Aiuti per l'Ucraina e accoglienza persone profughe

Aiuti per l'Ucraina e accoglienza persone profughe

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La Provincia autonoma di Bolzano offre rifugio e protezione alle persone ucraine in fuga dalla guerra. A tal proposito, la Ripartizione politiche sociali e l'Agenzia per la Protezione civile hanno creato una task force per coordinare al meglio l'assistenza e il supporto.

Le informazioni contenute in questa pagina sono in continuo aggiornamento, informazioni generali possono essere ottenute anche dal numero verde del telefono del cittadino 800 751 751.

Informazioni per le persone provenienti dall'Ucraina

Tutti coloro che attualmente sono costretti a fuggire dall’Ucraina ricevono protezione temporanea entro i confini dell’Unione europea e possono entrare senza visto in Italia e quindi fermarsi anche in Alto Adige.

Le seguenti informazioni sono state fornite dal Commissariato del Governo della Provincia di Bolzano per le cittadine e i cittadini ucraini in fuga dalla guerra e sono attualmente quelle valide.

Informazioni per chi arriva dall'Ucraina

Cittadini e cittadine ucraini/ucraine, muniti di timbro di ingresso Schengen di una frontiera diversa da quella italiana, non sono obbligati a presentare domanda di protezione temporanea o internazionale per soggiorni fino a 90 giorni dall’ingresso in Schengen, ma sono tenuti a presentarsi entro 8 giorni dall’ingresso in Italia in Questura o al Commissariato di Polizia di Stato competente territorialmente in base al luogo del domicilio per rendere la dichiarazione di presenza. Per soggiorni superiori a 90 giorni devono presentare presso la Questura o il Commissariato di P.S., competente territorialmente in base al luogo del domicilio, domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea o, ricorrendone i presupposti, per altre motivazioni.

Informazioni per chi ospita persone ucraine in fuga dalla guerra

I cittadini/cittadine ospitanti sono tenuti ad effettuare la comunicazione di ospitalità all’autorità locale di pubblica sicurezza entro 48 ore, secondo quanto stabilito dall’art. 7 del Testo Unico dell’Immigrazione.

L’Infopoint in zona Fiera a Bolzano è tenuto a indirizzare i cittadini ucraini all’Ufficio Immigrazione della locale Questura o dei Commissariati di P.S. territorialmente competenti, nei seguenti giorni e orari:

 

Orari di apertura dell'ufficio immigrazione della Questura e dei commissariati di polizia: da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 13.30 (per effettuare la dichiarazione di presenza o per richiedere un appuntamento per presentare istanza di permesso di soggiorno)

Contatti dell’Ufficio Immigrazione al numero 0471 947596 (dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 13.30), per ulteriori informazioni consulta il sito web della Questura di Bolzano

Le stazioni di polizia di Brennero, Merano, Bressanone, San Candido sono aperte dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30.

Attenzione: per l'accesso agli uffici di polizia, devono essere osservate le misure di sicurezza attualmente in vigore.

No, l’Infopoint dell’Associazione Volontarius in via Raiffeisen 5 a Bolzano ha l’obbligo di inviare le cittadine e i cittadini ucraini all’Ufficio Immigrazione della Questura o a un Commissariato di Polizia. L’infopoint è aperto dalle ore 9.00 alle 23.45.

Secondo le attuali norme governative, chiunque entri in Italia (e quindi in Alto Adige) deve rispettare le seguenti disposizioni relative alle norme di protezione dal Coronavirus:

  • Registrazione attraverso il modulo europeo di localizzazione digitale dei passeggeri (EU-dPLF);
  • Possesso della Certificazione verde o Green Pass (le vaccinazioni con il vaccino Sputnik non sono riconosciute in Italia, quindi le persone vaccinate con lo Sputnik non riceveranno il Green Pass, ma dovranno essere vaccinate con uno dei vaccini riconosciuti in Italia). Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web Vaccinazioni anti-Covid.
  • Chi non possiede il Green Pass, deve stare in quarantena per 5 giorni, dopo di che deve mostrare un test antigenico negativo.

Per maggiori informazioni, consulta il sito web sul Coronavirus della Provincia.

No, l'accoglienza in un Centro di accoglienza straordinario (CAS) nell'ambito dei relativi programmi statali avviene sempre su richiesta della persona interessata, ad esempio se non dispone di nessun'altra sistemazione abitativa. La domanda deve essere compilata e consegnata all'Infopoint Volontarius (via Raiffeisen 5, Bolzano, di fronte alla stazione degli autobus).

In generale, le persone rifugiate provenienti dall'Ucraina godono di piena libertà di movimento e qunidi possono anche trovarsi direttamente una sistemazione presso parenti, conoscenti o in alloggi messi a disposizione da privati, enti, organizzazioni o aziende.

L'ammissione in un Centro di accoglienza straordinaria (CAS) avviene su richiesta, cioè quando non c'è altro alloggio (privato) e/o su richiesta della persona interessata.

Non è possibile scegliere il Centro di accoglienza straordinario o il luogo di soggiorno.

Se l'ammissione a una struttura pubblica viene rifiutata senza un motivo valido e serio, si deve firmare una rinuncia a tal fine e si deve cercare una sistemazione autonoma entro 6 giorni.

I Centri di accoglienza straordinaria (CAS) sono gestiti dalle associazioni Volontarius, Croce Rossa e Caritas per conto della Provincia e sulla base di una convenzione tra la Provincia e il Commissariato del governo per la Provincia di Bolzano.

In molte comunità altoatesine le associazioni di beneficenza forniscono cibo alle persone bisognose gratuitamente oppure a basso costo. Il rispettivo comune di residenza può inoltrare il relativo contatto.

In linea di principio, i cittadini ucraini possono anche cercare e affittare appartamenti in modo indipendente. Per alloggi a breve e medio termine è possibile contattare l'info point dell'associazione Volontarius (via Raiffeisen 5, Bolzano, di fronte alla stazione degli autobus).

Alla Questura di Bolzano. Non appena si richiede un permesso di soggiorno alla Questura, viene rilasciato anche il codice fiscale. Questo è necessario, tra l'altro, per richiedere l'Alto Adige Pass per l'utilizzo a prezzo ridotto del trasporto pubblico.

Orari di apertura dell'ufficio immigrazione della Questura e dei commissariati di polizia: da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 13.30 (per effettuare la dichiarazione di presenza o per richiedere un appuntamento per presentare istanza di permesso di soggiorno). Contatti dell’Ufficio Immigrazione al numero 0471 947596 (dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 13.30), per ulteriori informazioni consulta il sito web della Questura di Bolzano

Sì, in base a quanto sancito dall'articolo 7 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 872 del 4 marzo 2022 i cittadini ucraini possono essere assunti su base permanente o stagionale. Possono anche esercitare lavori in autonomia, purché abbiano presentato la dichiarazione di presenza presso la Questura o il commissariato di polizia competente. A partire dal 05/04/2021, persone profughe che sono già in possesso del cedolino (rilasciato dall'ufficio della questura, con fotografia) e del codice fiscale possono essere assunti.

Persone profughe possono ottenere informazioni sulle offerte di lavoro presso i centri di mediazione lavoro competenti per la loro zona (a Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico, Silandro o Egna). Varie offerte di lavoro sono disponibili anche online sulla piattaforma eJobLavoro all'indirizzo https://ejob.civis.bz.it/it

Inoltre, le agenzie per il lavoro (private) hanno un accordo con l'UNHCR (l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati), che crea le condizioni per facilitare l'ingresso dei rifugiati nel mercato del lavoro. Informazioni sono disponibili presso i partner della rete dell'Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro Assolavoro o online sul sito https://assolavoro.eu/progetto-accoglienza-e-lavoro/ (il sito è disponibile in italiano, ucraino e inglese).

Il sostegno economico dello Stato è stato stabilito a fine marzo: Persone profughe provenienti dall'Ucraina che hanno raggiunto il territorio italiano nelle ultime settimane e sono ospitati in forma privata hanno diritto a un contributo mensile di 300,00 euro. I bambini/minori hanno diritto a un contributo mensile di 150,00 euro. Questa somma è destinata direttamente alle persone profughe provenienti dall'Ucraina e serve a coprire le necessità di base ed eventuali spese di vitto e alloggio. Il beneficio è attualmente limitato a 3 mesi.

Il contributo può essere richiesto solo online: https://contributo-emergenzaucraina.protezionecivile.gov.it (il sito è disponibile in italiano, inglese e ucraino).

Sono necessari il codice fiscale italiano (provvisorio o definitivo) e il permesso di soggiorno per protezione temporanea. Si devono inoltre fornire ulteriori informazioni sull'alloggio (dove, da quando e per quanto tempo vi si alloggia). È necessario fornire anche un numero di telefono cellulare e un indirizzo e-mail, che saranno utilizzati per inviare la notifica di pagamento del contributo. Questi recapiti non devono necessariamente appartenere al richiedente, ma possono anche essere quelli di parentio conoscenti.

Dopo aver compilato la domanda, il richiedente riceverà una notifica dall'autorità statale che è necessaria per il pagamento del contributo. Il pagamento del contributo viene effettuato presso gli uffici postali: dopo aver ricevuto un SMS da Poste Italiane, il richiedente otterrà il contributo mensile previa presentazione del SMS, del codice fiscale e di un documento di identità (es. passaporto). Attenzione: il contributo deve essere ritirato personalmente dal richiedente!

Se a causa della mancata traduzione del documento d’identità, l’ufficio postale rifiuta il pagamento del contributo, la Protezione Civile Nazionale inviterà a chiamare il numero verde 800 840 840 (attivo dalle 8.00 alle 20.00 da lunedì a sabato, il servizio è disponibile in italiano). È necessario indicare l’ufficio postale di riferimento e il codice postale.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web del Dipartimento della Protezione Civile.

I rifugiati che sono alloggiati in alloggi pubblici (o in strutture che sono finanziate con soldi pubblici) non possono richiedere questo contributo. I rifugiati ospitati nelle strutture CAS ricevono già un contributo ("pocket money"). I rifugiati che vivono in altre strutture pubbliche ricevono vitto e alloggio.

I rifugiati hanno generalmente diritto all’assistenza prestata dai servizi dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige. Alle persone non ancora iscritte nel sistema sanitario provinciale viene attribuito il codice STP (“stranieri temporaneamente presenti”), che permette di accedere all’assistenza.

Un ambulatorio medico e la postazione STP per i profughi ucraini si trova all’ospedale di Bolzano. Entrambi sono ubicati presso l’ex Pronto Soccorso. L’ingresso è quello delle casse dei poliambulatori; l’ambulatorio medico si trova percorrendo il corridoio a destra e poi in fondo a sinistra dopo gli ambulatori di ostetricia e ginecologia, il percorso è indicato da cartelli. La stanza non ha ancora un numero. Il codice STP sarà rilasciato dal personale amministrativo dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige. L’orario sia per la visita medica che per il rilascio del codice STP è dalle 8.30 alle 12.30 tutti i giorni.

Le stazioni di test drive-in dell’Azienda Sanitaria dell'Alto Adige sono accessibili alle persone profughe. I test sono gratuiti e possono essere fatti senza preregistrazione. È necessario esibire la carta d'identità e il codice fiscale (italiano) o il codice STP (Straniero Temporaneamente Presente). Il test può essere fatto in questi luoghi:

  • Bolzano (parcheggio ospedale, padiglione W): test antigenico da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle 9.00, test PCR dalle ore 9.30 alle 11.30.
  • Merano (caserma Julia, via Caserme 4): test antigenico e test PCR da lunedì - mercoledì - venerdì dalle ore 8.30 alle 12.00
  • Bressanone (Ospedale, Via Dante 51): test antigenico da lunedì a venerdì dalle ore 9.30 alle 11.30, test PCR dalle ore 7.30 alle 9.30
  • Brunico (tribunale, Bastioni 7): test PCR da lunedì - mercoledì - venerdì dalle ore 7.30 alle 8.00

 

Sì, Lebenshilfe Alto Adige offre aiuto. In occasione del primo colloquio di consulenza si valuta la situazione individuale, si stabilisce il fabbisogno e si avviano le eventuali misure di sostegno. L'obiettivo è quello di rendere la quotidianità dei rifiugiati e delle rifugiate con disabilità il più vivibile possibile fornendo assistenza e sostegno concreto. Ulteriori informazioni sono disponibili online su www.lebenshilfe.it/142d2078.html

Persone profughe che hanno bisogno di sostegno psicologico possono contattare i seguenti punti di riferimento nei distretti sanitari:

  • Servizio psicologico MERANO, Via Rossini 1, 39012 Merano, Tel.: 0473 251000
  • Servizio psicologico BRESSANONE, Via Dante 51, 39042 Bressanone, Tel.: 0472 813100
  • Servizio psicologico BRUNICO, Via Andreas-Hofer 25, 39031 Brunico, Tel.: 0474 586220
  • Servizio psicologico BOLZANO, Via Galileo-Galilei 2/E, 39100 Bolzano, Tel.: 0471 435001

Una panoramica di tutti i servizi esistenti è disponibile anche sul sito web www.nonseidasolo.it (sito web disponibile in tedesco e italiano).

 

I servizi di accompagnamento sono disponibili anche per i collaboratori/collaboratrici (volontari e a tempo pieno) che stanno attualmente accompagnando e sostenendo i rifugiati (informazioni su questo vedi sotto).

I bambini e i ragazzi che hanno l'obbligo scolastico hanno il diritto e l'obbligo di frequentare la scuola non appena risiedono stabilmente in Italia e hanno un alloggio stabile.

La frequenza dell'asilo non è obbligatoria. Il prerequisito per l'ammissione all'asilo è la vaccinazione obbligatoria secondo il regolamento statale per i bambini e la disponibilità di posti.

Per l'iscrizione alla scuola o all'asilo sono necessari i documenti d'identità e il codice fiscale del genitore o del tutore e dei bambini/ragazzi da iscrivere. Il codice fiscale e altri documenti aggiuntivi (ad esempio, certificati scolastici, certificati di residenza) possono essere presentati anche successivamente.

Per la scuola materna, primaria e secondaria, i bambini e gli adolescenti devono essere registrati presso l'istituto d'istruzione pertinente della zona (informazioni in merito possono essere richieste, ad esempio, presso il comune di residenza). Per la scuola secondaria superiore vige fondamentalmente la libera scelta della scuola.

I punti di riferimento per l'accoglienza dei bambini e dei ragazzi rifugiati nelle strutture educative sono i centri linguistici della provincia:

Bolzano: Verena Debiasi, Verena.Debiasi@provinz.bz.it, 0471/417265 e Fabio Casati, Fabio.Casati@provincia.bz.it, 0471 41 72 68

Bressanone: Klara Oberhollenzer, Klara.Oberhollenzer@provinz.bz.it, 0472/278221

Brunico: Sabine Kurz, Sabine.Kurz@provinz.bz.it, 0474/530186

Merano: Irene Windegger, Irene.Windegger@schule.suedtirol.it, 0473/252207

Silandro: Florian Leimgruber, Florian.Leimgruber2@provinz.bz.it, 0473/746474

Bassa Atesina: Emanuela Atz, Emanuela.Atz@provincia.bz.it, 0471/824166

La Libera Università di Bolzano offre sostegno a studenti e studentesse, ricercatrici e ricercatori provenienti dall'Ucraina. Le informazioni sono disponibili sul sito dell'Università di Bolzano in lingua tedesca, italiana e inglese: www.unibz.it/it/applicants/international/stand-with-ukraine/

Sì, gli abitanti di cittadinanza Ucraina (così come le persone che arrivano dall'Ucraina e a seguito degli eventi in corso) possono utilizzare gratuitamente i treni per raggiungere il primo luogo di destinazione o di accoglienza entro un massimo di 5 giorni dalla data di ingresso.

Dopo la registrazione alla Questura, ricevono un certificato (dichiarazione di presenza sul territorio dello Stato, richiesta di permesso di soggiorno temporaneo o certificato simile). Questo permette loro di utilizzare il trasporto pubblico gratuitamente per un periodo massimo di 30 giorni dalla registrazione. Al momento del controllo dei biglietti, il certificato della Questura deve essere mostrato insieme alla carta d'identità/passaporto.

Per poter utilizzare gratuitamente i trasporti pubblici in Alto Adige per un periodo più lungo, i profughi ucraini possono richiedere un biglietto elettronico entro 31/12/2022: l'AltoAdigePass per adulti sarà fornito gratuitamente fino a 2000 chilometri. Per l'abo+ (per bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni) è da pagare una tariffa annuale di 20 euro. Ulteriori informazioni, anche in ucraino e inglese, così come il modulo per richiedere l' AltoAdigePass e abo+ si trovano qui: www.altoadigemobilita.info/it/notizie/details/ucraina

Nell’anno 2021 l’Ucraina ha notificato al Rabies Bulletin Europe 132 casi nei mammiferi selvatici (di cui 121 nella volpe rossa) e 265 casi negli animali domestici (di cui 109 nei cani e 130 nei gatti). Ciò significa che la rabbia, malattia per la quale si può fare solo prevenzione, ma altrimenti mortale e senza cura, è diffusa su tutto il territorio ucraino e rappresenta lì un serio problema. Al fine di impedire la diffusione della malattia in paesi dove non è presente da decenni, il Ministero della Salute ha diramato indicazioni riguardanti l’introduzione di animali da compagnia a seguito di rifugiati ucraini.

Tutti gli animali domestici di proprietà introdotti a seguito di rifugiati ucraini vanno comunicati al Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria o telefonicamente (0471 435730) o meglio per mail  per Bolzano a (vet@sabes.it), per Bressanone  a vetbx@sabes.it, per Brunico a vetbk@sabes.it e per Merano a a vetme@sabes.it. In seguito, i proprietari verranno contattati per sottoporre gli animali a eventuale identificazione, vaccinazione, titolazione anticorpale ed eventuale quarantena. Occorre, fino a che non saranno fatti questi accertamenti, mantenere questi animali il più possibile isolati da persone e altri animali, e condotti con guinzaglio e museruola. Chiediamo a tutti gli attori coinvolti di collaborare al fine di poter serenamente ospitare questi animali senza per contro mettere a rischio la salute di persone e animali.

Le cittadine e i cittadini ucraini che desiderano frequentare un corso gratuito di lingua tedesca o italiana possono rivolgersi ai seguenti centri educativi:

Corsi di tedesco e italiano

alpha beta Piccadilly - Tel. 0471 978600

Azb cooperform - Tel. 0471 970954

Corsi di italiano

Centro Studi e Ricerche “A. Palladio” - Tel. 0471 933108

Voltaire European Education Centre - Tel. 0471 288003

Learning Center - Tel. 0471 279744

 

Per imparare le lingue autonomamente

Chi desidera imparare o approfondire le lingue in autonomia, trova informazioni sulla pagina web provinciale: www.provincia.bz.it/formazione-lingue/lingue/autoapprendimento.asp

Informazioni per tutti coloro che desiderano sostenere i rifugiati dall'Ucraina

Anche in Alto Adige la popolazione mostra una grande disponibilità ad aiutare. Chiunque desideri prestare il proprio aiuto può farlo in varie forme.

Chi intende ospitare persone/famiglie ucraine su base privata e volontaria, cioè nel proprio appartamento o in un alloggio disponibile, è pregato di informare il proprio comune, la comunità comprensoriale oppure il Dipartimento Politiche Sociali (tramite mail a fluechtlinge.profughi@provincia.bz.it, si prega di includere il modulo “alloggio privato”). Principalmente i rifugiati dall'Ucraina hanno libertà di movimento, possono quindi soggiornare presso parenti, conoscenti o su iniziativa di persone private. A parte gli obblighi in materia di registrazione e l'epidemia del Covid (vedi sopra), non sono previste particolari formalità.

Non esiste una retribuzione pubblica per questa forma di accoglienza, ma il contributo versato dallo Stato alla persona profuga (vedi punto "sostegno economico") può essere utilizzato anche per un contributo alle spese (vitto e alloggio) a carico della famiglia ospitante.

Secondo l'ordinanza del presidente n. 8 dell'11 marzo 2022 i cittadini ucraini sono esenti dal pagamento dell’imposta comunale di soggiorno.

Tutti coloro che forniscono gratuitamente alloggi privati ai rifugiati ucraini possono richiedere l'esenzione dall'imposta municipale sugli immobili e la riduzione della tassa sui rifiuti nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2022. Questo è regolato dall'ordinanza del presidente n. 14 del 06.05.2022. Ai sensi dell'Ordinanza d'emergenza, il prestito dell'abitazione deve essere dimostrato mediante autocertificazione presso il Comune competente entro il 31 gennaio 2023. Un modello per il comodato d'uso gratuito è disponibile online.

Privati, organizzazioni, aziende ecc. possono registrare immobili per l'accoglienza dei rifugiati presso la provincia o i rispettivi comuni. Le offerte gratuite hanno un trattamento preferenziale. A seconda delle caratteristiche degli immobili, questi possono essere utilizzati sia per realizzare servizi CAS (immobili più grandi, da circa 25 posti in poi) o presi in considerazione per il SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione) tramite comuni e comunità comprensoriali.

  • Offerta di immobili più grandi (25 posti o più): Chiunque voglia mettere a disposizione della Provincia immobili più grandi come futura struttura CAS, è pregato di inviare il modulo compilato "alloggi CAS" all'indirizzo e-mail fluechtlinge.profughi@provinz.bz.it, oggetto mail: offerta struttura CAS, più 25 posti. Se la Vostra struttura risulta idonea come CAS, l'offerta sarà inclusa in un elenco che riporta tutte le offerte ricevute. Non appena ci sarà una richiesta, sarete contattati direttamente dal Dipartimento Affari Sociali al numero telefonico fornito nel modulo. Dopodiché poi si procederà con la messa a disposizione della stessa alla Provincia, la quale a sua volta incaricherà un ente privato per la relativa gestione.
  • Offerta per alloggi con meno di 25 posti: Le proprietà con queste caratteristiche non possono essere usate come CAS, ma sono raccolte per un possibile uso da parte di comuni e altri enti. La notifica di un possibile alloggio può essere inviata all'indirizzo di posta elettronica fluechtlinge.profughi@provinz.bz.it, oggetto: offerta SAI, struttura con meno 25 posti e dovrebbe anche essere depositata direttamente presso il proprio comune di residenza e/o la comunità comprensoriale. Per poter utilizzare le offerte nel miglior modo possibile, vi chiediamo di compilare il modulo "Segnalazione sistemazione alloggiativa privata". L'offerta sarà inclusa in un elenco che riporta tutte le offerte ricevute. Non appena ce ne sarà bisogno, sarete contattati direttamente sul numero di cellulare che avete fornito.

Secondo l'ordinanza del presidente n. 8 dell'11 marzo 2022 i cittadini ucraini sono esenti dal pagamento dell’imposta comunale di soggiorno.

 

I cittadini ucraini sono attualmente esenti dalle disposizioni per i cittadini extracomunitari per quanto riguarda i permessi di lavoro. La richiesta di un permesso di soggiorno autorizza il titolare ad assumere un lavoro. Attualmente, la durata del permesso di soggiorno è limitata a un anno. Si applicano le modalità generali di applicazione tramite ProNotel2.

Tutte le persone interessate al volontariato possono compilare il modulo "servizi privati" e inviarlo alla Ripartizione provinciale Politiche sociali (via mail all'indirizzo fluechtlinge.profughi@provincia.bz.it) oppure contattare direttamente il personale responsabile dei Centri di accoglienza (Associazione Volontarius, Croce Rossa, Caritas). Le rispettive offerte vanno mandato ai seguenti indirizzi mail:

Croce Rossa Italiana: altoadige@cri.it

Caritas: info@caritas.bz.it

Volontarius: info@volontarius.it

In considerazione del gran numero di rifugiati di guerra, le organizzazioni più impegnate raccomandano quale intervento primario e fondamentale il supporto psicologico per i collaboratori nell’accoglienza professionisti e volontari.

Attraverso un supporto psicosociale competente, coloro che prestano aiuto possono contribuire molto alla stabilizzazione psicologica, al contenimento dello stress e alla prevenzione di future problematiche.

Seguendo questa raccomandazione, i Servizi Psicologici offrono:

  • Partecipazione alla rete dei Servizi impegnati nell’accoglienza
  • Consulenza di personale esperto a livello telefonico e individuale per i responsabili delle strutture di accoglienza o per i privati che forniscono sistemazioni abitative
  • Brevi corsi di formazione con informazioni e modalità operative per coloro che prestano aiuto come professionisti e volontari, mediatori linguistici e insegnanti
  • Supervisione e consulenza per coloro che sono impegnati nell’assistenza a livello professionale o volontario
  • Stabilizzazione, consulenza, interventi psicoterapeutici nell'ambito della attività istituzionale

 

Persone che hanno bisogno di sostegno psicologico possono contattare i rispettivi punti di contatto nei distretti sanitari:

  • Servizio psicologico MERANO, Via Rossini 1, 39012 Merano, Tel.: 0473 251000
  • Servizio psicologico BRESSANONE, Via Dante 51, 39042 Bressanone, Tel.: 0472 813100
  • Servizio psicologico BRUNICO, Via Andreas-Hofer 25, 39031 Brunico, Tel.: 0474 586220
  • Servizio psicologico BOLZANO, Via Galileo-Galilei 2/E, 39100 Bolzano, Tel.: 0471 435001

Una panoramica di tutti i servizi esistenti è disponibile anche sul sito web www. www.nonseidasolo.it

 

Le donazioni monetarie possono essere fatte a varie associazioni sicure. Una lista di organizzazioni riconosciute che utilizzano in modo affidabile i fondi donati per gli aiuti di emergenza e per il sostegno a lungo termine delle persone nella zona di guerra è disponibile sul sito web www.spenden.bz.it/it.

La raccolta di donazioni di beni e prodotti avvengono principalmente attraverso campagne locali.