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L’importanza sociale degli esercizi pubblici nei paesi

Su proposta dell’assessore al Turismo Luis Walcher, la Giunta provinciale ha approvato i nuovi criteri di sostegno agli esercizi pubblici di vicinato.

BOLZANO (USP). Gli esercizi pubblici dei paesi sono molto più che semplici attività economiche: sono luoghi di ritrovo e di incontro, testimonianze viventi di cultura locale. Per mantenere e rafforzare la vivacità dei piccoli centri abitati è quindi importante preservare anche questi servizi di vicinato. Nella seduta del 13 febbraio, su proposta dell’assessore al Turismo Luis Walcher, la Giunta provinciale ha approvato nuovi criteri di sostegno ai pubblici esercizi delle località periferiche.

“Le nuove linee guida prevedono un sostegno mirato all’apertura e al mantenimento degli esercizi pubblici di prossimità, in particolare nei centri abitati strutturalmente deboli”, spiega l’assessore Walcher, che alla fine dello scorso anno, in base agli impulsi ricevuti dalle aziende associate all’Unione Albergatori e pubblici esercenti (HGV), ha valutato le possibilità di ampliare i criteri di finanziamento. Accogliendo le richieste centrali dell’HGV, gli adeguamenti ora approvati dall’esecutivo provinciale su proposta dell’assessore al Turismo da un lato apportano agevolazioni agli esercizi già attivi e, dall’altro, consentono alle nuove aziende di beneficiare di questa misura di sostegno.

In base ai nuovi criteri, le aziende con licenza annuale che negli ultimi tre anni hanno interrotto la loro attività per più di 60 giorni consecutivi o più di 120 giorni non consecutivi, non sono più considerate come secondo esercizio pubblico. Pertanto l’effettivo esercizio pubblico di vicinato, essendo l’unico aperto quasi tutto l’anno, può ora usufruire dell’agevolazione. Questa modifica risulta essere importante poiché finora alcuni esercizi non potevano beneficiare di sovvenzioni in quanto nel paese era presente un’altra azienda che, pur titolare di licenza annuale, rimaneva chiusa per alcuni mesi all’anno. In futuro inoltre, nei paesi strutturalmente deboli l’agevolazione potrà essere concessa anche se sono presenti due esercizi pubblici di vicinato, tenendo così maggiormente conto della specifica realtà locale.

Ulteriori adeguamenti riguardano anche le norme relative ai giorni di riposo e agli orari di apertura. In futuro l’orario minimo di apertura previsto sarà limitato a 10 ore per 5 giorni alla settimana, al fine di non escludere dall’agevolazione le aziende che operano sei giorni settimanali ma che, in uno di questi, osservano un orario di apertura ridotto.

Sale da 12.000 a 13.000 euro l’anno l’agevolazione per il mantenimento di un’attività, al fine di allinearlo al contributo per i servizi di vicinato nel settore commercio. Inoltre, se nelle zone classificate come turisticamente poco sviluppate sono presenti due esercizi pubblici di vicinato, per il loro mantenimento viene concessa un’agevolazione che può arrivare a 8.000 euro. Infine, per le nuove aperture è previsto un contributo una tantum fino a 30.000 euro.

ASP/mac/pf