri bioluminescenti della specie Vibrio fischeri.
Test ecotossicologici
Descrizione dei diversi test ecotossicologici utilizzati dal Laboratorio Biologico dell'Agenzia provinciale per l'Ambiente.
Analisi ecotossicologiche
A partire dal 2002 sono stati condotti test ecotossicologici sui campioni di acqua superficiale dei principali corsi d'acqua della Provincia di Bolzano. Vedi i risultati...