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Convegno: Tra immigrazione & integrazione. La mediazione linguistica

Atti del convegno a cura della moderatrice dott.ssa Stefania Cavagnoli

Il convegno, organizzato da quattro uffici provinciali (Amt für Weiterbildung, Ufficio bilinguismo e lingue straniere, Deutsche und ladinische Berufsbildung, formazione professionale), si è svolto il giorno 4 ottobre 2006 presso la sala conferenze del Centro pastorale a Bolzano e si poneva l’obiettivo di riflettere e far riflettere sulla situazionedei corsi di lingua in Alto Adige, con attenzione particolare alla presenza degli immigrati e alle conseguenti sfide che gli insegnanti si trovano ad affrontare. Ulteriore obiettivo era quello di creare una rete di relazioni e scambio di materiali, per facilitare il lavoro dei docenti e allo stesso tempo riuscire a coordinare meglio le molte iniziative presenti sul territorio. Esperti nazionali ed esteri, alla presenza di oltre 90 partecipanti, tra cui docenti attivi in istituzioni di educazione permanente, in scuole pubbliche e in scuole professionali, si sono confrontati in un format aperto e collaborativo. Dalle relazioni e dai confronti è emersa la richiesta di una formazione strutturata, che preveda forte collaborazione fra insegnanti e mediatori/mediatrici con l’intento di creare una rete relazionale che faciliti i rapporti con gli studenti e le loro famiglie. La preparazione dei docenti e dei mediatori risulta tanto più valida quanto più essi stessi hanno alle spalle un percorso di plurilinguismo e pluriculturalismo.
Questa preparazione non può essere limitata ai docenti di lingua, per altro già molto ben formati in ambito didattico, ma deve estendersi al consiglio di classe. L’educazione linguistica degli apprendenti, migranti e non, è veicolata da tutte le discipline. Il consiglio di classe, o il gruppo di docenti che segue il corso, può e deve poi stabilire quale sia la lingua e le sue varianti da considerare nel percorso di apprendimento. Ciò è particolarmente valido per la situazione di diglossia rispetto alla lingua tedesca in Alto Adige.
Il coinvolgimento delle famiglie, già citato sopra, nasce come forte richiesta delle mediatrici culturali; il legame con la scuola e con i corsi di lingua sembra essere inoltre un buon tramite per raggiungere le donne e le mamme, che spesso, in situazione di immigrazione, assumono un ruolo limitato.
La giornata si è chiusa con la formulazione della richiesta della creazione di un tavolo di confronto per la costituzione di una rete di comunicazione, una modalità per far circolare documentazione di buone prassi, indirizzi utili, supporti di materiale e centri, nell’ottica di una sempre maggiore razionalizzazione delle iniziative.
immigr

Data: 04.10.2006

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