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Problemi di rumore?

Cosa fare quando un rumore ci tormenta, come fare a trovare una soluzione
Ecco alcune domande che ci assillano quando siamo disturbati da un rumore.

La cosa migliore, più semplice e veloce, che spesso conduce a risultati inattesi, è confrontarsi con le persone che come voi sono disturbate e discutere pacatamente con coloro che provocano il rumore. Una cosa è certa: imprecando e sbuffando il problema non si risolve! Questo vale sia per coloro che sono disturbati ma anche per coloro che causano il disturbo.

Nel caso non si arrivi ad un accordo o non si trovi una soluzione vi forniamo alcune indicazioni circa le norme e le istituzioni competenti a cui potete rivolgervi.

Traffico stradale

In caso di rumore causato da traffico veicolare, responsabile è l’ente gestore della strada o dell'autostrada ovvero la società Autostrada del Brennero Spa, la Provincia autonoma di Bolzano per strade statali e provinciali ed i singoli comuni per le strade comunali. Questi sono quindi gli enti ai quali l’utente deve rivolgersi.

Il Decreto del Presidente della Repubblica 30.03.2004, n. 142 stabilisce i limiti di imissione sonora, il Decreto Ministeriale 29.11.2000 determina i criteri per la predisposizione dei piani risanamento che indicano le zone con priorità di intervento, le misure da adottare e i tempi di realizzazione; il Decreto Legislativo 19.08.2005, n. 194 dispone che i gestori elaborino la mappatura acustica in funzione dei successivi piani di azione.

L’ufficio aria e rumore ha realizzato la mappatura acustica delle strade principali della nostra provincia utilizzando un modello che considera il traffico, la velocità ed il tipo di terreno. La mappatura mette in evidenza i livelli sonori attesi nelle ore diurne e notturne e l’inquinamento acustico per le abitazioni poste ad una distanza di 250 m dall’asse stradale. L’utente, consultando la mappatura acustica può verificare se la propria abitazione rientra in una zona in cui il rumore supera i limiti ovvero in una delle zone nelle quali è prevista la realizzazione di interventi di riduzione dell’inquinamento acustico.

L’agenzia per l’ambiente, la ripartizione infrastrutture ed il servizio strade hanno costituito un gruppo di lavoro che, sulla base della mappatura acustica, ha elaborato il piano d'azione per il risanamento della ME-BO.

Anche la società Autostrada del Brennero Spa ha realizzato la mappatura acustica ed ha presentato il piano di risanamento a tutti i comuni altoatesini attraversati dall’autostrada.


Traffico ferroviario

Anche l’inquinamento acustico causato dal traffico ferroviario, così come nel caso del traffico veicolare, rientra nel campo di applicazione del Decreto Ministeriale 29.11.2000 e del Decreto Legislativo 19.08.2005, n. 194.
L’utente disturbato dal rumore del traffico ferroviario può rivolgersi alla RFI o all’Ufficio Aria e rumore. La RFI (Rete Ferroviaria Italiana), responsabile del traffico ferroviario, ha realizzato la mappatura acustica per l'asse Verona-Brennero e ha concordato con la provincia un progetto pilota  per la costruzione, ove realizzabile, di  barriere antirumore.


Rumore dei cantieri

La legge stabilisce che i lavori rumorosi svolti all'aperto sono consentiti nei giorni feriali dalle ore 7:00 alle ore 19:00. I comuni, in casi particolari, possono autorizzare le imprese a lavorare in orari diversi (Legge provinciale 05.12.2012, n. 20).
Gli utenti disturbati dal rumore proveniente da cantieri devono rivolgersi al comune competente ed eventualmente richiedere l’intervento degli organi di controllo (polizia, carabinieri, vigili).


Impianti tecnici e aziende

La Legge provinciale del 05.12.2012, n. 20, stabilisce i limiti di imissioni sonore in base al territorio (zone abitative o zone produttive) e agli orari (notturno e diurno). In caso di disturbo da rumore provocato da impianti tecnici o macchinari (p.es. impianti di aspirazione e condizionamento, nastri trasportatori, smerigliatrici, fresatrici etc.) l’utente può rivolgersi al comune o all’Ufficio aria e rumore i quali verificano il superamento dei limiti e, ove necessario, prescrivono l’adozione di misure di contenimento del rumore.


Rumore di locali e discoteche

I valori limite delle emissioni degli impianti acustici da rispettare sono quelli previsti dalla Legge provinciale 05.12.2012, n. 20. In caso di disturbo l’utente può rivolgersi al comune. L’ufficio aria e rumore e il comune sono gli organi di controllo.


Manifestazioni e concerti

Gli eventi straordinari che si svolgono all’interno di esercizi pubblici o all’aperto, come i concerti live, le manifestazioni sportive o culturali, le feste campestri etc., le quali producono o riproducono musica, e che in generale comportano produzione di rumore, devono ottenere un’autorizzazione dalle autorità competenti. Responsabili in questi casi sono i comuni o l’Ufficio polizia amministrativa. (Legge provinciale 05.12.2012, n. 20).


Impianti condominiali

Il rumore prodotto da impianti di condizionamento o riscaldamento, ascensori e altri impianti di pertinenza di un condominio è regolamentato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 05.12.1997 che determina i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici.

In caso di disturbo l’utente può rivolgersi all’amministratore del condominio altrimenti può incaricare un tecnico competente in acustica di dimostrare il superamento dei limiti.


Caratteristiche acustiche degli edifici

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 05.12.1997 stabilisce i requisiti acustici passivi degli edifici. Qualora gli elementi strutturali non corrispondano ai limiti fissati, l’utente può rivolgersi ad un tecnico competente in acustica per dimostrare il superamento dei limiti.


Rumore sul posto di lavoro

Nel caso di emissioni rumorose sul luogo di lavoro valgono le disposizioni relative alla sicurezza sul lavoro. Il dipendente può rivolgersi al responsabile della sicurezza della propria azienda o all’Ufficio tecnica della sicurezza.


Vicinato rumoroso

Se non è possibile una conciliazione tra le parti ci si può rivolgere all’amministratore del condominio o agli organi di controllo (polizia, carabinieri). Le controversie vengono regolamentate dal codice civile o, nei casi più gravi, dal codice penale.

 

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