Gru della pace a Palazzo Widmann
La scuola media Stifter di Bolzano lancia un segnale di pace: le gru come portafortuna. Il presidente Kompatscher: "La pace inizia dalle piccole cose".
BOLZANO (USP). La scuola media "Adalbert Stifter" di Bolzano ha lanciato un segnale speciale per la pace. Quattro studentesse della classe 1. A hanno fatto visita questa settimana al presidente della Provincia Arno Kompatscher per consegnargli una ghirlanda di gru di carta. Le gru di carta (origami tsuru) sono in tutto il mondo un simbolo contro le armi nucleari e a favore della pace; ci ricordano quanta sofferenza causano la guerra e la violenza, soprattutto ai bambini, hanno spiegato le ragazze. Insieme ai loro compagni di scuola hanno realizzato centinaia di gru con la tecnica dell’origami da distribuire.
Karoline, Emma, Clarissa e Ilenia hanno raccontato al presidente della Provincia la storia della giapponese Sadako Sasaki, che fu vittima delle radiazioni in seguito al lancio della bomba atomica su Hiroshima. All’età di dodici anni si ammalò di leucemia. Sadako credeva in un’antica leggenda giapponese secondo la quale chi piega 1.000 gru di carta può esprimere un desiderio. Il suo desiderio più grande era quello di guarire. Sadako morì, ma la sua storia continua a vivere.
Le studentesse desiderano con tutto il cuore che una catastrofe come quella di Hiroshima non si ripeta mai più. "Desideriamo un mondo in cui i conflitti vengano risolti senza violenza e tutte le persone possano vivere in pace. Per questo abbiamo bisogno di adulti che si assumano le proprie responsabilità e si impegnino con coraggio per la pace", recita l’appello della classe 1. A. Il presidente Kompatscher ha sottolineato durante la visita: ”Purtroppo non posso instaurare la pace nel mondo, ma nei limiti delle mie possibilità voglio impegnarmi per la pace”. Il presidente della Provincia ha elogiato la classe 1. A per il suo impegno esemplare e ha sottolineato che le basi per la pace vengono sempre gettate nelle piccole cose.
Martedì è partita per Roma una scatola con delle gru di carta, accompagnata da una lettera della classe 1. A della scuola media “Adalbert Stifter”, indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni; un’altra è partita per Hiroshima, verso il Monumento alla pace dei bambini, sormontato dalla statua di Sadako Sasaki – un ritorno alle origini.
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