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Caso 1
Gutenberg e la stampa a caratteri mobili
Caso 2
La censura su Internet
Caso 3
I social network
Caso 4
L’opinione pubblica e la nascita dei giornali d’informazione
Tema n.1
Le tecnologie trasformano lentamente conoscenza e la cultura
Tema n.2
Il controllo  del potere sull'informazione
Tema n.3
I diritti individuali e la libertà
Tema n.4
I mezzi tecnici influenzano la partecipazione e la democrazia 
Tema n.5
Le forme della socializzazione: come le persone interagiscono e si scambiamo le idee
Tema n.6
La resistenza all’innovazione



Martin Lutero


Il 31 ottobre 1517, poco più di sessant’anni dopo la pubblicazione della Bibbia di Gutenberg, il monaco Martin Lutero affigge, secondo l’uso del tempo, sul portale della chiesa di Ognissanti di Wittenberg, le sue “Novantacinque tesi”, o affermazioni, con l’intenzione di esporre le sue teorie e aprire un dibattito sulla sua contestazione rivolta alla teologia e alla condotta della Chiesa di Roma. Lutero rifiuta alcune pratiche religiose istituite e svolte dalla Chiesa, come le indulgenze, le penitenze, i pellegrinaggi, le “opere buone”; non riconosce alla Chiesa il ruolo di intermediaria tra Dio e l’uomo.
La disputa teologica provoca la rottura con la Chiesa romana e dà l’avvio alla Riforma Protestante.
Uno dei fondamenti del protestantesimo è l’importanza data ai Testi Sacri nello stabilire le regole della Fede. Diventa quindi indispensabile per i credenti l’interpretazione nell’intimo della coscienza dei testi sacri e la lettura diretta del Libro, non più mediata dalle gerarchie ecclesiastiche, dall’intervento della Chiesa. Questo necessita una produzione in grande quantità di libri e a costi contenuti: la stampa è arrivata al momento giusto per garantirsi un vasto ‘mercato’. Lutero definisce il torchio da stampa “l’ultima e la più grande benedizione di Dio”.


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