News

Venerdì 16 giugno suona l'ultima campanella nelle scuole altoatesine

Domani (venerdì 16 giugno) circa 80.000 ragazze e ragazzi della provincia di Bolzano termineranno l'anno scolastico. Per quasi 10.000 studenti appuntamento ora con gli esami di Stato.

I numeri della scuola italiana nel 2022/23

Domani (venerdì 16 giugno) è previsto l'ultimo giorno di lezione per i circa 21.964 bambini e ragazzi delle scuole in lingua italiana: nelle scuole dell'infanzia italiane, 3.316 bambini concluderanno il loro anno scolastico, alla pari di 16.733 bambini e ragazzi delle scuole primarie (6.201), secondarie di primo grado (4.200), ai 6.633 delle scuole secondarie di secondo grado e i 1.914 studenti delle scuole professionali, tra cui 393 apprendisti e 1.521 studenti a tempo pieno. 

Circa 1.400 gli studenti delle scuole medie che affronteranno gli esami finali, mentre sono 1.337 gli studenti che hanno frequentato una quinta classe superiore. Per molti di loro la maturità avrà inizio, come da calendario ministeriale, mercoledì 21 giugno, con la prima prova scritta di italiano. “Per la scuola italiana è stato un anno ricco di obiettivi e traguardi raggiunti", ha ribadito l'assessore alla scuola italiana Giuliano Vettorato. "Ci siamo impegnati anche quest’anno per la lotta al precariato, per garantire una scuola rinnovata e di qualità, in piena salute, protagonista a livello nazionale. Ringrazio tutti i docenti e gli studenti per l’impegno che non è mai mancato”, ha concluso Vettorato. 

I dati della scuola tedesca

Anche per circa 65.833 bambini e ragazzi che frequentano istituti scolastici di lingua tedesca, le lezioni o le attività nelle scuole dell’infanzia termineranno nella giornata di venerdì 16 giugno.
L'assessore alla scuola tedesca, Philipp Achammer, ha espresso la sua gratitudine per tutto ciò che è riuscito, ma anche ciò che non è andato a buon fine, durante l'anno scolastico. "Dovremmo finalmente essere consapevoli che si impara solo sbagliando", ha evidenziato l'assessore competente, che ha voluto sottolineare, inoltre, le discussioni poste in evidenza, nelle ultime settimane, sugli aspetti negativi nelle scuole e gli asili; su ciò che andrebbe rivisto e migliorato. L'assessore Achammer, a tal proposito, rimarca. "Questa discussione non è certamente sufficiente, perché negli asili e nelle scuole accadono anche molte cose positive: esistono tanti momenti di crescita collettiva, di discussione, di ulteriore sviluppo, basati anche su una formazione che nasce dal cuore, attraverso quelle relazioni interpersonali che germogliano all'interno delle istituzioni scolastiche". È proprio questo lavoro di relazione rappresenta la chiave del successo educativo: un processo ripartito in modo eccellente dopo il periodo della pandemia", dice l'assessore Achammer.

I dati della scuola ladina

Nelle 24 scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, oltre all'unica scuola professionale e nelle 17 scuole dell'infanzia, gli iscritti all'anno scolastico sono stati 2.929. Negli istituti scolastici ladini sono 297 i ragazzi che andranno a sostenere gli esami di Stato: 206 studenti sono stati infatti ammessi all'esame finale, mentre 86 sono gli ammessi alla maturità. 

"Le piccole scuole sono il cuore del territorio, dove è possibile promuovere direttamente le peculiarità e le esigenze della nostra società. Negli asili e nelle scuole si vivono quotidianamente la lingua, la cultura e la tradizione ladina", sottolinea l’assessore provinciale alla scuola ladina, Daniel Alfreider. “In questi contesti vengono sviluppati nuovi concetti e progetti nell'ambito dell'inclusione e dell'educazione interculturale, della didattica multilingue, della promozione della salute e dell'educazione alla mobilità: tutti aspetti di fondamentale importanza”, conclude Alfreider. Il materiale didattico trilingue viene sviluppato e creato con il supporto del "Ciamp Pedagogich" della Direzione Istruzione ladina, in modo che siano disponibili materiali didattici per la didattica integrativa multilingue. “È assolutamente necessario che questo aspetto venga mantenuto anche in futuro”, sottolinea l'assessore competente per la scuola ladina.

LB

Galleria fotografica