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Diritto-dovere all'istruzione e alla formazione

Cosa prevede
L'obbligo scolastico previsto all'art. 4 della Costituzione e l'obbligo formativo introdotto dalla legge del 17 maggio 1999, n. 144 art. 68 sono ridefiniti ed ampliati come diritto-dovere all'istruzione e alla formazione dal decreto legislativo del 15/04/2005 n. 76 ai sensi dell'art. 2 della legge del 28 marzo 2003, n. 53.
Con questo decreto si vuole assicurare a tutti il diritto all'istruzione e alla formazione, per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica professionale entro il diciottesimo anno di età.

Come può essere realizzato
Il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione ha inizio nel primo ciclo del sistema di istruzione, con l'iscrizione alla prima classe della scuola primaria, e si realizza e conclude nel secondo ciclo con il conseguimento di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di una qualifica professionale entro il diciottesimo anno di età.

I giovani che hanno conseguito il titolo conclusivo del primo ciclo possono scegliere, secondo i propri interessi, attitudini e capacità, tra diverse possibilità nel secondo ciclo:

  • prosecuzione degli studi in una scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici e professionali)
  • frequenza di un corso a tempo pieno della formazione professionale di durata almeno triennale
  • esercizio dell'apprendistato al compimento del quindicesimo anno di età.

Il diritto-dovere può inoltre essere realizzato anche attraverso la contrazione di una ferma volontaria nelle carriere iniziali delle forze armate, compresa l'Arma dei Carabinieri.

La frequenza di qualsiasi segmento del secondo ciclo comporta l’acquisizione di crediti certificati che possono essere fatti valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti, nei passaggi tra i diversi percorsi del sistema dei licei, del sistema dell’istruzione e della formazione professionale nonché dell'apprendistato.

All'Ufficio Orientamento scolastico e professionale, in collaborazione con la Formazione Professionale e con i Centri di mediazione lavoro, spetta il compito di informare e sensibilizzare l'utenza sulle nuove disposizioni normative al fine di garantire a ciascuno la possibilità di accesso a percorsi formativi, anche individualizzati, per il conseguimento di un diploma o di una qualifica professionale. Ai giovani viene offerta la possibilità di usufruire gratuitamente di colloqui con personale specializzato. Nella consulenza orientativa, attraverso un lavoro di indagine delle capacità, degli interessi e delle motivazioni, si vuole giungere alla costruzione di un percorso formativo che conduca, nel rispetto dell'individualità del singolo, alla realizzazione di un progetto di sé, tenendo conto degli aspetti personali quali: interessi, attitudini e capacità, dell'ambiente circostante e delle possibilità occupazionali.

Agli Uffici impegnati, in un’ottica di prevenzione, nell'opera di sensibilizzazione ed informazione spetta anche il compito di indagine sulla dispersione.

L'Ufficio Orientamento e i Centri di mediazione lavoro provvedono a contattare i giovani che non risultano inseriti in alcun percorso formativo invitandoli ad un colloquio di informazione ed orientamento al fine di promuovere la realizzazione del diritto alla formazione per il raggiungimento del successo formativo.