Stipendi più alti nel settore istruzione: accordo raggiunto
Anche per le scuole statali accordo sull’aumento salariale, servono ulteriori confronti sull’avvicinamento stipendiale tra scuole. Amhof: "Passo importante per valorizzare le professioni educative".
BOLZANO (USP). Nella mattina del 10 aprile, al tavolo delle trattative con le rappresentanze delle scuole di carattere statale si è nuovamente discusso della distribuzione dei fondi per l'aumento reale degli stipendi nel settore educativo ed è stato raggiunto un consenso. Mentre per il personale docente provinciale c’era già un accordo che implicava il pagamento retroattivo dell’aumento salariale dal 1° gennaio 2026, il consenso ora raggiunto apre la strada anche all’aumento retroattivo nelle scuole elementari, medie e superiori.
L’assessora provinciale al Personale Magdalena Amhof definisce l’accordo un importante traguardo intermedio. Anche il presidente della Provincia Arno Kompatscher accoglie con favore l’intesa raggiunta: "Ora possiamo concretizzare l’aumento salariale sostanziale previsto già nel programma di governo come riconoscimento e valorizzazione delle professioni nel settore dell’istruzione". Anche per gli assessori provinciali all’Istruzione Philipp Achammer, Marco Galateo e Daniel Alfreider, l’aumento salariale rappresenta una base importante per la valorizzazione della professione docente, sulla quale si innesteranno ulteriori misure riguardanti il sistema dell’istruzione.
L’aumento salariale sarà applicato retroattivamente a partire dal 1° gennaio 2026 e garantisce uno sviluppo retributivo importante lungo tutta la carriera professionale. "Aumentiamo tra l’altro lo stipendio iniziale per i neoassunti con i titoli richiesti. Il loro stipendio annuale lordo subirà un aumento significativo, passando ad esempio nella scuola elementare da 39.330 euro a 46.780 euro. In questo modo rafforziamo chiaramente l’attrattività della professione anche per i giovani", spiega l’assessora.
I beneficiari degli aumenti sono il personale docente ed educativo nelle scuole e nelle scuole dell’infanzia, i collaboratori e le collaboratrici per l’integrazione, nonché gli educatori e le educatrici sociali, che corrispondono complessivamente a circa 14.000 unità a tempo pieno.
Rimangono invece i tavoli negoziali per discutere in modo più approfondito del previsto avvicinamento degli stipendi tra i diversi livelli scolastici e tra le scuole provinciali e quelle statali.
L’accordo odierno impegnerà 92 dei 110 milioni di euro messi a disposizione annualmente dalla Giunta provinciale; 8 milioni saranno destinati all’avvicinamento degli stipendi. Ulteriori 10 milioni saranno destinati alla remunerazione di prestazioni particolari, attualmente in via di definizione ai tavoli tecnici con i rappresentanti del settore dell’istruzione.
red


