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Scuola italiana: un vademecum per la plusdotazione cognitiva
L'assessore provinciale all'Istruzione Galateo: "Valorizzare il potenziale di ciascuno significa investire nel futuro e la Scuola italiana investe in tale direzione".
BOLZANO (USP). La Scuola accoglie, forma e valorizza ogni studente, ma alcune capacità restano invisibili. Tra queste c’è la plusdotazione cognitiva. “Si tratta di una condizione ancora poco riconosciuta e spesso sottovalutata, che si manifesta già in età evolutiva con elevate abilità di pensiero, apprendimento e creatività” spiega il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta. “Per queste ragioni abbiamo pubblicato un vademecum rivolto a dirigenti scolastici, personale docente e famiglie”. Il documento, presentato ufficialmente il 9 aprile nella sala "A. Fiaschi" dell'Intendenza scolastica italiana, fornisce strumenti concreti per comprendere e sostenere l’alto potenziale cognitivo e la doppia eccezionalità, condizioni complesse che richiedono attenzione, competenze specifiche e un approccio educativo mirato.
“Valorizzare il potenziale di ciascuno significa investire nel futuro e la Scuola italiana dell’Alto Adige investe con convinzione in questa direzione, promuovendo percorsi di formazione, rafforzando la collaborazione con famiglie e territorio e costruendo una comunità educante inclusiva, attenta ai bisogni di tutti e orientata alla crescita condivisa” ha commentato il vicepresidente della Provincia, assessore all'Istruzione italiana Marco Galateo.
Con un linguaggio chiaro e accessibile, il vademecum aiuta a riconoscere precocemente le caratteristiche della plusdotazione e a valorizzarle nei contesti educativi e sociali. Il vademecum sarà distribuito in cartaceo alle scuole, ma sarà possibile scaricarlo anche dal portale della scuola in lingua italiana, nella sezione dedicata al Servizio inclusione.
ASP/red


