Progetti di ricerca e convegni

Il Wipptal e la valle dell’Isarco. La regione a cavallo del Brennero nel Tardo Antico e nell’Alto Medioevo

Oggi come ieri un crocevia importante: veduta di Ponte Gardena in Val d’Isarco. foto: Oswald Bauer, 2014

La tratta del Brennero costituisce uno dei collegamenti più importanti fra l’area tedesca meridionale e l’Alta Italia, così come una delle arterie più familiari del sistema viario moderno. Conformemente a ciò la politica è impegnata a garantire che il flusso di merci e di persone avvenga senza intoppi, anche grazie alla costruzione e al mantenimento di imponenti infrastrutture, alla regolamentazione del traffico, non da ultimo anche grazie alla stipula di trattati internazionali. Seppur sotto un profilo differente e in considerazioni della diversità dei fattori in gioco, questi elementi erano rilevanti anche in epoca fra tardo antico e alto medioevo. Scopo di questo progetto di ricerca è l’indagine dei risvolti legati alle strutture politiche, organizzative, economiche e ai riverberi culturali che caratterizzarono lo sviluppo e la formazione di questa regione di passaggio fra VI e X secolo. Innanzitutto si tratta di considerare per la prima volta il versante meridionale e quello settentrionale del Brennero nell’unitarietà del loro nesso politico e funzionale. Se in epoca antica i romani ne avevano fatta la via principale per gli approvvigionamenti del limes sul Danubio, nei secoli centrali del Medioevo questa tratta divenne per re e imperatori la via principale per raggiungere l’Italia. I secoli che stanno di mezzo fra queste due età sono evanescenti per colpa della scarsità delle fonti scritte a disposizione. Dedurne per questo una certa irrilevanza sarebbe tuttavia troppo precipitoso, dal momento che la tradizione delle fonti dipende da molteplici fattori. Come si è già potuto dimostrare nel Tirolo settentrionale, nella Valle dell’Inn, un approccio metodico fondato su un ampio spettro di fonti, che consideri, tra l’altro, anche l’archeologia e l’onomastica, offre la possibilità di illuminare anche i secoli più avari di fonti scritte. Particolare attenzione, nell’ambito di questa ricerca, è riservata al periodo di passaggio dalla dominazione romana a quella franca e bavara, così come all’integrazione di questa regione nell’impero carolingio dopo la caduta degli Agilolfingi. Il progetto sarà concluso nel 2015.

Responsabile del progetto: Irmtraut Heitmeier (Reichersbeuren), Dr. phil., dal 1999 docente presso l’Institut für Bayerische Geschichte della Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera.

PT

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