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Diatomee
Le diatomee sono alghe unicellulari, che si insediano nei corsi d'acqua o lungo le loro rive, su pietre (diatomee epilitiche), su piante acquatiche (diatomee epifitiche) o sul sedimento (diatomee
epipeliche). La loro membrana cellulare contiene silicio e si compone di due valve che s'incastrano l'una nell'altra alla stregua di una scatola e del suo coperchio, assumendo forme e strutture caratteristiche. La loro dimensione è di qualche micron.
Alcune specie sono molto sensibili all'inquinamento delle acque, altre invece no. La composizione delle specie induce lo stato di qualità del corpo idrico esaminato.
Dal 2007, in diversi corsi d'acqua della provincia sono stati censiti
questi organismi. Il campionamento, che viene eseguito due volte l'anno, consiste nel raschiare con una spazzola le diatomee da quattro o cinque pietre, trasportandole poi in laboratorio. In laboratorio il preparato fresco viene esaminato al microscopio. Successivamente si realizza un preparato permanente che può essere esaminato al microscopio con almeno mille ingrandimenti. Nel preparato si determinano e si contano almeno 400 valve a livello di specie.
In questo modo si ottiene un elenco delle specie con i rispettivi numeri di individui, in base al quale si possono calcolare diversi indici. Per la classificazione secondo le cinque classi di qualità (vedi tabella) viene usato l'Indice Multimetrico di Intercalibrazione" (ICMi).