Iniziative e pubblicazioni

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Iniziative

OISIS (Osservatorio per l’Innovazione Sociale e l'Imprenditorialità Sociale) organizza il corso Social Business Model Clinic nell’ambito dell’offerta formativa dello Studium Generale.

A chi è rivolto?
Il corso è rivolto a chi ha responsabilità strategiche in imprese o cooperative sociali e consente di acquisire conoscenze e competenze per analizzare la proposta di valore e, più in generale, il modello di business di un’impresa sociale.
A tal fine, nel corso viene introdotto e utilizzato come strumento di analisi l´Impact Business Model Canvas. Il modello di business fa riferimento alla modalità di creazione di valore e va distinto dal più noto business plan che riguarda invece la declinazione di un piano di esecuzione di un business model.

Descrizione ed obiettivi
I partecipanti al corso acquisiscono la conoscenza di questo strumento di analisi, applicandolo al caso dell’impresa sociale in cui operano. In questo modo, il corso consente ai partecipanti di conseguire due obiettivi. Primo, descrivere ed analizzare il grado di coerenza dell’attuale proposta di valore che l’organizzazione offre ai propri beneficiari e ai propri stakeholders. Secondo, esplorare possibilità di innovazione (a livello di prodotto, servizio, strategia, o organizzazione) al fine di accrescere il valore che si intende offrire. L´ Impact Business Model Canvas, inoltre, richiede di esaminare una serie di variabili fondamentali nella creazione del valore, quali l'analisi degli stakeholders più rilevanti, la relazione che si vuole instaurare con gli stessi, e le varie modalità per sostenere finanziariamente l'organizzazione.
Il corso verrà erogato con una modalità fortemente interattiva: alle tipiche lezioni frontali, seguirà l'esecuzione pratica, ovvero la compilazione del canvas da parte dei partecipanti, e feedback da parte dei docenti. Il corso prevede che ciascun partecipante analizzi il caso della propria organizzazione, e si consiglia la partecipazione al corso da parte di un team di persone che lavorano per l'organizzazione stessa (fino ad un massimo di tre persone).

Periodo
Il corso, offerto in modalità online, inizia a marzo e si sviluppa in 10 settimane. Le lezioni si tengono il venerdì pomeriggio (ore 14-17); oltre alle lezioni sono previsti ulteriori momenti di interazione in cui i partecipanti possono ricevere assistenza sul lavoro svolto.
Le ore totali di lezione sono 18 e il carico di lavoro previsto è di 75 ore.

Ammissione
Il corso verrà offerto a titolo gratuito con un numero ridotto di partecipanti per via della natura interattiva del corso. Si raccomanda la partecipazione di 2/3 persone per ogni organizzazione, in modo da poter formare un piccolo team di progetto.
Si intende dare priorità alle organizzazioni che, per motivazione e maturità dell’impresa sociale, possono beneficiare maggiormente dei contenuti del corso specifico. A tal fine, si chiede agli interessati di compilare il breve modulo di richiesta di ammissione allegato al presente documento e di inviarlo all’indirizzo email oisis@unibz.it entro il 16/02/2021.

OISIS (Observatory for Social Innovation and Social Entrepreneurship) organisiert den Kurs “Social Business Model Clinic” als Teil des Schulungsangebots des Studium Generale.

An wen richtet sich dieser Kurs?
Der Kurs richtet sich an Personen, die strategische Verantwortung in sozialen Unternehmen oder Sozialgenossenschaften tragen und ermöglicht es ihnen, Kenntnisse und Fähigkeiten zur Analyse des Wertversprechens und Geschäftsmodells eines Sozialunternehmens zu erwerben.
Zu diesem Zweck wird im Rahmen des Kurses der “Impact Business Model Canvas” als Analysewerkzeug vorgestellt und eingesetzt. Das Geschäftsmodell bezieht sich auf die Art der Wertschöpfung und ist vom bekannteren Businessplan zu unterscheiden, bei dem es sich um die Ausarbeitung eines Plans zur Durchführung des Geschäftsmodells handelt.

Beschreibung und Ziele
Die Teilnehmer des Kurses lernen dieses Analysewerkzeug kennen, und wenden es auf den Fall des Sozialunternehmens an, in dem sie tätig sind. Auf diese Weise ermöglicht der Kurs den Teilnehmern, zwei Ziele zu erreichen. Erstens, die Beschreibung und Auswertung des Kohärenzgrades des aktuellen Wertversprechens, das die Organisation ihren Begünstigten und Stakeholdern bietet. Zweitens, die Ausarbeitung von Innovationsmöglichkeiten (auf Produkt-, Dienstleistungs-, Strategie- oder Organisationsebene), um den erstrebten Wert weiter auszubauen. Der “Impact Business Model Canvas” erfordert weiters die Untersuchung einer Reihe von Variablen, welche einen wesentlicher Einfluss auf die Wertschöpfung haben, wie etwa die Analyse der wichtigsten Stakeholder, die Beziehung zu diesen, und die verschiedenen Möglichkeiten, die Organisation finanziell zu unterstützen.

Der Kurs wird bestmöglichst interaktiv gestaltet. Auf den klassischen Frontalunterricht folgt die praktische Anwendung: die Erstellung des “Business Model Canvas”, in erster Linie durch die Teilnehmer und unterstützt durch das Feedback der Kursleiter. Der Kurs sieht vor, dass jeder Teilnehmer seine eigene Organisation analysiert. Es wird daher die Teilnahme mehrerer Personen derselben Organisation empfohlen (Teams bis zu maximal drei Personen).
Zeitraum und Modalitäten
Der Kurs wird online in italienischer Sprache angeboten, und beginnt im März für eine Kursdauer von 10 Wochen. Der Unterricht findet jeweils am Freitag Nachmittag statt (14-17 Uhr); neben dem Unterricht sind interaktive Treffen vorgesehen, in denen die Teilnehmer Unterstützung bei ihrer Arbeit erhalten können. Insgesamt beträgt die Kursdauer 18 Unterrichtsstunden, und das erwartete Arbeitspensum liegt bei 75 Stunden.

Zulassung
Der Kurs wird aufgrund seiner interaktiven Natur mit einer kleinen Teilnehmerzahl kostenlos angeboten. Die Kursleiter empfehlen die Teilnahme von zwei bis drei Personen aus jeder Organisation, damit ein kleines Projektteam gebildet werden kann. Es sollen vorrangig jene Organisationen berücksichtigt werden, welche je nach Motivation und Reifegrad des sozialen Unternehmens am meisten von den Inhalten des jeweiligen Kurses profitieren können. Zu diesem Zweck werden Interessenten gebeten, das diesem Dokument beigefügte Kurzbewerbungsformular auszufüllen und innerhalb 16.02.2021 an die E-Mail Adresse oisis@unibz.it zu senden.

OISIS ist die Beobachtungsstelle für soziale Innovation und soziales Unternehmertum der Fakultät für Wirtschaftswissenschaften der Freien Universität Bozen. Es untersucht das Ökosystem der sozialen Innovation in Südtirol und fördert die Entwicklung eines unternehmerischen Ansatzes zur Lösung sozialer Probleme und zur Erreichung nachhaltiger Entwicklungsziele.

OISIS baut auf vier zentrale Vorgehensweisen:

  • Die Erstellung einer Landkarte der Akteure und Netzwerke, welche das Ökosystem der sozialen Innovation in Südtirol bilden. Diese Studie ermöglicht es, die Natur und die topologischen Eigenschaften dieser Netzwerke von Beziehungen und Kooperationen zu verstehen.
  • Die Untersuchung des Phänomens der sozialen Innovation anhand des “Open Innovation”- Modells, um das Potenzial zu erfassen, und noch nicht erforschte Entwicklungswege zu finden. “Open innovation” ist im Kontext von High-Tech-Innovation entstanden, und eignet sich dadurch besonders gut um das Phänomen der sozialen Innovation zu erforschen, welches sich traditionell auf die Zusammenarbeit einer Vielzahl von Beteiligter stützt.
  • Die Förderung einer offenen und lernbereiten Mentalität (“Growth mindset” aus dem Englischen von Carol Dweck), im Gegensatz zu einer Einstellung in der Hindernisse und Limits jegliche Form von Veränderung unmöglich machen.
  • Die Erstellung und Erforschung von Instrumenten, die das Unternehmertum als treibende Kraft der sozialen Innovation fördern können, innerhalb schon existierender sozialer Unternehmen, sowie durch die Unterstützung von neuen unternehmerischen Ideen mit sozialem Einfluss.


Weitere Informationen werden auf der OISIS-Website und der Facebook-Seite bereitgestellt:

E-Mail: oisis@unibz.it
Website : https://oisis.projects.unibz.it/
Facebook-Seite: https://www.facebook.com/observatoryoisis

La Libera Università di Bolzano, in qualità di partner di SIAA (Social Impact for the Alps Adriatic Region, progetto rientrante nel programma Interreg Italia – Austria), apre anche per il 2019/2020 il bando che si propone di raccogliere idee Innovative che abbiano un forte impatto sociale.

L’attenzione ricade quest’anno su due sfide della nostra società: da una parte la salute e il benessere e dall’altra il problema della plastica.

Scarica il bando qui per partecipare a Social Impact Lab con la tua idea innovativa.

Data di scadenza: 14 Dicembre 2019

Il 29 gennaio 2020 si terrà il convegno "Le cooperative di comunità in Trentino Alto-Adige. Nuove opportunità di partecipazione e sviluppo locale", organizzato dall'Ufficio Sviluppo della cooperazione della Provincia Autonoma di Bolzano in stretta collaborazione con la Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, la Provincia Autonoma di Trento, EURICSE, le cooperative EUM (Moso in Passiria), Anonima Impresa Sociale (Perugia), coop. sociale Cadore (Belluno) e le centrali cooperative attive nelle Provincie di Bolzano e di Trento.

L’evento sarà l’occasione per riflettere insieme su cosa sta accadendo oggi in Trentino Alto-Adige sul tema delle cooperative di comunità e individuare le opportunità che questo nuovo modello cooperativo può offrire nell’avviare processi di sviluppo locale attraverso la partecipazione diretta degli abitanti.

 

La Riforma del Terzo Settore: prospettive e opportunità

Il convegno è  stato organizzato, in collaborazione con la Commissione regionale per gli enti cooperativi,
la Provincia Autonoma di Trento e le centrali cooperative Federazione Cooperative Raiffeisen, Cooperdolomiti, Legacoopbund, AGCI und Cooperazione Trentina, dall’Ufficio
Sviluppo della cooperazione e dall’Ufficio Affari di gabinetto e grazie all’aiuto di esperti e professionisti attivi in tutta Italia, sono stati spiegati la situazione attuale della Riforma del Terzo Settore al livello nazionale e regionale e gli aspetti giuridici e fiscali per le cooperative sociali e
le associazioni nella regione Trentino-Alto Adige:

Il Registro unico del Terzo Settore e le questioni connesse alla trasmigrazione delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale già iscritte ai registri provinciali | Das einheitliche Verzeichnis des Dritten Sektors und die Fragen im Zusammenhang mit dem Übergang, der in die Landesverzeichnisse eingetragenen ehrenamtlich tätigen Organisationen und Vereine zur Förderung des Gemeinwesens
Christoph Pichler - Ufficio Affari di Gabinetto - Provincia Autonoma di Bolzano | LandesAmt für Kabinettsangelegenheiten - Autonome Provinz Bozen

Il regime fiscale degli enti del terzo settore e dell’impresa sociale nella Riforma | Die Reform und die Besteuerung von Organisationen des Dritten Sektors und Sozialunternehmen
Maurizio Postal - Dott. commercialista e revisore legale, componente del Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, con delega al no profit e alla fiscalità | Wirtschaftsprüfer und Rechnungsprüfer, Mitglied der nationalen Kammer der Wirtschaftsprüfer und Steuerberater für die Bereiche Non-Profit und Besteuerung

Effetti della Riforma del Terzo Settore sulle cooperative sociali e opportunità per le associazioni di trasformarsi in cooperativa | Auswirkungen der Reform des Dritten Sektors auf die Sozialgenossenschaften und mögliche Vorteile für Vereine bei einer Umwandlung in Genossenschaft
Mauro Iengo - Responsabile del dipartimento legale di Legacoop | Verantwortlicher der Rechtsabteilung von Legacoop

Codice del Terzo Settore - effetti sull’Associazionismo e punti di contatto con la Cooperazione | Der Kodex des Dritten Sektors - Auswirkungen auf Vereine und Gemeinsamkeiten mit dem Genossenschaftswesen - Sergio Bonagura - Cooperdolomiti Cooperazione Autonoma Dolomiti

Rapporti tra ente pubblico ed enti del Terzo settore: percorso della Provincia Autonoma di Trento nell’ambito dei servizi socio assistenziali | Zusammenarbeit zwischen öffentlichen Institutionen und Einrichtungen des Dritten Sektors: Die richtungsweisenden Entscheidungen der Autonomen Provinz Trient im Bereich der gesundheitlichen und sozialen Leistungen
Valeria Albertini - Servizio Politiche Sociali Provincia Autonoma di Trento | Bereich Sozialwesen - Autonome Provinz Trient

Nuovi scenari per la Cooperazione Sociale in Trentino-Alto Adige alla luce della Riforma del Terzo Settore | Neue Szenarien für Sozialgenossenschaften im Trentino-Südtirol angesichts der Reform des Dritten Sektors
Carlo Borzaga - Presidente Euricse | Vorsitzender Euricse

Moderatore | Moderator Riccardo Bodini coordinatore generale EURICSE | allgemeiner Koordinator EURICSE

Animazioni originali e informazioni chiare contraddistinguono i brevi video sulla cooperazione realizzati dalle Centrali cooperative dell’Alto Adige in collaborazione con la Provincia Autonoma di Bolzano. I video illustrano in modo semplice e comprensibile le caratteristiche e i valori delle cooperative, rendendo così la materia appetibile anche ai più giovani. Lo scopo è quello di far entrare la cooperazione nelle scuole superiori e offrire ai docenti materiale didattico adatto ad un insegnamento interattivo e al passo con i tempi.  

Le Centrali cooperative Raiffeisenverband Südtirol, Cooperdolomiti e Legacoopbund sono liete di invitarLa alla presentazione dei video

lunedì, 24 settembre 2018 alle ore 11.00
presso la sede del Liceo Economico-Sociale “Sandro Pertini”, 3. Piano in Via Maso della Pieve 4/F a Bolzano

Nell’ambito della conferenza stampa interverranno:

  • Christian Tommasini, Vicepresidente della Provincia
  • Manuela Paulmichl, Direttrice dell’Ufficio per lo sviluppo della cooperazione
  • Rappresentanti delle Intendenze scolastiche italiane e tedesche
  • Paul Gasser, Direttore generale del Raiffeisenverband Südtirol
  • Stefan Nicolini (produzione), Mirko Bocek (animazione)

 


Il valore aggiunto della formula cooperativa nel campo della cultura
Relazioni e dibattito con la presentazione di esperienze positive sul territorio nel campo della cultura con la formula cooperativa. Reti, partnership, cluster ed altri modelli di cooperazione nel settore.

giovedì 20 settembre - ore 14.00-16.00
CENTRO TREVI – via dei Cappuccini, 28 - 39100 BOLZANO

Saluti istituzionali Christian Tommasini
vicepresidente della Provincia ed Assessore alla Cooperazione e Cultura italiana

Relatori :
Cooperativa 19 – Massimiliano Gianotti, in collaborazione con OfficineVispa - “Il valore della cooperazione nei quartieri”
Coop. Soc. Accademia Arte della Diversità Teatro La Ribalta –Antonio Viganò– “L’ombra che ride” + video
Cooperativa Mairania 857 – Tiziano Rosani – “Mairania 857 – Una certa idea di Merano”
Cooperativa ZeLIG – Lorenzo Paccagnella – “30 anni di cooperazione” con proiezione di clip video
Cooperativa VINOROSSO – Simon Staffler - “Alpine Welt Music – eine musikalische Brücke tra i gruppi linguistici”

Moderano l’incontro Markus Frings – Mediaart - e Georg Stoumbos - Alpha & Beta

Il convegno "Cooperative sociali: un modello di inclusione" con temi relativi agli appalti pubblici, alle politiche sociali e alla cooperazione promosso dall’ufficio cooperazione della Provincia in programma venerdì 1° giugno, dalle 9 alle 12, nella sala conferenze del Palazzo provinciale 11 in via Renon 4, a Bolzano.

"Promuoviamo lo sviluppo economico, sociale, partecipativo ed inclusivo della nostra provincia, attraverso il conferimento di incarichi a cooperative sociali che inseriscono persone svantaggiate nel mercato del lavoro", afferma l’assessore alla cooperazione Christian Tommasini.

L’introduzione del convegno è a cura di Manuela Paulmichl, direttrice dell’ufficio provinciale cooperazione. Sono previsti quindi gli interventi dell'assessora provinciale alle politiche sociali, Martha Stocker, di Gianluca Nettis, direttore d’area Stazione unica appaltante, dell’avvocato Luciano Gallo, dell’assessore comunale Sandro Repetto, di Verena Egger dell’ufficio persone con disabilità, del Consorzio Joti, della Cooperativa sociale Eos ed, infine, della proiezione del "Mensa Brixen" della Cooperativa Zelig.

Il convegno è organizzato in stretta collaborazione con le Centrali Cooperative attivi nella Provincia di Bolzano: Federazione Cooperative Raiffeisen, Cooperazione Autonoma Dolomiti, Legacoopbund e A.G.C.I. Alto Adige-Südtirol

 

 

Manifestazione sulla cooperazione e sui modelli di finanziamento, dal crowdfunding a Confidi, gli strumenti alternativi di finanziamento alle imprese.

Quali strumenti alternativi di finanziamento delle imprese offre il sistema regionale della cooperazione? Le risposte a questa domanda saranno al centro della manifestazione "Come finanziare la mia impresa" in programma 17 aprile 2018 a Casa Kolping a Bolzano.

Aprirà i lavori la relazione di Christian Christianell, direttore di Confidi, la cooperativa di garanzia locale a sostegno delle cooperative.

Anton Josef Kosta, direttore della Cassa Raiffeisen di Brunico, parlerà del futuro delle banche di credito cooperativo.

Il crowdfunding sarà invece al centro delle relazioni di Sigrid Regensberger (VergissMeinNicht) e di Alberto Giusti, un business angel.

Introduce i lavori il vice presidente della Provincia e assessore alla cooperazione Christian Tommasini. L'incontro è organizzato da Legacoopbund, Federazione Cooperative Raiffeisen, Agci e Cooperdolomiti.

L'appuntamento si tiene martedì 17.04.2018 dalle 17 alle 19 alla Sala Josef della Casa Kolping, in largo Kolping 3 a Bolzano.

Terzo appuntamento all’approfondimento di temi di interesse per il mondo della cooperazione organizzato dal Dipartimento provinciale allo Sviluppo della cooperazione in collaborazione con le quattro centrali cooperative del territorio, dedicato al co-housing e ai nuovi modelli abitativi.

L’incontro “Cohousing e ai nuovi modelli abitativi in cooperativa” è in calendario giovedì 22 febbraio alle 17 nel cortile interno di Palazzo Widmann, a Bolzano e intervengono

Monica Devilli, vicepresidente cooperativa Abitare nella terza età  - "Abitare nella terza etá“

Stefan Walder, direttore di ripartizione Edilizia abitativa - “Co-Housing – I primi passi”

Teresa Pedretti, responsabile del progetto Cohousing Rosenbach - "L'esperienza del CoHousing come attivatore per la rigenerazione urbana"

Maria Chiara Pasquali, ex assessora comunale - “Qualità del vivere ed abitare a Prati di Gries: un percorso di partecipazione e condivisione”

e l’assessore alla Cooperazione e Edilizia abitativa Christian Tommasini.