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Riforma del sistema d’orientamento, Damiano Previtali ospite a Bolzano

Ieri (14 dicembre) il dirigente ministeriale per il Sistema nazionale di valutazione, Damiano Previtali, ha presentato ai dirigenti delle Scuole in lingua italiana la riforma sull'orientamento.

Ieri (14 dicembre) il dirigente ministeriale per il Sistema nazionale di valutazione, Damiano Previtali, ha presentato ai dirigenti delle Scuole in lingua italiana la riforma sull'orientamento (Foto: ASP/Direzione Istruzione e Formazione italiana)

Damiano Previtali, dirigente ministeriale per il Sistema nazionale di valutazione, ha partecipato ieri (14 dicembre) alla periodica riunione tecnico-informativa dei dirigenti scolastici, svoltasi presso il Centro di formazione professionale “L. Einaudi” di Bolzano. Responsabilità e consapevolezza delle scelte, che condizioneranno in larga parte la vita degli studenti, sono stati i due macro-temi del suo intervento.

Nel corso della sua dissertazione Previtali ha illustrato le nuove linee guida nazionali dell'orientamento formativo, definite nel Decreto ministeriale n. 328 del 22 dicembre 2022, le quali stabiliscono, tra le tante novità introdotte, che le Scuole secondarie del primo e del secondo ciclo dovranno implementare i moduli di orientamento formativo per gli studenti, sia curriculari che extra curriculari, di almeno 30 ore all'anno.

"Orientare significa accompagnare ragazze e ragazzi nella loro scelta, lasciandoli completamente autonomi, ma non soli. Ed è fondamentale, quindi, per una scuola la cui visione è quella di mettere al centro gli studenti e valorizzare gli insegnanti e le loro competenze", afferma l'assessore all'Istruzione e Formazione in lingua italiana Giuliano Vettorato.

“Quello dell’orientamento è un ambito sempre più di attualità”, spiega il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta. “La scuola deve puntare a favorire innanzitutto l’autonomia del pensiero degli studenti, indirizzando la didattica verso una costruzione di saperi, che abbiano il loro fondamento sui concreti bisogni educativi e le aspirazioni di ciascuno. La nuova normativa nazionale, che il nostro territorio guarda con interesse ed applica all'interno di una cornice comunque già di per sé molto sensibile ai fenomeni di disorientamento e abbandono scolastico, è la dimostrazione di quanto occorra oggi agire all'interno di un sistema chiaro e coeso, dove tutti abbiano un ruolo attivo ben definito.”

L’obiettivo è rendere l’orientamento un elemento fondativo di ogni futura progettazione, attraverso un raccordo fra sistemi (scuola, università, formazione professionale e servizi per il lavoro,) così da mettere in primo piano le tappe, evolutive e critiche, insite nel percorso di crescita individuale.

LC

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