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Banca dati ADA: non ci sono più scuse per i podi con soli uomini

Le esperte e le professioniste per eventi pubblici e interviste possono ora essere consultate in una banca dati: un ulteriore passo avanti verso il raggiungimento delle pari opportunità.

BOLZANO (USP). Anche la Provincia autonoma di Bolzano mira a una rappresentazione equa dei generi nei media e a una maggiore visibilità delle donne nel dibattito pubblico. Per questo motivo, la Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne e il Servizio donna, in collaborazione con la Ripartizione Informatica della Provincia, hanno creato una banca dati di esperte che consente di invitare donne esperte di ogni settore a eventi e interviste. La misura, realizzata nell'ambito del Piano d'azione per la parità di genere ¿quitas e della partecipazione all'iniziativa “No Women no Panel”, è stata presentata il 2 marzo durante un evento di networking nel cortile interno di Palazzo Widmann.

"Ormai ci sono più studentesse e laureate che studenti e laureati maschi. Alla luce di questo dato di fatto, sembra paradossale che nei media, nelle interviste o nelle tavole rotonde siano soprattutto gli esperti maschi a essere interpellati e a partecipare", ha sottolineato il presidente della Provincia Arno Kompatscher, responsabile anche delle Pari opportunità. È necessario rompere questo automatismo e consentire alle donne una maggiore visibilità. Già nel 2024 la Provincia Autonoma di Bolzano ha quindi deciso di aderire all'iniziativa “No Women No Panel” e di firmare il relativo protocollo d'intesa con la RAI, la Libera Università di Bolzano e il Comune di Bolzano.

Visibilità per le donne esperte: la nuova banca dati ADA

Per disporre concretamente di uno strumento utile a migliorare la visibilità delle donne, è stata sviluppata la banca dati pubblica ADA, come ha spiegato Francesco Trevisan del Servizio donna. “ADA è una banca dati dedicata alle donne con qualifiche professionali, capacità di leadership e conoscenze specialistiche che risiedono o lavorano in Alto Adige”, ha spiegato Trevisan. In questo modo è più facile trovare esperte per i media, le aziende e le istituzioni. Le donne interessate possono registrarsi nella banca dati al link  https://ada.cfapps.eu20-001.hana.ondemand.com. Tra l'altro, prende il nome dalla matematica britannica Ada Lovelace, considerata la prima programmatrice. È importante che il database si arricchisca nelle prossime settimane e che presto siano disponibili molti contatti di donne con le competenze più disparate", afferma Trevisan.

"In un'epoca in cui l'uguaglianza e la diversità sono più che mai richieste, è indispensabile che le donne siano riconosciute non solo come comparse, ma come esperte in tutti i settori. La banca dati delle esperte prevista dal Piano d'azione per la parità è un passo decisivo per garantire che le voci femminili siano ascoltate e prese sul serio. Non è sufficiente ‘includere’ le donne: devono sedere attivamente ai tavoli decisionali", ha affermato Ulrike Oberhammer, presidente della Commissione provinciale pari opportunità per le donne. La vicepresidente Nadia Mazzardis ha aggiunto: “La banca dati delle donne esperte ADA trasforma le competenze in accessibilità concreta: una piattaforma che rende il talento rintracciabile e che permetterà di conoscere e trovare donne esperte in vari ambiti. Niente più scuse o alibi per i panel solo al maschile”.

L'evento di networking si è concluso con un discorso di Sarah Meraner, redattrice, autrice e artista, che ha parlato del tema “Il patriarcato è un bastardo” e ha approfondito il modo in cui le donne sono state rese invisibili dal punto di vista storico e strutturale. La speaker Diletta La Rosa ha contribuito al successo dell'evento con la sua performance “Nessuna scusa!”.

Ulteriori informazioni sono disponibili al Servizio donna della Provincia all'indirizzo: serviziodonna@provincia.bz.it o al numero 0471 414140.

ASP/pir/mdg